Non è affatto semplice proporre un percorso previsionale dettagliato e per potervi fornire tutti gli elementi del caso si dovrà attendere qualche giorno. Qualche giorno per capire più che altro come andranno a interagire le correnti oceaniche col freddo orientale, un mix che senz’altro complicherà non poco il quadro evolutivo.
Quel che possiamo dirvi, comunque, è che gli autorevoli centri di calcolo internazionali non hanno dubbi sul fatto che il tempo peggiorerà. Con forza. Purtroppo sarà un peggioramento ciclonico di un certo spessore, indotto dal rapido approfondimento di un vortice afro-mediterraneo destinato molto probabilmente a posizionarsi tra le due Isole Maggiori.
Si tenga conto che dopo il forte rialzo termico di questi giorni l’energia potenziale sarà enorme ed è per questo che la situazione andrà monitorata step by step. Perché tale energia, peraltro miscelata al freddo proveniente dai Balcani, potrebbe sostenere fenomeni atmosferici particolarmente violenti.
Temporali a carattere di nubifragio, ma anche severe grandinate. Questo quel che potrebbe accadere tra circa una settimana, ovvero nel momento in cui il maltempo entrerà nel vivo. Qualcuno potrebbe obbiettare, lecitamente, che manca ancora del tempo e che in una settimana le carte in tavola potrebbe essere stravolta.
E’ vero, tuttavia è altrettanto giusto evidenziare che tutti – nessuno escluso – i principali centri di calcolo internazionali puntano nella stessa direzione. Nella direzione del severo maltempo, giusto per essere chiari.
Una crisi barica che a nostro avviso non si risolverà tanto facilmente e neppure rapidamente. Non a caso le proiezioni modellistiche indicano un lungo periodo perturbato, o comunque instabile. Così come suggeriscono temperature nuovamente inferiori alle medie stagionali, evidentemente a causa dell’interazione dell’aria nord atlantica con l’irruzione artico-continentale.
Tutto conferma quelli che erano i timori di vigilia: Aprile peggio di Marzo. O comunque Aprile altrettanto turbolento. Ma ci sta, dopo il terremoto barico di metà Marzo gli effetti potrebbero non risolversi facilmente, rischiando a quel punto di condizionare pesantemente anche la seconda metà mensile.
