(METEOGIORNALE.IT) Il caldo anomalo ha raggiunto il top e ora tende ad allentare la presa solo di poco, con meteo che inizia a mostrare segnali di deterioramento per i primi spifferi d’aria fresca in quota favorevoli allo sviluppo di temporali. L’atmosfera non è più così stabile ma l’anticiclone, nonostante questi disturbi, per il momento tiene botta. Lo scenario non cambierà più di tanto per il resto del mese, mentre un cedimento più evidente del campo di alta pressione potrebbe manifestarsi a partire dal 2 giugno, quando si affaccerà una perturbazione legata ad un’ansa depressionaria d’origine atlantica.
Le correnti oceaniche torneranno ad avere un ruolo importante, ridimensionando l’anticiclone e pilotando correnti più fresche e instabili fin verso parte d’Italia, dove contrasteranno con i flussi più caldi afro mediterranei. Ci sono quindi tutte le premesse per una fase decisamente movimentata, più in linea con il tempo che è lecito attendersi ad inizio giugno quando ancora la stabilità estiva deve in genere assestarsi. Le temperature dovrebbero finalmente calare, anche se l’entità del refrigerio è ancora tutta da definire.
Inizia a fare meno caldo
Proviamo a vedere passo passo come arriveremo a questo cambiamento d’inizio giugno. Le temperature eccezionali degli ultimi giorni, specie al Nord, stanno iniziando a flettere verso il basso, ma non basterà a tornare nella media del periodo. Entro Venerdì 29 la colonnina di mercurio perderà localmente fino a 3/5 gradi sulle regioni settentrionali, riportandosi su valori più sopportabili. Il dominio anticiclonico, dopo un parziale indebolimento, tornerà a rafforzarsi per Sabato 30 e Domenica 31 maggio.
Gli ultimi giorni della settimana saranno così caratterizzati da tempo più stabile e temperature in risalita, che torneranno ad assestarsi su picchi prossimi ai 35 gradi in qualche città del Centro-Nord. Si tratterà però del colpo di coda dell’anticiclone, prima di novità più incisive. L’instabilità sarà più episodica e generalmente circoscritta alle aree montuose durante le ore più calde. Tra pomeriggio e sera di domenica ci sarà probabilmente lo sconfinamento di qualche temporale alle zone pedemontane della Val Padana, segnale del nuovo peggioramento.
Partenza di giugno traballante, Italia nel mirino di fronti temporaleschi
Il nuovo mese si aprirà ancora tra sole e temperature sopra la norma, ma l’imponente anticiclone tornerà a traballare sotto la spinta più convinta di infiltrazioni instabili di matrice oceanica. I massimi di pressione arretreranno a ad ovest della Penisola Iberica, con il cuore caldo del promontorio subtropicale che retrocederà decisamente più a sud. Ci sarà probabilmente più instabilità, per l’approssimarsi di una perturbazione atlantica.
Una vasta depressione nord-atlantica inizierà a prendere forma tra il Regno Unito e la Francia centro-settentrionale, allungando i suoi tentacoli a gran parte dell’Europa Centro-Occidentale. Il tempo cambierà nettamente connotati, con le correnti oceaniche a spazzare via la calura eccezionale che aveva stretto in una morsa il cuore del Continente. L’Italia ne subirà anch’essa le conseguenze in modo crescente.
Un primo guasto entrerà nel vivo Martedì 2 giugno, con temporali al Nord maggiormente diffusi e localmente intensi dapprima sulle Alpi e poi sulle pianure. L’energia a disposizione dei temporali sarà notevole, dopo l’accumulo di calore ed umidità dei giorni precedenti e pertanto ci sarà il concreto di qualche fenomeno localmente violento, con rischio di supercelle e grandinate. Un nuovo calo termico è plausibile, ma non così marcato. In sostanza le temperature stenteranno ancora a riportarsi nella norma.
La perturbazione dovrebbe poi estendersi anche a parte del Centro-Sud nella giornata di Mercoledì 3 giugno, con il suo carico di temporali e un generale calo delle temperature. Finalmente il caldo anomalo sembra poter mollare la presa, con un refrigerio che riporterà clima nel complesso più gradevole ma sempre tipico dell’inizio estate. Non ci attendiamo nulla di eclatante, ma solo un fisiologico rallentamento di un’estate partita in modo davvero troppo feroce con l’atmosfera che cercherà quindi di ritrovare un suo equilibrio sulla scena euro-mediterranea ed inevitabilmente tutto ciò avverrà a suon di temporali.
Seconda parte di settimana parecchio movimentata
Dopo il primo passaggio temporalesco, un secondo impulso perturbato più organizzato è atteso avanzare tra il 4 ed il 5 giugno, con una fase di maltempo a partire dal Nord. La saccatura legata a questa perturbazione tenderà poi a sprofondare verso il comparto iberico? Cosa accadrà sull’Italia? Dopo il peggioramento che si manifesterà specie al Centro-Nord, il nostro Paese sarà conteso fra umide correnti sud/occidentali e flussi più caldi in risalita dal Nord Africa.
I forti contrasti, derivanti da questa confluenza di masse d’aria diverse, rischiano di causare altre turbolenze con scenari fortemente instabili al Nord Italia. Al contrario, le regioni del Sud e le due Isole Maggiori potrebbero risentire della prima grande fiammata africana della stagione, con la colonnina di mercurio pronta ad impennarsi sino a picchi di 35-40 gradi. Sarà insomma un’Italia decisamente spaccata in due, ma al contrario del contesto attuale saranno le regioni meridionali a risentire del caldo intenso, mentre il Nord sarà sotto tiro di correnti più instabili con meteo nel complesso più in linea con gli scenari tipici d’inizio giugno.
Questo articolo è redatto da parte dell’autore, tenendo conto dei più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS), interpretati per le previsioni e l’evoluzione meteo. (METEOGIORNALE.IT)