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      Home ยป Tendenza meteo per il mese di Giugno a cura di ECMWF: notizie non buone
      A Scelta dalla RedazioneAd PremiereMeteo News

      Tendenza meteo per il mese di Giugno a cura di ECMWF: notizie non buone

      Giuseppe Proietti
      Giuseppe Proietti
      Pubblicato: 10/04/2026
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      13 Min Lettura
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      Contents
        • Chiariamo subito un importante concetto
        • Lโ€™attesa per lโ€™Estate รจ carica di aspettative
        • Il punto di svolta
        • Cosa emerge dai modelli
        • Facciamo un approfondimento doveroso
        • Un mare bollente
        • Il rischio degli eventi meteo estremi
        • I rischi che corriamo
      • CREDIT

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      In questo articolo andiamo ad analizzare attentamente le ultime proiezioni stagionali diffuse dallโ€™ autorevole Centro Europeo per le Previsioni Meteo a Medio Termine (ECMWF). Prima di dire che cosa emerge, dobbiamo necessariamente effettuare una rapida introduzione.

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      Si tratta di strumenti estremamente sofisticati, i quali offrono alla Comunitร  Scientifica e al grande pubblico un primo ma fondamentale sguardo su quella che potrebbe essere lโ€™evoluzione climatica e atmosferica dellโ€™imminente Estate.

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      Chiariamo subito un importante concetto

      Giova ricordare che quando ci si addentra nel campo della climatologia a lungo raggio, magari facendo Una tendenza da qui ai prossimi mesi, รจ di vitale importanza chiarire un concetto chiave. Questo tipo di analisi non ha lโ€™obiettivo di prevedere il tempo giorno per giorno o di indicare se pioverร  in una specifica cittร  in una data precisa.

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      Questo sarebbe impossibile. Perchรฉ sappiamo che una previsione meteo si puรฒ spingere al massimo fino a 8/10 giorni. Non di piรน. E nemmeno sempre, perchรฉ puรฒ capitare che ci siano dei particolari pattern Incerti dove la precipitazione viene vista addirittura al giorno prima.

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      Tornando a noi, lo scopo di questo articolo รจ ben diverso. Proveremo a delineare le tendenze atmosferiche su scala macroscopica e su periodi temporali prolungati. Nonostante i limiti intrinseci legati alla teoria del caos che governa lโ€™atmosfera e a tutte le leggi della dinamica dei fluidi, dobbiamo dichiarare questo fatto.

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      I progressi tecnologici, la potenza di calcolo dei supercomputer e i passi da gigante compiuti negli ultimi anni nel campo della modellistica climatica, hanno reso queste proiezioni sempre piรน affidabili. Non possiamo avere la sfera di cristallo, ma in alcuni casi ci possiamo andare praticamente molto vicini.

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      Allo stato attuale dellโ€™arte, rappresentano strumenti assolutamente preziosi per comprendere il comportamento del sistema climatico nel medio e lungo termine, permettendo a vari settori (dallโ€™agricoltura alla gestione delle risorse idriche, giusto per citare alcuni esempi) di pianificare le proprie attivitร . Almeno avendo un generale sguardo di insieme. Ma andiamo per gradi e scopriamo di piรน.

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      Lโ€™attesa per lโ€™Estate รจ carica di aspettative

      Veniamo infatti da un periodo primaverile che, a tratti, รจ stato estremamente perturbato. Dopo per giunta un inverno ricco di precipitazioni. Piogge eccezionalmente frequenti e temperature che, in un paio di occasioni, si sono posizionate ben al di sotto della norma climatologica stagionale. Insomma non possiamo certo dire che ci siamo annoiati in questa primavera. Anche se abbiamo vissuto una fase meteo marcatamente anomala, con temperature piuttosto elevate.

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      Queste configurazioni atmosferiche โ€œbloccateโ€, caratterizzate da continue discese di aria fredda dal Nord Europa verso il bacino del Mediterraneo, hanno saturato i terreni realtร . Facendo anche danni, come รจ successo al ciclone Erminio. Lโ€™attenzione di molti addetti ai lavori si sposta inevitabilmente e con un certo stupore verso lโ€™inizio dellโ€™estate meteorologica, fissata convenzionalmente per il primo di giugno.

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      Lโ€™estate porterร  un solido consolidamento di condizioni anticicloniche stabili e soleggiate, o se, almeno in una sua prima fase, proseguirร  sulla scia dellโ€™irregolaritร , dellโ€™incertezza e dei continui sbalzi termici che hanno dominato la primavera? Scopriamolo insieme.

