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Fino al 10 Giugno sarà un susseguirsi di eventi Meteo: cosa emerge dalle previsioni

Dal caldo ai temporali, al crollo termico al ritorno della canicola. Succederà di tutto

Ivan Gaddari di Ivan Gaddari
31 Mag 2026 - 13:00
in A La notizia del giorno, Alla Prima Pagina Meteo, Meteo News
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(METEOGIORNALE.IT) Inizio Estate, inizio della bella stagione. Tra poche ore accoglieremo ufficialmente l’Estate, sul calendario meteorologico ormai ci siamo. Che si preferisca questa data o quella astronomica poco cambia, le condizioni meteo climatiche hanno già confermato l’inizio del caldo e il dominio dell’Anticiclone Subtropicale

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Prima di analizzare le tendenze meteorologiche dei prossimi 10 giorni è opportuno evidenziare alcuni elementi. Anzitutto la portata dell’ondata di calore, checché se ne dica ha raggiunto picchi eccezionali soprattutto al Nord Italia. Vero è che appena a ovest del nostro Paese se la passano peggio, ma il fatto che il fulcro anticiclonico sia sbilanciato sull’Europa occidentale ha minimamente intaccato l’intensità del caldo.

 

L’altro argomento, facente parte dell’attualità, è quello dei temporali. Temporali improvvisi, temporali violenti, sostenuti dall’enorme gradiente termico verticale. Perché se è vero che al suolo fa caldissimo è altrettanto vero che in quota sta affluendo un po’ d’aria fresca dai quadranti orientali. Non che stia influenzando più di tanto le temperature, ma dal punto di vista dell’instabilità atmosferica sta producendo effetti enormi. Perché i temporali si accompagnano spesso ai nubifragi e alle pericolosissime grandinate.

 

Ed allora è giusto chiedersi: l’Alta Pressione sta cedendo? La risposta è ni. Sicuramente sta manifestando un po’ di debolezza, altrimenti non avremmo avuto gli spifferi d’aria fresca succitati. Ma tale debolezza potrebbe risultare ancor più manifesta nel corso della prossima settimana, allorquando il Nord Atlantico dovrebbe riuscire a sospingere un’oscillazione depressionaria verso sud.

 

A tal proposito i vari modelli matematici stanno cercando di inquadrare al meglio l’evoluzione barica e sappiamo che giorno dopo giorno stiamo andando incontro a frequenti variazioni. Non tanto nella dinamica, ampiamente confermata, quanto piuttosto sui dettagli previsionali che come potrete intuire faranno la differenza.

 

Le ultimissime interpolazioni modellistiche concordano nel proporci il transito di un insidioso vortice ciclonico secondario, alias goccia fredda. Il passaggio dovrebbe risultare piuttosto rapido, grossomodo nella fase centrale della prossima settimana. La velocità di transito rappresenta una differenza importantissima rispetto alle ipotesi precedenti, allorquando si ipotizzava una crisi ben più profonda e duratura.

 

Ciò non toglie, giusto dirlo, che anche qualora dovesse transitare velocemente la goccia fredda porterebbe un crollo delle temperature e fenomeni particolarmente intensi. Associati, probabilmente, a forti venti rinfrescanti. C’è da dire che l’aspetto termico potrebbe essere il più impattante, carte alla mano le temperature potrebbero perdere temporaneamente dai 10 ai 15°C.

 

Per quel che riguarda le precipitazioni ovviamente dovremo pazientare ancora qualche giorno, il tempo necessario affinché i modelli matematici a più alta risoluzione riescano a inquadrare al meglio l’entità e la distribuzione di piogge e temporali. Diciamo, comunque, che un tracollo di questo genere potrebbe produrre fenomeni particolarmente intensi.

 

Visto e considerato che dovrebbe trattarsi di un passaggio ciclonico piuttosto rapido vi starete domandando che accadrà successivamente. La risposta è la seguente: potrebbe ripresentarsi l’Anticiclone Subtropicale. Ciò significa che potrebbe tornare il gran caldo e stavolta potrebbe realmente traghettarci verso i primi 40°C dell’anno.

 

L’escalation termica sarà senz’altro tema di approfondimento di un prossimo articolo che vi invitiamo a seguire con molta attenzione. Ma d’altronde Giugno sarà un mese, probabilmente, ricco di colpi di scena. (METEOGIORNALE.IT)

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Ivan Gaddari

Ivan Gaddari

La laurea in discipline ambientali conseguita nel 2003 col massimo dei voti mi ha consentito di approfondire la materia meteorologica e i concetti più rilevanti di fisica dell'atmosfera. Dal 2004 collaboratore del Meteo Giornale, collaborazione che mi ha consentito di approfondire ulteriormente la materia meteorologica e agrometeorologica. Tutt'oggi editore del Meteo Giornale.

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