Fino a questo momento, benché l’estate sia entrata ormai nel vivo, effettivamente il caldo non è riuscito a imporsi come avrebbe voluto. Soprattutto non è riuscito a imporsi come avrebbe voluto l’anticiclone africano o meglio, il terribile e temuto anticiclone subtropicale. Occhio però a sottovalutarlo, d’altronde stiamo procedendo spediti verso la piena maturità stagionale quindi le chances che possa prendere il sopravvento da un momento all’altro stanno crescendo esponenzialmente.
Non è un caso quindi che gli autorevoli centri di calcolo internazionali stiano effettivamente fiutando qualcosa in tal senso, ovvero un’ondata di calore che a partire dalla prossima settimana potrebbe proiettarci verso metà mese.
Se così fosse si tratterebbe di un periodo di oltre una settimana di caldo assurdo, infatti le proiezioni termiche parlano chiaro: si potrebbero raggiungere temperature eccezionalmente alte se non localmente da record. Parliamo per capirci di valori superiori a 40 °C, valori che vennero raggiunti a giugno in occasione della prima vera ondata di calore ma in quel caso si trattò di una toccata e fuga.
Se le proiezioni dei modelli di previsione dovessero trovare riscontro nella realtà molto probabilmente si tratterebbe di una delle peggiori ondate di caldo degli ultimi anni.
Non che non ci si sia abituati, d’altronde nel corso degli ultimi decenni l’unica struttura anticiclonica in grado di invadere il Mediterraneo è quella africana. Anticiclone delle Azzorre, purtroppo, sembra non esistere più o comunque non avere più la forza di controbattere al fratello subtropicale.
Vedremo quindi se l’imminente sfuriata africana avrà i crismi per imporsi definitivamente sul Mediterraneo centrale consegnandoci nelle mani della terribile estate 2026.