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      Il punto di svolta

      Secondo le indicazioni attuali fornite dai supercalcolatori del Centro Europeo, il mese di giugno potrebbe fungere da vero e proprio spartiacque. Come spesso รจ accaduto di recente, non รจ piรน un mese fresco e instabile come accadeva fino agli anni 90.

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      Ovviamente anche allโ€™epoca cโ€™erano ondate di caldo precoci e periodi ben soleggiati. Ma forse molti non sanno che In alcune zone delle Alpi รจ addirittura il mese piรน piovoso dellโ€™anno. Ecco perchรฉ รจ fondamentale che sia piuttosto capriccioso, almeno a tratti.

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      Mese di giugno che dovrebbe partire subito in pompa magna. Come si vede, temperature ben sopra la media, caldo intenso e prolungato su ampie porzioni di territorio europeo. Ovviamente Italia inclusa.

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      Cosa emerge dai modelli

      In primo luogo pressioni in quota maggiori rispetto a quello che ci dovremmo aspettare. La conseguenza? Alte pressioni spesso presenti e temperature a lungo superiori alla norma su gran parte del continente europeo, con un coinvolgimento diretto e marcato della nostra Penisola (spesso e volentieri presa in pieno!).

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      Le anomalie termiche previste per lโ€™Italia si aggirano attorno un grado e mezzo sopra rispetto ai valori di riferimento della media climatologica recente (solitamente calcolata sul trentennio 1991-2020). Scommettiamo che molti di voi potrebbero dirci: ma scusate, un incremento di โ€œsoloโ€ un grado o un grado e mezzo non รจ qualcosa di trascurabile?

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      In fondo risulta difficilmente percepibile sulla propria pelle. In realtร , in campo meteo climatico, uno scarto del genere su base mensile rappresenta un segnale molto forte, lโ€™ennesima prova di unโ€™estate che sta diventando sempre e costantemente piรน calda.

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      Le estati sempre piรน bollenti sono il frutto del riscaldamento globale.

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      Facciamo un approfondimento doveroso

      Quando i meteorologi parlano di anomalie termiche mensili, รจ fondamentale comprendere la complessa matematica statistica che vi sta dietro. Un ipotetica anomalia di 1,5 gradi non si traduce affatto in trenta giorni sopra media su 30.

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      In altre parole, non significa che ogni singolo giorno sarร  un pelo piรน caldo di quello che ci dobbiamo aspettare. Questo perchรฉ la realtร  climatica รจ molto piรน complessa. Quando vediamo un mese con un segno โ€˜+โ€™ significa che sarร  maggiore la probabilitร  di avere un date di caldo rispetto a quanto ci dovremmo aspettare.

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      รˆ praticamente certo che ci saranno, ma addirittura potrebbero essere in numero che durata maggiori se paragonate al passato. Ciรฒ non toglie perรฒ che ci siano dei brevi break freddi. Magari con massime appena sopra i 20 in pieno giorno. Nessuno ce lo vieta, ma saranno pochissimi questi giorni, in confronto magari a tante giornate superiori a 30-32 gradi.

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      Questo esempio, del tutto teorico, ci deve far comprendere una cosa di rilievo assoluto. Dietro apparentemente innocui e piccoli scostamenti delle medie statistiche (in questo caso parliamo mensili, ma vale a maggior ragione anche su tutto lโ€™anno), si nascondono quasi sempre eventi meteo estremi, sia per quanto riguarda le ondate di caldo, sia per gli eventuali temporali. Quindi, ogniqualvolta che vediamo un segnetto โ€˜+โ€™ ricordiamoci che stiamo โ€œgiocandoโ€ con la termodinamica. E contro di lei non si scherza affattoโ€ฆ

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      Un mare bollente

      Un ulteriore elemento di profonda preoccupazione, che aggrava lโ€™intero quadro, riguarda il preoccupante e costante riscaldamento della superficie marina. Il Mar Mediterraneo รจ un bacino praticamente chiuso che, per le sue caratteristiche fisiche, possiede una straordinaria inerzia termica.

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      Per dirla brevemente, tende ad assorbire e accumulare immense quantitร  del calore in eccesso generato dallโ€™insolazione estiva e dalle masse dโ€™aria calda, senza riuscire a disperderlo rapidamente nellโ€™atmosfera. Questo vuol dire che continui anomalie marine calde possono sfornare temporali forti anche a distanza di mesi.

