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Maltempo in questi giorni prossimi di aprile: ecco quando e dove di più

L’Italia sta vivendo una fase anticiclonica schiettamente primaverile, per di più anche piuttosto calda, con punte nei valori massimi sulle pianure del

L’Italia sta vivendo una fase anticiclonica schiettamente primaverile, per di più anche piuttosto calda, con punte nei valori massimi sulle pianure del Nord fino a 27/28°, mediamente tra 20 e 25° altrove, valori anche di 7/8° oltre la media.

Queste condizioni di stabilità dovrebbero persistere fino a tutto giovedì 9, quindi per altri 2/3 giorni almeno. Stando alle prospettive disegnate dai centri di calcolo, dunque, una stabilità non molto lunga, peraltro coincidente in buona parte anche con le trascorse festività pasquali.

Da venerdì 10 e poi, magari con una certa gradualità nei giorni successivi, il tempo tornerebbe a cambiare e, per qualche fase, potrebbero tornare anche condizioni di locale maltempo.

Ma andiamo per gradualità nel prospettare la possibile evoluzione. In qualche analisi precedente avevamo supposto, sulla base di alcune proiezioni del modello europeo, l’interruzione della fase di stabilità ad opera, in un primo momento, di un’azione più meridiana, quindi proveniente da Nord e a componente anche moderatamente fredda.

Questa azione sarebbe dovuta compiersi verso il prossimo fine settimana, con arrivo di piogge sulle aree adriatiche e centro-orientali del Nord e con prospettive anche di calo termico abbastanza significativo, benchè temporaneo, dunque anche con ipotesi di nevicate a quote relativamente basse.

Questa prospettiva, stando agli ultimissimi aggiornamenti, è stata quasi tutta cancellata.

Nella sostanza, non si compirebbe più, per una maggiore resistenza dell’alta pressione, un’azione meridiana degna di nota, semmai, tra venerdì 10 e sabato 11, potrebbe aversi una moderata influenza di un’azione più fresca orientale lungo il margine Est dell’alta pressione, con calo termico moderato e qualche pioggia sulle aree adriatiche, ma niente di particolarmente significativo in termini invernali e con tempo migliore per domenica 12.

Un’azione instabile più significativa, invece, prenderebbe piede per il corso della prossima settimana, a iniziare già da lunedì 13, a opera di una circolazione via via più perturbata di matrice oceanica.

Una saccatura instabile nordatlantica, in affondo verso i settori occidentali del Mediterraneo e fino all’entroterra nordafricano, andrebbe a innescare un’area depressionaria alle quote medio-basse traslante dal settore balearico verso il Mediterraneo centrale, poi in collocazione con minimo verso il basso Tirreno.

La manovra perturbata porterebbe piogge, lunedì 13, dapprima al Nordovest e Sardegna, poi verso le Alpi e le Prealpi centrali, l’alto Tirreno, l’Emilia Romagna e piogge sparse verso tutto il Centrosud e la Sicilia entro sera.

Tra martedì 14 e giovedì 16, piogge sparse un po’ su tutta Italia, più intense al Nordovest, sui settori appenninici adriatici, in parte sul Lazio centro meridionale, su tutto il Sud e sulle isole maggiori.

Dunque, prima parte della prossima settimana, fase 13/15 o 16 aprile, con ritorno dell’instabilità diffusa sull’Italia, magari anche con qualche giornata di locale maltempo.

Nell’immagine interna, abbiamo evidenziato le aree più esposte a piogge per la fase instabile ipotizzata, con i settori nordoccidentali, specie dell’alto Piemonte, e poi diverse aree appenniniche centro meridionali e meridionali stesse, più colpite (aree in blu più scuro), qualcuna montuosa anche della Sardegna, area Gennargentu.

Sulla Calabria appenninica e sull’area etnea, in Sicilia, possibili le precipitazioni moderate o forti più ricorrenti (aree colorate in viola).

In riferimento al campo termico, sarebbe atteso un calo generale già dal weekend 11/12, con valori che tornerebbero in media un po’ ovunque e più o meno vi rimarrebbero anche per le fasi più instabili successive.

La neve scenderebbe solo a quote medio-alte sui settori alpini a iniziare dai 1.500/1.600 m, ma mediamente e gli apporti più consistenti ancora più in alto. Ulteriori dettagli sul possibile peggioramento dle tempo più sostanzioso nel corso della prossima settimana nei nostri quotidiani aggirnamenti sul medio e lungo termine. Su elaborazione dati del Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio-Lungo Raggio (ECMWF).