• Privacy Cookie
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Privacy settings
sabato, 30 Maggio 2026
METEO GIORNALE
  • Home
  • Previsioni Meteo
  • Cronaca Meteo
  • Mappe
  • Diretta Meteo
  • Magazine
  • Viaggi
  • Old news
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Home
  • Previsioni Meteo
  • Cronaca Meteo
  • Mappe
  • Diretta Meteo
  • Magazine
  • Viaggi
  • Old news
  • Chi siamo
  • Contatti
Meteo Giornale
Home A La notizia del giorno

Il gran CALDO arriva sempre prima: cosa rivelano le misurazioni degli ultimi anni

I centri dati regionali parlano chiaro: la soglia dei 30°C sempre più precoce

Ivan Gaddari di Ivan Gaddari
30 Mag 2026 - 14:00
in A La notizia del giorno, Alla Prima Pagina Meteo, Meteo News
A A
Share on FacebookShare on Twitter

(METEOGIORNALE.IT) Siamo giunti al termine di Maggio ed ora che abbiamo i dati a disposizione si può ragionare concretamente sull’andamento meteo climatico mensile. Possiamo stilare quello che ormai è da considerarsi un bilancio definitivo. E’ pur vero che i temporali attesi nelle prossime ore potrebbero cambiare qualcosina in termini pluviometrici, ma diciamo che dovrebbe trattarsi di piccole variazioni localizzate

LEGGI ANCHE

ESTATE 2026, nuove conferme sul gran CALDO: i periodi più critici da monitorare

Sole e caldo agli sgoccioli, verso settimana più fresca con forti temporali

 

Partiamo dalle temperature. E’ incredibile come l’attuale ondata di calore sia stata capace di ribaltare quello che sino a 10 giorni fa era un trend termico ben diverso. Se non avessimo avuto l’impennata termica subtropicale avremmo potuto ragionare in altri termici – ovvero nei termini della normalità – ed invece con ogni probabilità Maggio chiuderà i battenti con un surplus termico importante.

 

L’ultima decade mensile, soprattutto l’ultima settimana, ha confermato il consolidamento di una struttura anticiclonica subtropicale particolarmente incisiva. Basti pensare che al Centro Nord sono state raggiunte temperature massime di 35-36°C, in Sardegna addirittura punte di 37°C. Al Sud leggermente meno, ma ha fatto comunque caldo.

 

Stiamo parlando di temperature tipiche del mese di Luglio, allorquando le ondate di calore di matrice subtropicale diventano più pressanti. Ma sapete qual è il vero problema? Che il gran caldo è sempre più precoce. I dati storici analizzati dai vari consorzi regionali evidenziano un costante e preoccupante anticipo delle soglie critiche. Rispetto al passato – riferimento 1961/1990 – la soglia dei 30°C arriva alcune settimane prima.

 

In quel periodo generalmente i 30°C non si superavano prima di Giugno inoltrato, ora invece si superano – di molto – già a Maggio. Quest’anno nell’ultima decade e possiamo ritenerci persino fortunati. Mesi di Maggio del recente passato, ad esempio, avevano visto tale soglia sgretolata nella prima metà mensile.

 

Siamo stati “fortunati” – si fa per dire – anche per un altro motivo: la distribuzione del caldo. A ovest dell’Italia le temperature hanno raggiunto valori record: parliamo di Penisola Iberica, Francia, Gran Bretagna. E l’Estate, se ci pensate, non è ancora iniziata…

 

Ma vediamo cos’è accaduto dal punto di vista pluviometrico, perché qui la situazione è ben più interessante. Al Nord ha piovuto più del normale, soprattutto nella prima metà di Maggio. La seconda metà ha visto una rapida contrazione delle precipitazioni, incentrate principalmente nei consueti temporali pomeridiani. Temporali che come al solito, è cronaca delle ultime ore, si stanno rivelando devastanti.

 

Al Centro Italia e in Sardegna stesso discorso: la prima metà mensile ha rispettato la media pluviometrica di riferimento, mentre la seconda metà ha fatto registrare un crollo delle precipitazioni. Si dovrebbe concludere con un bilancio tutto sommato positivo, anche perché i temporali delle prossime ore potrebbero incrementare ulteriormente il “bottino”.

 

Al Sud e Sicilia, al contrario, Maggio è stato un mese particolarmente secco. Si registra un deficit pluviometrico diffuso ed anche considerando i temporali pomeridiani degli ultimi giorni difficilmente si riuscirà a rimettere le cose a posto. Temporali che, è bene ricordarlo, sono fenomeni irregolari e imprevedibili. Fenomeni estremamente localizzati, talvolta difficili da prevedere e che tra l’altro – se troppo violenti – non aiutano certamente a migliorare la situazione.

 

Ed ecco quindi che Maggio, concludendo l’analisi, è stato un mese dai due volti. Un mese certamente dinamico, ma anche un mese dai connotati fortemente estivi. E chissà che anche Giugno non possa confermare ciò che si ipotizza da tempo, ovvero una prima metà all’insegna della variabilità atmosferica e una seconda parte caratterizzata da potenti ondate di calore. (METEOGIORNALE.IT)

Seguici su Google Notizie da Google News
CondividiTweetInvia
Articolo precedente

Primi 7 giorni di GIUGNO: sfida a colpi di caldo e nubifragi. Italia spaccata in due

Prossimo articolo

Heat Dome: ondate di calore estremo, ce ne parla un nostro esperto

Ivan Gaddari

Ivan Gaddari

La laurea in discipline ambientali conseguita nel 2003 col massimo dei voti mi ha consentito di approfondire la materia meteorologica e i concetti più rilevanti di fisica dell'atmosfera. Dal 2004 collaboratore del Meteo Giornale, collaborazione che mi ha consentito di approfondire ulteriormente la materia meteorologica e agrometeorologica. Tutt'oggi editore del Meteo Giornale.

Prossimo articolo

Heat Dome: ondate di calore estremo, ce ne parla un nostro esperto

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
  • Privacy Cookie
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Privacy settings

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
  • Home
  • Previsioni Meteo
  • Cronaca Meteo
  • Mappe
  • Diretta Meteo
  • Magazine
  • Viaggi
  • Old news
  • Chi siamo
  • Contatti

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.