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STOP CALDO: svolta meteo da Lunedì, piogge a tratti fino a fine mese sull'Italia

Godiamoci (o sopportiamo, a seconda dei gusti personali) queste ultime ore di stabilità atmosferica e tepore fuori stagione. Il caldo, che a tratti

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Godiamoci (o sopportiamo, a seconda dei gusti personali) queste ultime ore di stabilità atmosferica e tepore fuori stagione. Il caldo, che a tratti è stato tipico di maggio o addirittura di inizio giugno, sarà letteralmente un lontano ricordo. Non si tratterà di un colpo di coda invernale, chiariamolo subito. Semplicemente, assisteremo a un ritorno alla sana e tipica vivacità primaverile del mese di aprile.

Andiamo per step

Come anticipato, il punto di svolta è fissato per la giornata (anzi, per la serata) di domenica 12 aprile, quando i primi sbuffi umidi atlantici inizieranno a scalfire l’alta pressione, riportando la pioggia su alcuni settori del Nord Italia.

Questo sarà solo il preludio a un periodo piuttosto duraturo di precipitazioni diffuse. Tra lunedì 13 e mercoledì 15, infatti, assisteremo a un marcato peggioramento, a causa di un ciclone in risalita da sud. L’ingresso di correnti più fresche causerà un moderato e generalizzato calo delle temperature – pur senza scendere sotto le medie in maniera drastica – e sarà accompagnato da precipitazioni diffuse, con piogge che potranno risultare localmente anche di moderata o forte intensità.

Estrazioni dell’ovest saranno le prime a essere interessate dalla lunga fase instabile in arrivo.
Il ciclone successivamente si sposterà verso sud, andando a interessare principalmente la zona Ionica.

La tregua di metà mese e l’analisi dei modelli

Verso la fine della prossima settimana, dopo cinque giorni di piogge incessanti a più riprese su molte regioni, la vasta area depressionaria responsabile del maltempo tenderà a traslare lentamente verso levante, allontanandosi dai nostri bacini.

Contemporaneamente, sul Mediterraneo centro-occidentale proverà a riaffacciarsi e a riprendere quota l’alta pressione. Potrebbe essere però una toccata e fuga, a seconda ovviamente del modello in considerazione. Non si tratterà di una rimonta particolarmente solida. Alcune infiltrazioni fredde, infatti, potrebbero determinare acquazzoni e rovesci su talune zone del Sud.

Prepariamoci a una tregua appena dopo la metà mese, soprattutto nelle regioni settentrionali e in Sardegna. Qualche sbuffo freddo e instabile potrebbe rimanere invece all’estremo Sud.

Verso fine mese

Data per probabile una finestra di circa tre o quattro giorni di stabilità, ecco che potrebbe fare ritorno il maltempo. Proiettando lo sguardo a più lungo termine e analizzando la mappa delle probabilità di fronti perturbati tra il 23 e il 24 aprile, emerge subito un fatto significativo.

L’alta pressione sarà del tutto incapace di mettere radici solide alle nostre latitudini, lasciando spazio a una nuova discesa fredda da nord. Tale configurazione riporterà in auge un tempo moderatamente instabile, che colpirà in modo particolare le regioni del Nord e le aree interne del Centro Italia.

Dato che potrebbe non trattarsi di un fronte organizzato, ma di un semplice calo della quota di geopotenziale, con ogni probabilità assisteremo allo sviluppo dei primi veri temporali di stagione. Oramai il sole scalda intensamente, ma l’atmosfera risulterà ancora abbastanza fredda, soprattutto in quota. Ne nasceranno i famosi moti convettivi – quelli che originano i temporali. Trattandosi di una tendenza meteo attorno ai 10-15 giorni, tutto andrà ovviamente confermato nei prossimi aggiornamenti.

Ritorno della pioggia a più riprese sul finire del mese? Le probabilità cominciano ad aumentare, ma sono delle tendenze che dovranno necessariamente essere confermate.

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