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Terza decade di Aprile: come andrà e dove pioverà di più. Ultimi dati dal Centro Europeo

Stando agli ultimi dati sembrerebbe piuttosto delineata l'evoluzione per i prossimi giorni, quindi nel più breve termine, ma, a sommi capi, anche per il

Stando agli ultimi dati sembrerebbe piuttosto delineata l’evoluzione per i prossimi giorni, quindi nel più breve termine, ma, a sommi capi, anche per il corso della seconda decade di questo mese di aprile.

Più nell’immediato, si conferma l’azione di una bassa pressione al suolo di origine nordafricana, ma che, dopo aver ricevuto contributi instabili in quota di matrice atlantica, è risalita progressivamente verso il Mediterraneo collocandosi proprio in queste ore all’altezza del Medio Tirreno.

Per qualche fase, specie serale di ieri, ma ancor più dalla notte trascorsa, piogge anche di un certo rilievo hanno interessatp e stanno ancora interessando in particolare il Piemonte, specie area Torinese occidentale, Biellese anche Ossola, altre piogge sostanziose sulla Valle d’Aosta orientale e meridionale, verso Verbania.

Piogge, magari più irregolari, ma ugualmente presenti su Ovest è alta Lombardia, verso Alpi e Prealpi del Trentino Alto Adige, localmente anche Venete orientali e piogge sparse, qui molto più localizzate, sulla Pianura Padana.

Piogge in questa mattinata anche sul medio Tirreno, in particolare sulle coste tra Toscana e Lazio, localmente sull’entroterra fino all’Umbria e altre piogge sulla Sardegna settentrionale.

Sul resto dell’Italia, tempo ancora in prevalenza asciutto, salvo nubi irregolari e qualche addensamento locale. Per le ore pomeridiane odierne, piogge dovrebbero arrivare localmente anche sulla Campania, soprattutto verso Nord Casertano e Salernitano, in forma più scarsa altrove, qualcuna sul resto del Sud peninsulare e sul resto della Sardegna, meglio sui settori ionici e sulla Sicilia, salvo qui qualche fenomeno localizzato in prossimità dei rilievi.

Per domani, martedì 14, una instabilità più intensa, a tratti anche con temporali di un certo spessore, dovrebbe riguardare i settori centro orientali del Nord, di più Veneto, Friuli Venezia Giulia e anche Emilia Romagna, localmente il Centro, specie Toscana, ma piogge irregolari nel corso di domani si spingerebbero anche al Sud, magari qualche temporale più intenso anche sulla Sicilia.

Poi, mercoledì, pioggia ancora diffusa al Centro, in particolare sul medio Adriatico, sul Sud del Lazio, su Molise, anche su Nord Campania e su Sud Sardegna, in forma più irregolare sul resto del Sud, su Sud Piemonte e su aree centro orientali del Nord. Meglio altrove.

Insomma, fino a metà settimana circa, potrebbe esserci un’instabilità più accesa progressivamente da Nord a Sud, poi, per il prosieguo della settimana e verso la fine della seconda decade, l’instabilità potrebbe essere ancora presente, ma in forma più irregolare sul paese, certamente più localizzata e di tipo convettivo, maggiormente esprimentesi in prossimità dei rilievi e nelle ore più calde della giornata.

Sul finire della prima decade, potrebbe intensificarsi l’instabilità sulle regioni del Nord. Ma quale sarebbe poi l’evoluzione per il prosieguo del mese di aprile, quindi per la terza decade?

Stando agli ultimi dati, potrebbe esserci una timida avanzata di un flebile promontorio anticiclonico subtropicale verso il Mediterraneo centro occidentale, ma la figura stabilizzante sembrerebbe non in grado di apportare una affermata stabilità primaverile.

Dai settori orientali europei, infatti, sembrerebbe incidere una vasta circolazione instabile, magari non in maniera sostanziosa verso il Mediterraneo centrale, tuttavia con influenza abbastanza costante attraverso infiltrazioni di aria fresca continentale anche verso l’Italia;

nel contempo, lungo la cresta settentrionale dell’alta pressione, questa non abbastanza ostinata verso Nord e nemmeno verso Est, sarebbero computate infiltrazioni di aria umida oceanica che, in interazione con aria più fresca orientale, potrebbero dare luogo ad una instabilità abbastanza ricorrente da Nord a Sud, magari di più, e qui anche più accesa, sulle regioni settentrionali e localmente su qualche area appenninica centrale.

Nell’immagine interna, abbiamo sintetizzato le aree che potrebbero essere più esposte alle piogge e anche ai temporali per il corso della terza decade di aprile.

Da essa appare evidente come l’interazione tra aria umida occidentale e quella più fresca orientale possa sortire i maggiori effetti instabili su diverse aree del Nord, in particolare sulla gran parte dei settori alpini e prealpini, su Sud Piemonte, ma anche su Liguria, su Alta Toscana e sui settori appenninici occidentali Emiliani.

Su tutte queste aree circoscritte dalla colorazione blu più intensa e fucsia, potrebbero essere ricorrenti rovesci e temporali anche di una certa intensità. Tuttavia, l’instabuilità riguarderebbe, sebbene in forma meno ricorrente e magari alternata a giornate anche di tempo buono, anche i restanti settori italiani, in forma più debole le aree Ioniche, buona parte della Sicilia e anche della Sardegna.

Attesi possibili temporali di un certo spessore anche sui rilievi tra Sud Marche e Abruzzo. Insomma, una terza decade del mese che potrebbe vedere un tempo più compromesso su diverse regioni settentrionali, anche su alcune appenniniche centrali, moderatamente compromesso, a giorni alterni e con instabilità in prevalenza di tipo convettivo, quindi con rovesci o temporali specie pomeridiani, sul resto dell’Italia.

Termicamente, la prospettiva per la terza decade sarebbe per temperature sostanzialmente nella media, quindi senza esaltazioni calde, anzi, per le aree adriatiche ci sarebbe anche qualche indicazioni, specie per la fase 21-22/24-25, per possibile azione più fresca o anche freddina, relativamente al periodo, ma questa da vagliare ancora.

Maggiori aggiornamenti sul prosieguo di aprile, nelle nostre quotidiane rubriche sul più lungo termine. Su elaborazione dati del Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio-Lungo Raggio (ECMWF). (METEOGIORNALE.IT) (METEOGIORNALE.IT)