È tutto pronto per la seconda intensa ondata di caldo della stagione dopo quella occorsa a fine maggio, che aveva in un certo senso anticipato l’inizio dell’estate. Le temperature stanno lentamente aumentando, inesorabilmente, da nord a sud e già siamo oltre i 30°C su molte città. Ma pensate un po’: siamo ancora all’inizio di questa lunga parentesi calda subtropicale.
L’anticiclone africano prende il controllo
Caldo e afa aumenteranno a dismisura nei prossimi giorni poiché il cuore dell’anticiclone subtropicale si piazzerà tra l’Europa centrale e il nord Italia, dando vita ad un grosso blocco di alta pressione che impedirà totalmente l’arrivo di perturbazioni o qualsiasi tipo di ricambio d’aria.
In questo modo il caldo aumenterà ovunque e assieme ad esso anche l’umidità, che sarà il fattore determinante e più incisivo nel prosieguo della settimana. In effetti non bastano alte temperature per parlare di caldo intenso e fastidioso, ma occorre anche un’elevata umidità relativa che va ad incidere fortemente su quella che sarà poi la temperatura percepita dal nostro corpo. Precisiamo che nulla c’entra El Nino con questa intensa ondata di caldo. Gli effetti indiretti di El Nino potrebbero raggiungere l’Italia solo nei prossimi mesi.
Tra il 18 e il 23 giugno arriva il picco del caldo
Più è alta l’umidità e più il nostro corpo va in difficoltà. E sarà proprio questo il problema principale soprattutto tra il 18 e il 23 giugno.
Esattamente a cavallo del solstizio d’estate, che sancirà definitivamente l’inizio della bella stagione anche dal punto di vista astronomico, le temperature saliranno oltre i 35°C su molte città dalla Val Padana all’estremo sud e contemporaneamente aumenterà fortemente l’umidità, soprattutto in pianura e sulle nostre città di mare.
Addirittura attorno al 20 giugno spuntano temperature di 38°C su città come Milano, Modena, Reggio Emilia, Bologna, Firenze e Roma, ovvero temperature letteralmente nordafricane che renderanno l’atmosfera piuttosto pesante e fastidiosa soprattutto nelle ore centrali delle giornate.

La calura subtropicale persisterà anche nelle ore serali, pertanto già potremmo vivere quel tipico clima subtropicale che ormai contraddistingue le estati all’interno del Mediterraneo.
Le aree dove il caldo sarà più intenso:
- Val Padana
- Toscana interna
- Emilia-Romagna
- Lazio
- Grandi città del centro-nord
- Località costiere del centro-sud
I primi sussulti di caldo subtropicale nordafricano saranno eloquenti da giovedì 18 giugno, quando già potremo percepire temperature superiori ai 36 o 37°C praticamente da nord a sud, soprattutto sulle nostre città di mare.
Le fasce orarie peggiori saranno quelle tra le 15 e le 20, quando la temperatura raggiunge i valori più alti e l’umidità inizia ad aumentare velocemente con il calar del sole.
Perché aumenterà il disagio fisico?
- Temperature sempre più elevate
- Assenza di perturbazioni e ricambi d’aria
- Umidità in costante aumento
- Afa sempre più diffusa nelle città e sulle coste
Caldo afoso e notti sempre più pesanti
Caldo dunque che risulterà afoso, fastidioso e pesante sulle nostre città costiere, specie del centro-sud, e sulla pianura padana, dove in questi contesti di forte alta pressione l’umidità cresce sensibilmente di ora in ora.
Non si vede al momento la fine di questa prolungata parentesi calda nordafricana, pertanto almeno fino al 23 giugno sarà impossibile parlare di perturbazioni o ricambi d’aria in grado di spazzar via il caldo nordafricano.
Fonti
Le previsioni sono state realizzate dopo l’analisi delle ultime emissioni modellistiche dei principali centri di calcolo, tra cui:
- ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts): https://www.ecmwf.int
- GFS (Global Forecast System – NOAA): https://www.ncei.noaa.gov/products/weather-climate-models/global-forecast-system-gfs