(METEOGIORNALE.IT) Il caldo intenso si è concesso una piccolissima pausa, lasciando però spazio ai temporali estivi localmente intensi, soprattutto al Nord Italia. Da qui all’inizio della prossima settimana ci saranno almeno due forti passaggi temporaleschi che colpiranno essenzialmente il Nord Italia, dando vita a tante grandinate e nubifragi, mentre sul resto d’Italia prevarranno il sole e una maggior protezione da parte dell’anticiclone.
Addirittura dal 10 giugno potrebbe di nuovo affluire il caldo africano nel Mediterraneo, dando inizio così a una seconda avvezione subtropicale che si farà parecchio sentire sulle nostre città.
La nuova ondata di caldo africano
Questa ondata di caldo subtropicale riceverà forza direttamente dal deserto del Sahara centro-occidentale situato in Algeria. Qui le masse d’aria sono già estremamente calde e basterà un piccolo sussulto del promontorio subtropicale per spedire in Italia temperature da capogiro.
Non a caso gli ultimi aggiornamenti dei principali centri meteo ipotizzano l’arrivo della famigerata “isoterma +20”, ovvero la temperatura di 20°C a 850 hPa, circa 1500 metri di altitudine.
Cosa indica l’isoterma +20:
- Temperatura di circa 20°C a 1500 metri di quota
- Presenza di masse d’aria di origine sahariana
- Elevata probabilità di temperature oltre i 35°C al suolo
- Condizioni favorevoli a ondate di caldo particolarmente intense
Quando la massa d’aria possiede questa temperatura così alta a 1500 metri di altezza in libera atmosfera, è sempre artefice di forti ondate di caldo sul nostro stivale. Solitamente è proprio l’anticiclone nordafricano a possedere temperature di questo tipo, mentre un anticiclone delle Azzorre non sarebbe mai in grado di raggiungere queste temperature in quota.

Dal 10 giugno temperature in forte aumento
Nel momento in cui arriveranno queste masse d’aria sahariane sulla nostra penisola ci sarà un’impennata delle temperature che inevitabilmente spedirà la colonnina di mercurio oltre i 35°C su molte città.
Tra il 10 e il 15 giugno è molto probabile che su gran parte d’Italia le temperature massime si portino oltre i 30°C, con picchi fino a 36 o 37°C nelle zone interne.
Il gran caldo si farà sentire anche al Nord Italia oltre che sul centro-sud e sulle isole maggiori e, come al solito, saranno le principali città della Val Padana a risentire maggiormente non solo delle alte temperature ma anche dell’afa.
Le aree dove il caldo potrebbe risultare più intenso:
- Val Padana
- Zone interne di Sardegna e Sicilia
- Calabria e Basilicata interne
- Puglia interna
- Valli e pianure lontane dal mare
Afa in aumento nelle grandi città
Da non dimenticare proprio l’afa, che rappresenterà una problematica non trascurabile in questa seconda ondata di caldo.
L’anticiclone sarà abbastanza persistente, favorendo così un costante accumulo dell’umidità nelle pianure e nelle valli. In poche parole la temperatura percepita dal nostro corpo tenderà a salire giorno dopo giorno, rendendo il caldo particolarmente fastidioso sia di giorno che di sera.
Questo varrà soprattutto per città come Milano, Bologna, Firenze, Roma e Napoli. Insomma, tutte le grandi città dove al gran caldo bisogna aggiungere l’isola di calore cittadina, determinante soprattutto durante le ore serali.
In altre parole, dopo la breve parentesi instabile di inizio settimana, il 10 giugno potrebbe segnare l’inizio di una nuova e significativa fase di caldo africano su gran parte della nostra penisola.
Credits
Per la stesura di questa analisi sono stati consultati i principali modelli meteo, che elenchiamo: (METEOGIORNALE.IT)
- ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts): https://www.ecmwf.int/
- GFS (Global Forecast System): https://www.ncei.noaa.gov/products/weather-climate-models/global-forecast-system-gfs

