
(METEOGIORNALE.IT) La prossima sarà una settimana anticiclonica. Lo saranno anche le giornate di Pasqua e Pasquetta, confermando quel miglioramento sul quale in pochi – visto il tempo degli ultimi 10 giorni – avrebbero scommesso. Ma si sa, la Primavera è stagione variabile, specialmente a Marzo e Aprile spesso e volentieri è stagione davvero pazzerella
Non stupiamoci, quindi, se le temperature passeranno in men che non si dica dai valori invernali che tutt’ora persistono – soprattutto di notte – ai valori tardo primaverili della prossima settimana. Perché la natura dell’Alta Pressione sarà quella che ben conosciamo, ovvero Subtropicale. Nulla di preoccupante, il rischio persistenza non c’è ancora, ma sarà un primo assaggio del potenziale anticiclonico.
Rischio persistenza che non ci sarà perché a quanto pare il periodo di stabilità atmosferica avrà vita breve. Circa una settimana, dopodiché potrebbe ripresentarsi il maltempo. Ipotesi, quella del peggioramento, che viene presa seriamente in considerazione da tutti i più importanti centri di calcolo internazionali.
Tra l’altro, giusto per essere chiari, si dovrà monitorare con molta attenzione quanto accadrà tanto sull’est Europa quanto sui settori occidentali del vecchio continente. Perché da un lato, quello orientale, vi sarà spazio per un’altra possente ondata di freddo, mentre su quelli di ponente si rivedrà l’Atlantico.
Diciamo che il quadro evolutivo non è affatto di semplice interpretazione. L’ipotesi attualmente più accreditata è quella concernente lo sprofondamento di un’area depressionaria nord atlantica sul Mediterraneo occidentale, presumibilmente tra Nord Africa e Penisola Iberica. L’energia termica presente potrebbe alimentare una struttura ciclonica secondaria particolarmente incisiva, destinata a traslare verso est e quindi a coinvolgere direttamente le nostre regioni.
Le tempistiche del peggioramento: tra circa una settimana. Diciamo già a partire da venerdì prossimo, ma il clou potrebbe realizzarsi tra sabato e domenica. Attenzione, perché dopo la prima “sfuriata” anticiclonica il gradiente termico potrebbe determinare fenomeni particolarmente cattivi quali ad esempio temporali a carattere di nubifragio e pesanti grandinate.
Ci sarebbe anche un altro elemento da valutare, elemento che – diciamolo subito – potrebbe complicare ulteriormente le cose: il gran freddo sull’Europa orientale. Al momento sembrerebbe non riguardarci direttamente, però attenzione perché la presenza della struttura ciclonica potrebbe riservare sorprese. Magari aprendo un varco all’aria fredda, col ritorno a quel punto di condizioni meteo climatiche invernali. Vedremo. (METEOGIORNALE.IT)
