Madeira d’estate: perché è la meta perfetta per chi fugge dal caldo
C’è qualcosa di insolito, piacevolmente insolito, nel posarsi a Madeira in piena estate e non sentire nemmeno l’ombra dell’afa. Le temperature oscillano tra i 23°C e i 26°C, l’aria è pulita, l’Oceano Atlantico porta una brezza discreta. Difficile non capire perché qualcuno, anni fa, abbia cominciato a chiamarla la “Hawaii d’Europa“, anche se, diciamolo, il paragone regge solo fino a un certo punto: Madeira ha una personalità tutta sua, meno esotica nel senso stereotipato del termine, ma forse più complessa.
Carissimi, per me è l’isola perfetta, lontano dal caldo e dove ho trovato la pace questi anni. Di Madeira so tantissino.
Un clima che non delude mai
Luglio, Agosto e Settembre regalano all’isola le sue giornate migliori. Il mare si calma, le correnti atlantiche si fanno morbide, e chi vuole nuotare, fare snorkeling o semplicemente galleggiare su una tavola da SUP trova condizioni ideali. Non c’è quella calura pesante del Mediterraneo che a volte toglie il respiro, qui l’aria respira con te. E poi, vale la pena dirlo, l’estate è la stagione dei cetacei: al largo di Funchal gli avvistamenti di balene e delfini toccano il picco, con uscite in barca che partono ogni mattina verso l’oceano aperto. Per approfondire il clima dell’isola, vale la lettura di questo viaggio tra le meraviglie di Madeira.
Funchal e i suoi dintorni: da dove si comincia
Funchal è il punto di partenza naturale, un po’ per logistica (l’aeroporto, i servizi, i ristoranti), un po’ perché la città merita davvero del tempo. Il Mercado dos Lavradores, con i colori dei fiori tropicali e il profumo del pesce appena pescato, è una di quelle esperienze che restano. La funivia sale verso Monte in pochi minuti, e lassù i giardini del Monte Palace aprono su una vegetazione lussureggiante che ricorda certi angoli del Sudamerica, anche se siamo tecnicamente in territorio portoghese.
Scogliere, piscine vulcaniche e sabbia nera
Verso ovest, Cabo Girão è una visita che mette un po’ di tremore alle gambe, nel senso migliore: lo skywalk in vetro si affaccia sull’Oceano Atlantico da 589 metri di altezza, con le coltivazioni terrazzate giù in basso e l’acqua lontanissima. Una cosa è guardare la foto, un’altra è stare lì sopra con i piedi sul vetro trasparente.
Porto Moniz e Seixal, invece, offrono uno scenario completamente diverso. Le piscine naturali vulcaniche sono scavate dalla lava e riempite dall’oceano, limpide anche in piena stagione. Le spiagge di sabbia nera, poi, hanno quel carattere visivo immediato – non rassomigliano a nient’altro nell’arcipelago.
Trekking tra le levadas e la Laurisilva
Chi ama camminare trova a Madeira un sistema di sentieri che non finisce mai. Le levadas, canali d’acqua che un tempo servivano l’irrigazione, oggi percorrono l’isola in modo capillare e permettono escursioni anche a chi non è un alpinista. Il Pico do Arieiro e il Pico Ruivo, collegati da un percorso ad alta quota che attraversa creste e tunnel nella roccia, sono un’altra faccenda: richiedono gambe e un minimo di pianificazione, ma il paesaggio vale ogni sforzo.
La Foresta di Laurisilva, patrimonio UNESCO, è qualcosa di difficile da descrivere con precisione – ci si prova comunque. Un ecosistema che esisteva già prima dell’Era Glaciale, rimasto quasi intatto su queste pendici umide e verdi. Camminare qui, tra felci alte quanto una persona e muschi che ricoprono ogni superficie, ha un effetto straniante, quasi fuori dal tempo. Ne parlano anche questi articoli dedicati all’isola dei fiori e alle attrazioni naturali dell’arcipelago.
Come organizzare i giorni
Cinque o sette giorni bastano per un assaggio onesto dell’isola, con Funchal come base e qualche escursione nei punti chiave. Chi riesce a stare dieci giorni può aggiungere una notte o due sulla costa nord o ovest, dove i ritmi rallentano e i paesi sembrano meno frequentati. In fondo, Porto Santo, l’isola sorella a circa 40 chilometri di traghetto, ha nove chilometri di spiaggia sabbiosa dorata: un contrasto netto rispetto alla sabbia scura di Madeira, e un’esperienza a sé.
Insomma, Madeira d’estate non è un posto che si visita meccanicamente. Si cammina, si nuota, ci si perde un po’ per sentieri che non erano segnalati sulla mappa, si prende un caffè guardando l’oceano. Non è una destinazione per chi vuole solo sdraiarsi al sole, ma per chi cerca varietà in un’area geografica compatta, funziona benissimo.
Credit
- UNESCO World Heritage Centre – Laurisilva of Madeira
- IUCN World Heritage Outlook – Laurisilva of Madeira
- NOAA Ocean Service – Baleen Whales
- WWF – Macaronesian Laurel Forests
- Visit Madeira – Laurissilva Forest