
(METEOGIORNALE.IT) Sta per arrivare una fase meteo decisamente calda e, fin qui, tutti i modelli sono concordi. Quello che però vogliamo sottolineare ai nostri lettori è che questo scenario (per così dire) idilliaco, che invita a trascorrere le giornate all’aria aperta, non deve indurci ad abbassare la guardia.
La primavera è, per sua stessa natura, un periodo estremamente dinamico, pieno di colpi di scena e di ribaltoni. Proprio l’avanzamento della stagione e il conseguente aumento del calore accumulato nei bassi strati dell’atmosfera non fanno altro che aumentare (in estate, a dismisura) la probabilità che si verifichino scontri violenti tra masse d’aria di estrazione completamente diversa.
Andiamo per gradi
Come detto, a partire da Martedì 7 sole e caldo per tutti. Se all’inizio il campo di alta pressione già stazionava timidamente sull’Italia, adesso verremo inglobati tutti – nessuno escluso. Ci troveremo di fronte a quello che in gergo meteo viene definito un anticiclone di matrice “ibrida”.
Come mai? Perché esso trarrà la sua forza sia dai tentacoli dell’alta pressione delle Azzorre, sia dalle roventi correnti in risalita dall’entroterra nordafricano. Grazie a questa sinergia, la cupola sarà particolarmente estesa e molto calda in quota, anche se forse non particolarmente duratura.
Che caldo che farà!
L’azione congiunta del costante afflusso di aria subtropicale e del sempre più incisivo irraggiamento solare primaverile – ormai il sole scotta nelle ore centrali – si tradurrà in una vera e propria impennata termica. I termometri segneranno diffusamente valori massimi sopra i 24°C in Pianura Padana, sul versante tirrenico (non sulle coste), nel Tavoliere delle Puglie e nelle zone interne delle due Isole Maggiori. Merita una menzione anche la possibilità di effetti favonici locali tra le zone pedemontane alpine, dove sono attesi addirittura 27-28°C.

Ma poi grosse novità
Attenzione: avere questo caldo anticipato non è esattamente una cosa positiva. Basterà infatti un modesto cedimento dell’alta pressione e la conseguente infiltrazione di correnti più instabili in quota per innescare una marcata instabilità. Figuriamoci poi quando arriveranno delle saccature profonde, quelle capaci di bloccare il maltempo per una settimana intera.
Questo potrebbe accadere proprio a cavallo tra la fine della prima e l’inizio della seconda decade di Aprile. L’inevitabile scontro frontale tra la preesistente aria calda e umida adagiata al suolo e la massa d’aria fredda atlantica in scorrimento alle quote superiori genererà moti convettivi anche molto intensi.
Il risultato? La possibilità di alcuni temporali. Poiché mancano ancora diversi giorni, invitiamo i lettori a seguire i nostri aggiornamenti meteo per capire con precisione se saranno interessati o meno. Quanto scritto qui riguarda comunque il lato probabilistico della questione.

VI INVITIAMO A LEGERE QUESTI APPROFONDIMENTI
- Previsioni meteo primavera Italia
- Anticiclone delle Azzorre: cos’è e come influenza il meteo
- Meteo Pianura Padana
- Temporali in Italia: previsioni e aggiornamenti
- Meteo Puglia
