(METEOGIORNALE.IT) L’estate precoce di questo fine maggio, con uno scenario meteo più tipico di fine luglio, potrebbe conoscere un’improvvisa battuta d’arresto quando meno ce lo si aspetterebbe. Le simulazioni dei Centri di Calcolo evidenziano un cambio di circolazione traumatico subito dopo il Ponte festivo del 2 giugno. La prima decade del nuovo mese al momento si annuncia ben più dinamica e turbolenta, con la sensazione di un ritorno indietro della stagione davvero sorprendente. La vera anomalia è però rappresentata da tutto questo caldo così anticipato.
Come inizierà il nuovo mese? L’atteso ponte del 2 giugno vedrà l’Italia ancora sotto la protezione dello scudo anticiclonico di matrice subtropicale. La tenuta del bel tempo non sarà messa in discussione nei giorni da Sabato 30 maggio e sino a Martedì 2 Giugno. Le uniche insidie saranno legate a qualche temporale di calore più probabile sui rilievi e circoscritto alle ore più calde, per poi dissolversi in serata. Si tratterà di fenomeni del tutto locali, in un contesto generalmente soleggiato e con temperature ancora molto sopra la media, sebbene con picchi meno elevati.
Un potenziale cedimento più importante dell’anticiclone potrebbe concretizzarsi immediatamente dopo, già a partire da Mercoledì 3 Giugno. L’affondo deciso di una saccatura costringerebbe l’anticiclone a ritirarsi, aprendo la strada alle correnti fresche atlantiche dapprima al Nord e poi anche sulle regioni centrali. Il rischio di precipitazioni temporaleschi violente salirebbe prepotentemente in cattedra, visto che il guasto sarebbe collegato all’intrusione d’aria più fresca pronta a scontrarsi con quella più calda preesistente.
Andamento giugno insidiato dal ritorno prepotente delle correnti atlantiche
L’abbassamento di latitudine delle correnti oceaniche, a spingere perturbazioni fin sul Mediterraneo, rischia di aprire un periodo più capriccioso e fresco. Le proiezioni sono ancora piuttosto distanti ed è bene mantenere cautela, ma c’è la possibilità di un break estivo anche rilevante, specie nelle regioni centro-settentrionali che potrebbero maggiormente trovarsi sotto del flusso di correnti fresche ed instabili capaci di causare temporali più diffusi e non solo a macchia di leopardo.
Le temperature potrebbero quindi riportarsi persino sotto media, almeno temporaneamente. Si tratterebbe di un’improvvisa controtendenza rispetto all’andamento di questo fine maggio, per certi versi una clamorosa rottura che servirebbe però a riportare il clima un po’ più nei ranghi dopo il caldo eccessivo. L’estate sarebbe costretta ad una pausa qualora si realizzasse quest’affondo perturbato con l’anticiclone africano costretto a riportarsi lontano dalla scena meteo europea e anche dall’Italia.
Le carte in tavola per il mese di giugno potrebbero quindi mutare. Le proiezioni stagionali avevano posto l’avviso su un giugno molto caldo in tutta Europa e specie sulle nazioni centro-settentrionali. Qualora le correnti fresche ed instabili nord-atlantiche dovessero riuscire ad imporsi ed a prendere il sopravvento, l’andamento meteo di giugno potrebbe sorprenderci non poco e non certo per il caldo esagerato che sembrava potesse dominare in lungo e in largo.
Questo articolo è redatto da parte dell’autore, tenendo conto dei più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS), interpretati per le previsioni e l’evoluzione meteo. (METEOGIORNALE.IT)