Un potente promontorio di matrice subtropicale avvolge anche l’Italia, garantendo meteo da piena estate. Da oggi inizia ufficialmente la stagione che coincide con il solstizio del 21 giugno. Nonostante l’anticiclone, le condizioni meteo non risultano del tutto stabili. Il forte calore, che si va accumulando nei bassi strati, contrasta con leggerissime infiltrazioni d’aria meno calda in quota convogliate da una debole circolazione settentrionale. Tale scenario favorisce la genesi d’improvvisi temporali diurni su Alpi, Prealpi e alcuni settori appenninici.
La configurazione atmosferica che domina tra il Mediterraneo e l’Europa Centro-Occidentale è quella di un tipico blocco, definito ad omega, che tende a durare nel tempo. Il cuore dell’anticiclone subtropicale si trova posizionato tra la Penisola Iberica e la Francia. Correnti calde di matrice subtropicale sono incentivate a risalire dalle basse latitudini e alimentando il promontorio per l’abbassamento della corrente a getto polare in Atlantico appena al largo della Penisola Iberica. L’Italia si trova lungo il fianco orientale di questo cupolone anticiclonico e per questo risente di qualche sbuffo d’aria più fresca, propizia all’innesco di fenomeni d’instabilità pomeridiana.
Poco o nulla cambierà nel corso della prima parte della nuova settimana, con l’anticiclone in posizione quasi invariata. Ci sarà però un leggero incremento del potenziale instabile in atmosfera, specie tra Martedì 23 e Mercoledì 24. In questo frangente assisteremo ad una leggera perdita di potenza dell’anticiclone con deboli infiltrazioni da est. Il costante accumulo di calore e soprattutto di umidità nei bassi strati genererà un mix esplosivo che farà così da carburante per lo scoppio di temporali di calore. Naturalmente saranno fenomeni circoscritti, ma piuttosto intensi sulle zone interessate.
Le nubi temporalesche prenderanno piede nelle ore più calde principalmente a partire dalle aree montuose e appenniniche, dove l’aria sarà maggiormente incentivata a salire creando i cosiddetti moti ascensionali. Questi temporali potrebbero occasionalmente espandersi verso le zone pedemontane di pianura, ma anche sulle aree interne delle regioni centrali tirreniche e successivamente anche del Sud. Qualche focolaio temporalesco interesserà persino le zone più d’entroterra delle due Isole Maggiori.
Tutta la settimana sarà rovente, il peggio probabilmente sarà verso il weekend
Nonostante tutta questa vivacità atmosferica, le temperature non subiranno variazioni degne di nota a livello generale, mantenendosi pertanto molto elevate. Chiaramente sulle zone coinvolte dai temporali, che non saranno sempre le stesse di giorno in giorno, la colonnina di mercurio calerà ma a carattere del tutto temporaneo e per poche ore. Probabilmente la calura sarà più opprimente e meno sopportabile, in quanto ci sarà un generale aumento dei tassi d’umidità, specie sulle pianure e sulle coste. Le temperature percepite si presenteranno più elevate. Questa situazione paradossalmente peggiorerà di notte, con aria irrespirabile soprattutto sulle grandi città.
L’afa in aumento non promette quindi nulla di buono ed in linea generale il caldo non allenterà affatto la morsa. Sul finire della prossima settimana l’asse dell’anticiclone subtropicale piegherà maggiormente verso l’Italia, convogliando masse d’aria ancora più roventi che favoriranno un rialzo termico. Al momento sarebbero stimati picchi fino a 40-41 gradi in più località del Centro-Nord e della Sardegna.
Questo articolo è stato realizzato consultando i più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS) per le previsioni meteo.