(METEOGIORNALE.IT) Il caldo è arrivato da pochi giorni ma non è arrivato in maniera graduale come dovrebbe essere alle nostre latitudini. Nell’arco di poco tempo si è passati da condizioni meteo tardo-autunnali ad altre da piena estate, uno sbalzo termico clamoroso che chiaramente non è stato esattamente il benvenuto, soprattutto al nord Italia. L’arrivo dei primi 35°C della stagione, così all’improvviso, chiaramente ha un po’ destabilizzato la vita quotidiana, tanto da portare molti di voi a ricercare subito il fresco nelle previsioni meteo. Ed ecco che intervengono gli ultimi aggiornamenti dei modelli meteo-matematici, che propongono un’improvvisa ondata di fresco ad inizio giugno.
Dove colpirà l’ondata di fresco?
Dove farà più fresco? Quanto scenderanno le temperature? Sono queste le domande più gettonate del momento e possiamo rispondere con discreta affidabilità e precisione. I principali centri meteo, tra cui ECMWF e GFS, sono concordi sul transito di una perturbazione atlantica, una di quelle cariche di aria fredda in quota, che per 2-3 giorni riuscirà a spazzar via il caldo dall’Italia.
Il periodo di riferimento è quello tra il 2 e il 4 giugno, anche se i primi segnali di cambiamento arriveranno tra domenica 31 maggio e lunedì 1 giugno. Il promontorio subtropicale si allontanerà, indietreggerà letteralmente verso sud-ovest, portando il suo cuore caldo su Spagna, Portogallo, Marocco e Atlantico orientale. Ed ecco che si aprirà, improvvisamente, un’autostrada sull’Europa centrale e l’Italia, che sarà presa al balzo dalle correnti fresche nord-atlantiche.
I primi effetti del cambiamento:
- Calo graduale della pressione sul Mediterraneo durante il ponte del 2 giugno
- Ingresso di correnti fresche nord-atlantiche
- Aumento del rischio di rovesci e temporali
- Temperature in progressiva diminuzione da nord verso sud tra 2 e 4 giugno
Festa della Repubblica movimentata
Si distaccherà una “goccia fredda” in quota dal getto polare e sarà proprio questa a raggiungere l’Italia durante la Festa della Repubblica. Sarà un 2 giugno, infatti, parecchio movimentato e turbolento sul centro-nord Italia: elevato il rischio di temporali, soprattutto su Veneto, Friuli Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige, Lombardia, Emilia-Romagna, Piemonte, Toscana, Marche e Umbria.
Ci saranno rovesci, temporali, grandinate, colpi di vento e potenziali supercelle, in grado di scatenare fenomeni estremi. Del resto quest’aria fredda scorrerà su una Val Padana ancora arroventata, con temperature fino a 34-35°C.
Le regioni più esposte ai temporali durante il 2 giugno:
- Veneto
- Friuli Venezia Giulia
- Trentino-Alto Adige
- Lombardia
- Emilia-Romagna
- Piemonte
- Toscana
- Marche
- Umbria

Temperature in netto calo
Col passaggio di tutti questi temporali e tutte queste precipitazioni, la temperatura comincerà a scendere vistosamente su tutto il nord. Solo qualche ora di pazienza per il centro e il sud, che vedranno un cospicuo calo delle temperature tra mercoledì 3 e giovedì 4 giugno: la massa d’aria fresca, infatti, scorrerà verso sud-est attraversando tutto lo stivale.
Arriveranno, in definitiva, piogge e temporali anche sul meridione, seppur per poche ore. Questo però basterà per spazzar via momentaneamente il caldo dal nostro stivale.
Le temperature massime, tra il 3 e il 4 giugno, scenderanno fin sotto i 25°C su molte località del centro Italia e gran parte del sud, mentre al nord oscilleranno tra 24 e 27°C. Un bel calo, insomma, dopo il caldo dei giorni precedenti.
Il caldo tornerà subito dopo
Ma pare proprio che possa trattarsi solo di un fuoco di paglia, visto come proseguono le simulazioni dei centri di calcolo. Ebbene, la rinfrescata è confermata, ma è anche confermato il prosieguo, col pronto ritorno del promontorio subtropicale.
In altre parole, dal 5 giugno il caldo tornerà ad avvolgere tutta Italia e potrebbe farlo per molti giorni consecutivi, di nuovo con temperature fino a 35°C.
Ma attenzione! Non solo il nord nel mirino del caldo: questa volta l’anticiclone subtropicale rischia di avvolgere anche il centro-sud, portando temperature tipiche di luglio e agosto.
Fonti
Per elaborare questa tendenza sull’ondata di fresco tra il 2 e il 4 giugno sono stati consultati e confrontati gli ultimi aggiornamenti dei principali centri di calcolo internazionali: (METEOGIORNALE.IT)
- ECMWF (Centro Europeo per le Previsioni a Medio Termine): https://www.ecmwf.int/
- GFS (Global Forecast System): https://www.ncei.noaa.gov/products/weather-climate-models/global-forecast-system-gfs
