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      Home » Meteo: Italia tra caldo e rischio siccità, qualcosa si muove dal 4-5 Maggio
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      Meteo: Italia tra caldo e rischio siccità, qualcosa si muove dal 4-5 Maggio

      E nonostante tutto i modelli ECMWF e GFS non sono concordi...

      Davide Santini
      Davide Santini
      Pubblicato: 29/04/2026
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      5 Min Lettura
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      Siamo ormai da diverso tempo in una fase meteo di blocco. Da quasi un mese, l’Italia è ostaggio di un’alta pressione eccezionalmente tenace e radicata. Quando una figura anticiclonica di tale portata comanda e domina incontrastata il bacino del Mediterraneo, diventa un’impresa assai ardua riuscirla a scacciare. Questo perché l’atmosfera ci mette a disposizione pochissime possibilità di cambiamento, bloccando di fatto il normale transito delle perturbazioni atlantiche.

       

      Siccità incombente

      Questo colosso di stabilità può, di tanto in tanto, mostrare dei lievi e temporanei cedimenti. Ovviamente, non si può parlare di perturbazioni vere e proprie: i risultati di queste piccole falle si traducono esclusivamente in episodi di instabilità locale, portando alla formazione di acquazzoni improvvisi o temporali sparsi. Si tratta di fenomeni che portano una buona dose d’acqua solo in zone relativamente ristrette, mentre numerosi comuni rimangono quasi totalmente all’asciutto.

       

      Ma non è tutto. Le precipitazioni in questione presentano molto spesso un carattere breve e violento. L’acqua cade in maniera improvvisa e rapida, senza riuscire a penetrare in profondità nel terreno, mentre la stragrande maggioranza dei settori limitrofi rimane completamente all’asciutto. Questa combinazione risulta ben poco utile per ricaricare adeguatamente le falde freatiche e i bacini idrici. Stiamo vivendo delle scorte accumulate nei mesi scorsi, ma chiaramente non si potrà andare avanti così a lungo.

       

      Alta pressione piuttosto allungata proprio nel ponte del primo maggio. Sicuramente è un’ottima notizia perché farà felici molti vacanzieri, ma non è affatto una buona cosa se guardiamo la possibilità di siccità incombente, per lo meno di breve periodo.

       

      Ma poi ritorna il caldo

      Come se non bastasse, non si intravede ancora una concreta possibilità che le perturbazioni transitino sul nostro Paese per portare le benefiche e diffuse piogge primaverili. Dopo una breve parentesi leggermente più fresca e a tratti instabile, che ci interesserà fino alla festività del Primo Maggio, l’alta pressione tornerà a gonfiarsi in pompa magna sul Mediterraneo.

       

      Questa nuova mossa dell’anticiclone è una pessima notizia. Se da un lato ci salva il ponte del Primo Maggio, dall’altro blocca qualsiasi tipo di pioggia. Come conseguenza, correnti d’aria decisamente più calde della media stagionale soffieranno in modo reiterato sul nostro Paese, facendo lievitare rapidamente i termometri. Per approfondire le tendenze termiche attese, ecco un’analisi sul caldo in arrivo.

       

      Uno sguardo al lungo termine

      Per un primo cambiamento bisognerà pazientare almeno fino al 4-5 Maggio. Analizzando la media degli scenari del modello ECMWF, si nota che l’alta pressione potrebbe finalmente cedere. Attenzione, però: il modello GFS non è del tutto concorde. Di sicuro potrebbe esserci uno stop dell’anticiclone, con il gradito ritorno di alcune piogge, ma non è chiaro quanto possano durare.

       

      Il modello europeo intravede una ferita un po’ più profonda, capace di portare precipitazioni diffuse al settentrione per due o tre giorni. Di diverso avviso il modello americano, che vede rapide perturbazioni e una ridotta possibilità di affondi temporaleschi. Secondo questa linea di pensiero, tutto tornerebbe come prima nel giro di poco. Non resta che continuare a seguire i prossimi aggiornamenti meteo per capire come evolverà davvero la situazione.

       

      Classica mappa di precipitazioni diffuse nelle regioni nord-occidentali, mentre a sud della Toscana non dovrebbe cadere praticamente nulla. È una configurazione meteo tipica delle grandi piovute alpine e prealpine, quando tutto il resto dell’Italia rimane quasi all’asciutto. Attenzione però che mancano diversi giorni e soprattutto il modello gfs vede una minoranza di pioggia. Ne riparleremo nei prossimi aggiornamenti…

      Credit:

      L’articolo è stato redatto analizzando attentamente i run dei modelli meteo seguenti e rieditati dall’autore: ECMWF, Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE

      • ECMWF – Enhancing global flood and drought prediction (2025)
      • Copernicus/HESS – Assessment of seasonal soil moisture forecasts over the Central Mediterranean (2025)
      • NHESS – Towards improved drought prediction in the Mediterranean region (2023)
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