Tutto sembrerebbe filare liscio, la Primavera sembra aver preso finalmente il sopravvento e viste le “vecchie abitudini” nulla lascerebbe presagire a quanto accadrà tra non molto. D’altronde veniamo da stagioni primaverili spesso e volentieri dominate in lungo e in largo dall’Anticiclone Subtropicale, capace di imporre il proprio diktat stabilizzante senza particolari difficoltà.
Il rischio persistenza ha rappresentato, per anni, tutto ciò di cui s’è discusso ripetutamente. Ma quest’anno no, le cose vanno diversamente. Dobbiamo dirlo, non sempre per il verso giusto. Perché se è vero che la Primavera è stagione capricciosa per antonomasia è altrettanto vero che dopo un Inverno vissuto a contare le giornate di pioggia ci starebbe un po’ di bel tempo duraturo.
Invece no, non durerà affatto. Una settimana, giorno più giorno meno, è il tempo limite e lo sapevamo da tempo. Lo sapevamo dal momento in cui gli scossoni atmosferici – causati dal ben noto split del Vortice Polare – avevano lanciato segnali differenti. Bastava semplicemente saperli cogliere e attendere pazientemente che anche i modelli matematici assorbissero determinati movimenti.
Ed è per questo che fin dagli albori dell’attuale fase anticiclonica vi avevamo detto che non avrebbe avuto vita lunga. Né tanto meno vita facile. Non ci stupisce, quindi, che i centri di calcolo internazionali stiano mostrando un netto cambio di marcia e il tempo a disposizione per l’Alta Pressione è finito.
Anzi, finirà nel corso del weekend, allorquando il succitato rialzo termico che andrà a coinvolgere alcune regioni – segnatamente Isole Maggiori e Sud Italia – comunicherà un forte cambiamento a partire dall’Europa occidentale. Laddove sprofonderà una depressione nord atlantica, destinata a collocarsi tra la Penisola Iberica e il Nord Africa laddove subirà un rapido approfondimento.
Ed ecco quindi che andrà a strutturarsi un insidioso vortice ciclonico afro-mediterraneo, quello che probabilmente potrebbe evolvere in un pericoloso ciclone mediterraneo. Destinato a puntare rapidamente verso est, quindi in direzione di Sardegna e Sicilia innescando inevitabilmente una possente ondata di maltempo.
Potrebbe rappresentare il peggior peggioramento stagionale, anche se va detto che da qui a fine Aprile le occasioni per ulteriori ondate di maltempo potrebbero non mancare. Ma dobbiamo procedere per gradi, focalizzando l’obbiettivo anzitutto verso quello che ormai è un peggioramento ciclonico certo e che rischia realmente di innescare piogge davvero abbondanti. Per cui vi invitiamo caldamente a non perdere i prossimi aggiornamenti perché pian piano saremo in grado di fornire tutti i preziosissimi dettagli previsionali.