
(METEOGIORNALE.IT) Il caldo ha preso pieno possesso della nostra penisola e addirittura di tutta l’Europa centro-occidentale per la prima volta in questa primavera. A dirla tutta questa ondata di caldo è molto anomala per il periodo ma paradossalmente arriva in ritardo sulla tabella di marcia rimodellata dal cambiamento climatico, considerando che negli ultimi decenni sono di gran lunga aumentate le ondate di caldo precoci tra marzo, aprile e inizio maggio.
Quest’anno la situazione è stata un pochino differente grazie ad un rimescolamento delle carte sulla circolazione emisferica che ha sicuramente portato innumerevoli perturbazioni all’interno del Mediterraneo che, giocoforza, hanno mantenuto a debita distanza sia l’alta pressione sia le ondate di caldo subtropicali. Addirittura tra aprile e inizio maggio abbiamo anche fatto i conti con ondate di freddo tardive, seppur non particolarmente intense.
Caldo già estremo, anticiclone anomalo!
Ora però i primi sussulti dell’estate si stanno chiaramente facendo sentire e, come al solito, dobbiamo commentare situazioni parecchio pesanti ed estreme non tanto per le temperature registrate ma per la struttura in essere dell’alta pressione.
Si tratta di una imponente cupola anticiclonica alimentata ad aria calda subtropicale proveniente dal Sahara occidentale. Il cuore pulsante dell’anticiclone si è riversato tra Gran Bretagna, Spagna e Francia, esattamente dove l’aria tiepida è riuscita ad arrivare ad altissima quota.
Basti pensare che lo zero termico si è portato attorno ai 4300 m di altitudine sui Pirenei e anche sulle Alpi occidentali, un fatto assolutamente anomalo per l’estate figuriamoci per la fine di maggio. Ed è proprio questo il segnale distintivo delle alte pressioni anomale degli ultimi decenni su cui c’è l’avvolgente mano ingombrante del cambiamento climatico e del riscaldamento globale.
Temperature ancora elevatissime nei prossimi giorni
Di energia in gioco certamente ce ne sarà tantissima visto che nei prossimi giorni continueremo a registrare temperature massime oltre i 30 °C con picchi addirittura di 35 °C tra il 26 e il 27 maggio. Riepilogando il tutto, abbiamo:
- Picchi fino a 35 °C in pianura padana
- Zero termico oltre i 4300 metri
- Caldo anomalo anche in montagna
- Alta pressione subtropicale dominante su gran parte d’Europa

I primi temporali arriveranno già dal 27 maggio
Ma veniamo a noi e cerchiamo di capire quanto durerà questa imponente bolla di alta pressione e quando ritorneranno i temporali.
Un primo importante cambiamento arriverà a metà settimana, ovvero attorno al 27 maggio, dal momento che in alta quota l’anticiclone comincerà a perdere colpi e permetterà l’ingresso di correnti più fresche dall’Atlantico.
Non parliamo di perturbazioni organizzate in grado di portare piogge diffuse e un ricambio d’aria bensì ci riferiamo ai classici temporali di calore strettamente legati a quelle turbolenze generate dallo scorrimento dell’aria più fresca in quota sui terreni molto caldi presenti sul nostro stivale.
Tutta questa energia diventerà carburante prezioso per i temporali che proprio dal 27 maggio cominceranno a colpire il nord Italia.
Grandine e downburst sulla pianura padana
Tra il 27 e il 29 maggio avremo il primo assaggio di instabilità caratterizzato da rovesci e temporali sparsi sia al nord che nelle zone interne del centro-sud.
Ci saranno sicuramente acquazzoni ma anche grandinate con chicchi di medie o grosse dimensioni, in particolar modo sulla pianura padana orientale, e infine le classiche intense raffiche di vento di downburst che proprio in corrispondenza del fronte avanzante del temporale sono in grado di raggiungere o superare i 100 km/h.
Vi riepilogo, in poche parole, quel che potrebbe succedere da metà settimana:
- Temporali pomeridiani e serali in aumento
- Rischio grandinate sulla Val padana centro-orientale
- Possibili raffiche di downburst oltre 100 km/h
- Instabilità in estensione anche al centro-sud
Weekend con l’Italia divisa in due
Un secondo assaggio instabile arriverà nell’ultimo weekend di maggio, ovvero tra sabato 30 e domenica 31 maggio.
Gli ultimi aggiornamenti parlano chiaro: l’anticiclone sarà un pochino più forte al centro-sud e un pochino più debole al nord Italia e questa differenza sarà fondamentale poiché ci sarà un maggior sviluppo di temporali proprio sulle regioni settentrionali, a differenza del centro-sud dove dovrebbe prevalere la stabilità.
Brutte sorprese soprattutto al nord
In poche parole l’ultimo weekend di maggio potrebbe essere soleggiato e caldo su tutto il centro-sud incluse le due isole maggiori. In altre parole, estivo.
Discorso differente invece per il nord Italia che sia nella giornata di sabato 30 che nella giornata di domenica 31 potrebbe fare i conti con nuovi intensi temporali pomeridiani e serali.
Temporali che prima potrebbero interessare le Alpi e le Prealpi per poi fiondarsi sulla Val padana a suon di acquazzoni, grandinate e raffiche di vento.
Fonti e modelli meteo utilizzati
Le previsioni per la settimana e per l’ultimo weekend di maggio sono state realizzate con l’ausilio dei principali centri di calcolo mondiali, tra cui ECMWF – Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche, e GFS – Global Forecast System NOAA.
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