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      Home » Caldo ad oltranza, temperature estreme ad inizio Luglio
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      Caldo ad oltranza, temperature estreme ad inizio Luglio

      Anticiclone africano a tutta forza, le temperature saliranno ancor di più.

      Raffaele Laricchia
      Raffaele Laricchia
      Pubblicato: 18/06/2026
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      4 Min Lettura
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      Contents
      • Almeno due settimane di caldo senza interruzioni
      • Fine giugno rovente: possibili picchi fino a 40°C
        • Le aree più colpite dal caldo
      • Inizio luglio ancora bollente
      • Fonti

      Sembra non esserci via d’uscita dal caldo intenso. Da qualche giorno l’anticiclone nordafricano ha preso pieno possesso di tutto il Mediterraneo centro-occidentale e anche di una grossa fetta dell’Europa, impedendo totalmente l’ingresso delle perturbazioni. Il cielo, infatti, risulta sereno praticamente in quasi ogni angolo d’Italia e dell’Europa centro-occidentale e così sarà anche per molti altri giorni da qui al termine di giugno.

       

      Almeno due settimane di caldo senza interruzioni

      Gli ultimi aggiornamenti parlano chiaro: con altissima probabilità ci aspettano almeno due settimane piene di caldo, esattamente da ora al 2 luglio potrebbero essere ben 14 giorni di caldo intenso e assenza quasi totale di maltempo. Le uniche eccezioni sono relative agli sporadici temporali di calore pomeridiani o serali che colpiranno le zone montuose e pedemontane, soprattutto sulle Alpi e l’Appennino, ma si tratterà per l’appunto di instabilità molto rara e marginale, dovuta essenzialmente all’accumulo di energia nel corso delle giornate.

      In particolare:

      • assenza quasi totale di piogge fino ai primi giorni di luglio;
      • sporadici temporali di calore confinati prevalentemente alle aree montuose.

      Per il resto, sulla grossa porzione del Paese splenderà il sole e le temperature saliranno senza freni assieme all’umidità e all’afa.

       

      Fine giugno rovente: possibili picchi fino a 40°C

      Davvero eloquente lo scenario previsto fino al termine di giugno: l’ultima decade del mese sarà caratterizzata da sole imperante e temperature esagerate per l’estate mediterranea. La colonnina di mercurio potrebbe facilmente raggiungere i 40°C a più riprese, soprattutto sulla Val Padana e le zone interne del versante tirrenico, mentre andrà leggermente meglio sul versante adriatico e parte del Sud Italia poiché si troveranno leggermente al di fuori del cuore più caldo del promontorio subtropicale che, precisiamo, si posizionerà tra il Nord Italia e l’Europa centrale. Proprio sul Nordovest Italia si piazzeranno le isoterme più bollenti in quota, fino a +25°C a 1500 metri, segno di masse d’aria estremamente calde:

      Caldo in quota, 25°C sul Nordovest tra 20 e 22 giugno

      Le aree più colpite dal caldo

      Insomma, per una mera questione geografica, le regioni del Sud non saranno direttamente colpite dal caldo estremo, ma ciò non significa che farà fresco, tutt’altro: sulle regioni del Sud le temperature massime da qui al termine di giugno oscilleranno tra i 27 e i 35°C. Al Nord e sul medio-alto Tirreno, inclusa anche la Sardegna, avremo picchi massimi fino a 40 o addirittura 41°C.

      Le temperature più elevate sono attese su:

      • Val Padana;
      • zone interne del versante tirrenico;
      • medio-alto Tirreno;
      • Sardegna.

       

      Inizio luglio ancora bollente

      Anche l’esordio di luglio sarà particolarmente bollente su gran parte dello Stivale e ancora una volta al Nord Italia, dove avremo le anomalie peggiori. Oltre al gran caldo in pianura e nelle principali città come Torino, Milano e Bologna, farà particolarmente caldo anche in alta montagna, visto che lo zero termico è previsto salire addirittura alle soglie dei 5000 metri.

       

      Insomma, per una vera rinfrescata c’è ancora tantissimo da aspettare. Al momento all’orizzonte non si intravedono particolari repentini cambiamenti del tempo con l’arrivo di ondate di fresco o di maltempo; pertanto bisognerà monitorare costantemente i prossimi aggiornamenti.

       

      Fonti

      Per l’elaborazione di questa analisi sono stati consultati i principali centri di calcolo internazionali: GFS – Global Forecast System, , ECMWF | Advancing global NWP through international collaboration

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