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      Se, come sembra suggerire lโ€™inizio precoce del caldo a giugno, le temperature marine dovessero impennarsi giร  nelle primissime fasi dellโ€™estate, si verrebbe a creare quella che i meteorologi definiscono unโ€™ondata di calore marino.

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      Lโ€™aumento della temperatura dellโ€™acqua accelera drasticamente i tassi di evaporazione, immettendo nei bassi strati dellโ€™atmosfera tonnellate di vapore acqueo. Questo vapore rappresenta il carburante primario, lโ€™energia potenziale latente (nota come CAPE: Convective Available Potential Energy) che alimenta la fenomenologia temporalesca. รˆ maggiore ce nโ€™รจ e piรน sono alte le probabilitร  di temporali di forte intensitร . E non solo in estate, per giuntaโ€ฆ

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      Il rischio degli eventi meteo estremi

      Il pericolo maggiore, dopo gli effetti nefasti delle severe ondate di caldo, non รจ dettato solo dalla calura in sรฉ, ma dai drammatici contrasti termici. La circolazione atmosferica non รจ statica; anche in piena estate, le correnti a getto possono subire ondulazioni. Non รจ raro che ci piombi addosso aria fresca Nord Atlantica. Magari addirittura groenlandese. Oppure artica. Poche volte, ma puรฒ capitare.

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      Quando accade che masse dโ€™aria piรน fresca e instabile di origine atlantica o nord-europea riescono a insinuarsi alle nostre latitudini e a scalfire il dominio dellโ€™alta pressione, entrano in contatto con condizioni ambientali davvero pericolose.

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      Una cupola di aria caldissima e pesante e un mare sottostante che pompa umiditร  a getto continuo. Lโ€™aria fredda atlantica, essendo piรน densa e pesante, si incunea sotto lโ€™aria calda e umida mediterranea, costringendo questโ€™ultima a sollevarsi in modo esplosivo verso lโ€™alta troposfera. Ed รจ qui che nasce il rischio di temporali di forte intensitร . Vi invitiamo a leggere questo nostro interessante approfondimento.

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      Rischio supercelle nel tempo dei prossimi mesi? La risposta รจ purtroppo positiva. Sono perรฒ situazioni che andranno monitorate di volta in volta.

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      I rischi che corriamo

      รˆ esattamente in questa dinamica di scontro frontale che lโ€™energia accumulata esplode. Si generano cosรฌ sistemi temporaleschi particolarmente complessi e intensi, tra cui le famigerate supercelle, dotate di un moto rotatorio interno (mesociclone), capaci di autoalimentarsi e di percorrere decine di chilometri mantenendo la loro forza distruttiva.

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      Lโ€™altro pericolo che ha fatto danni e procurato molte ansie sono le grandinate di grossa taglia. Le fortissime correnti ascensionali allโ€™interno di queste nubi (i cumulonembi) riescono a mantenere in sospensione i chicchi di ghiaccio per molto tempo, permettendo loro di accrescersi fino a raggiungere diametri paragonabili a palle da tennis o da baseball, causando devastazioni, come รจ successo nel terribile luglio 2023, ma oramai capita almeno uno o due volte durante lโ€™estate.

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      Concludiamo con i downburst. Si tratta di venti lineari discendenti di potenza estrema, talvolta anche superiore a 120-130 chilometri orari, spesso confusi con le trombe dโ€™aria, capaci di abbattere alberi e scoperchiare tetti. Questi episodi oramai sono la quotidianitร  quando ci sono lunghe fasi perturbate in estate.

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      Va da sรฉ che in un quadro cosรฌ estremo bisogna capire che non cโ€™รจ piรน nulla da fare. E lโ€™unica cosa รจ quella di adattarsi. Le condizioni meteo estive sono diventate queste. Qualcosa di previsto giร  da diversi decenni. Ma come si sa, gli scienziati sono spesso rimasti inascoltati. E le conseguenze purtroppo le stiamo pagando tutti.

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      Con tutte le piogge cadute in questi ultimi mesi non dovremmo vivere condizioni di grande siccitร  nei prossimi periodi. Ciรฒ non toglie che il futuro รจ letteralmente assetato. Pioverร  meno, strappi e quando lo farร  risulterร  tutto concentrato in pochissimi giorni.ย 

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      CREDIT

      • European Centre for Medium-Range Weather Forecasts

      • World Meteorological Organization

      • National Oceanic and Atmospheric Administration

      • American Meteorological Society

      • Nature Climate Change

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      TAG:alluvioni lampoalta pressioneanomalie termichemare caldonubifragi estiviondate caloresupercelle temporalesche
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