
(METEOGIORNALE.IT) Nell’arco di pochi giorni sembra improvvisamente esplosa l’estate su tante regioni, soprattutto in pianura padana dove la colonnina di mercurio ha già superato i 30 °C su molte città. E pensare che fino ad un paio di settimane fa servivano ancora abiti pesanti e addirittura in molte case la stufa era ancora parecchio utile considerando che piogge, nubi e temporali erano all’ordine del giorno.
Ora la situazione si è improvvisamente capovolta e addirittura su tutto il nord stiamo registrando temperature pienamente estive che hanno costretto tutti ad un totale rifacimento del guardaroba. Ma ovviamente con l’arrivo dei primi caldi arrivano già le prime ricerche del fresco all’interno delle previsioni meteo a lungo termine.
Dopo il caldo torna davvero il fresco?
Infatti negli ultimi giorni stiamo osservando un repentino aumento delle ricerche, da parte degli utenti su Google, riguardo l’eventuale arrivo del fresco, capace di smorzare questa prima forte ondata di caldo precoce.
Dal canto nostro possiamo già darvi un’idea di quella che sarà l’evoluzione meteo dei prossimi giorni: per almeno 10 giorni non ci saranno assolutamente perturbazioni organizzate all’interno del Mediterraneo, ragion per cui sarà davvero impossibile andare incontro ad un brusco calo delle temperature, eccezion fatta per casi isolati come ad esempio quei territori che saranno colpiti dagli improvvisi temporali di calore.
Il refrigerio sarà solo temporaneo
È chiaro che nel momento in cui arriva un temporale pomeridiano la temperatura può crollare effettivamente di molti gradi, seppur per poco tempo. Ma si tratta per l’appunto di un breve refrigerio dettato esclusivamente dal temporale e non da perturbazioni o masse d’aria fresche provenienti da altri territori o altri continenti. Insomma:
- Temperature oltre i 30 °C su molte città del nord
- Nessuna vera perturbazione organizzata in vista
- Caldo persistente almeno fino ai primi di giugno
- Refrigerio possibile solo durante i temporali
Temporali in aumento nei prossimi giorni
Di temporali certamente ne arriveranno molti nei prossimi giorni soprattutto tra il 27 maggio e il 2 giugno. L’alta pressione che ora avvolge con forza e solidità tutta l’Europa centro-occidentale tenderà lentamente a indebolirsi, ma questo non significa che arriveranno perturbazioni degne di nota.
L’indebolimento dell’alta pressione permetterà al massimo il passaggio di deboli correnti fresche e secche in alta quota che, entrando in contrasto con tutta l’energia presente alle basse quote, dovuta per l’appunto alle altissime temperature che stiamo registrando in questi giorni, riusciranno a dar vita ai temporali pomeridiani e serali.

Occhi puntati su mercoledì 27 maggio
Questi sono fenomeni isolati ma potenzialmente estremi, capaci di scatenare nubifragi, intense raffiche di vento di downburst e anche chicchi di grandine di medie o grosse dimensioni.
Già il primo assaggio di questa forte instabilità arriverà a metà settimana, soprattutto da mercoledì 27 maggio, dal momento che si svilupperanno forti temporali su Friuli Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige, Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna.
Saranno temporali isolati ma, come detto poc’anzi, potenzialmente intensi o addirittura estremi. Questi temporali chiaramente porteranno improvvisi sbalzi di temperatura oltre che tanto scompiglio dovuto al forte vento e agli acquazzoni.
Ma nel complesso le temperature non subiranno grandi variazioni considerando che nei momenti di calma e di quiete, in presenza del sole, le massime potranno sempre sfiorare o superare di poco i 30 °C da nord a sud.
Ricapitolando, ci aspettano:
- Temporali forti attesi al nord-est e sulle Alpi mercoledì 27
- Possibili grandinate e raffiche di downburst
- Temperature ancora elevate nelle ore soleggiate
- Caldo persistente nonostante l’instabilità

Il vero fresco potrebbe arrivare a giugno
Una vera rinfrescata degna di questo nome potrebbe arrivare nella prima settimana di giugno.
Il recente aggiornamento del Centro Meteo americano GFS mostra palesemente come attorno al 4 o 5 giugno l’alta pressione possa collassare momentaneamente lasciando spazio ad una saccatura fresca proveniente dal nord Atlantico.
Questa certamente sarebbe in grado di portare un diffuso calo delle temperature a cominciare dal nord Italia dove si passerebbe dal caldo pienamente estivo a temperature di metà primavera.
Chiaramente siamo ancora nel campo delle tendenze meteo a lungo termine vista la distanza temporale che ci separa dal 5 giugno. Insomma ci ritorneremo nei prossimi aggiornamenti.
Fonti e modelli utilizzati
Per questa analisi meteo sono stati visionati i principali modelli fisico-matematici, tra cui GFS – Global Forecast System NOAA, ECMWF – Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche e i dataset climatici ufficiali di NOAA. (METEOGIORNALE.IT)