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Cari lettori. Questo articolo non รจ una previsione meteo. Parliamo di qualcosa di statistico. ร possibile che, stagione alla mano, le prossime perturbazioni saranno molto piรน ricche di fenomeni temporalisti e meno democratiche rispetto alle ultime.
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Ma prima sole e clima mite
In una prima fase, giova ricordare, ci attende un sensibile aumento delle temperature. I valori tenderanno a portarsi su livelli tipicamente primaverili e, guardando bene le carte, in alcuni casi persino leggermente superiori alla media del periodo.
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Questo aumento termico si tradurrร , e tutti saranno piรน contenti, in giornate piรน miti e gradevoli, insomma, quelle ideali per le attivitร allโaperto e per godersi appieno le imminenti festivitร pasquali. Nonostante questo assaggio di primavera inoltrata, le escursioni termiche tra il giorno e la notte potranno rimanere piuttosto marcate, soprattutto nelle zone interne. Aspettiamoci quindi giornate freddine notte tempo ma da maniche corte nelle ore piรน calde.
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Cosa sta succedendo
A dominare questa scena sarร un promontorio anticiclonico ben strutturato, di matrice abbastanza ibrida, ma con molta componente africana. La sua presenza favorirร un aumento dellโinsolazione e un crollo della possibilitร di piogge.
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Ma attenzione, questa fase stabile potrebbe non durare a lungo. Giร a partire dal periodo compreso tra il 10 e il 12 aprile, i principali modelli meteo iniziano a evidenziare segnali di un possibile cedimento della cosiddetta struttura alto-pressorea. Tale cedimento potrebbe consentire lโingresso di correnti piรน instabili di origine atlantica. Potrebbe ritornare il maltempo? Sรฌ ma attenzione in questo caso.
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Occhio ai temporali
Qualora questa tendenza venisse confermata, il Nord Italia, infatti, sarebbe il primo a risentire di questo cambiamento, con il ritorno di piogge e temporali anche di una certa intensitร . Sarebbero i primi di stagione in maniera diffusa,. Anche se, ricordiamo che comunque qualche colpo di tuono giร cโรจ stato. Ma non particolarmente violento.
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E poi? Se facciamo un focus verso fine aprile e inizio maggio, le regioni settentrionali risultano frequentemente esposte a fasi piovose e a fenomeni meteo di una certa rilevanza. Ma perchรฉ succede? Proprio in questo periodo si creano le condizioni ideali per contrasti tra masse dโaria molto diverse tra loro.
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Da un lato, correnti calde e umide provenienti dal Nord Africa risalgono verso il Mediterraneo centrale e si spingono fino alla Pianura Padana; dallโaltro, masse dโaria piรน fredde e instabili di origine polare scendono verso lโEuropa. E quindi tale area geografica risente della concreta possibilitร di fenomenologia intensa.
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La formazione di temporali
Lโincontro tra queste correnti genera forti contrasti termici. In tali condizioni si attivano intensi moti convettivi. Cerchiamo di spiegarlo bene ai nostri lettori. Lโaria calda, piรน leggera, tende a salire rapidamente, raffreddandosi e condensando in quota, dando origine a nubi a sviluppo verticale.
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Se a ciรฒ si aggiunge il passaggio di un fronte freddo capace di superare la barriera alpina e raggiungere le pianure del Nord Italia, il rischio di temporali intensi aumenta ulteriormente. Ecco perchรฉ dobbiamo stare piuttosto in guardia quando si prevede un peggioramento di una certa corpositร nelle prossime settimane.
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Attenzione alle supercelle
Abbiamo giร trattato questo tipo di temporali in piรน articoli. Si tratta di una fenomenologia particolarmente organizzata e pericolosa. ร un tipo di temporale caratterizzato da una rotazione interna, dove si origina il cosiddetto mesociclone.
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Questi sistemi sono in grado di autoalimentarsi e di produrre precipitazioni molto abbondanti, forti raffiche di vento, grandinate anche di grandi dimensioni e, nei casi piรน estremi, persino tornado. Non vogliamo assolutamente creare ansia o panico. Dobbiamo semplicemente ricordare che, da ora fino a fine settembre, la possibilitร di avere fenomeni metodi di una certa intensitร cโรจ. E andrร analizzata di volta in volta.
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