Non รจ certamente la prima volta che, ad inverno concluso, si palesino irruzioni fredde nelle code delle simulazioni modellistiche dei centri meteo. Anzi, in passato in molte occasioni la neve ed il gran freddo sono arrivati sul serio in Italia dopo lโequinozio di primavera, segno evidente che non basta qualche bella giornata di sole per cantar vittoria.
La regina delle ondate di freddo tardive resta quella dellโ8 aprile 2003, quando dalla Russia si incamminรฒ il gelo in direzione del Mediterraneo, dove arrivรฒ puntuale con un notevole carico di neve fino in pianura. Ma di esempi ce ne sono tanti, soprattutto prima degli anni 2000.
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Gelo a fine Inverno, si puรฒ fare
Questโanno lโinverno รจ stato molto poco invernale, soprattutto sotto lโaspetto termico. La prevalenza delle perturbazioni atlantiche ha senza dubbio portato tantissima preziosa pioggia, assolutamente un bene dopo troppa siccitร , ma al tempo stesso ha tenuto a debita distanza il freddo polare.
Solo in pochissime circostanze il freddo intenso รจ riuscito a raggiungere lโItalia, come ad esempio ad inizio 2026 tra Capodanno e lโEpifania, quando la neve รจ riuscita a spingersi fino a bassa quota su alcune regioni.
Troppo poco, perรฒ, per parlare di vero inverno per lโItalia, abituata a ben altre annate fredde e nevose. Ma si sa, la mano del cambiamento climatico รจ fin troppo pesante.
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Alta pressione in declino
Dopo questo assaggio di vero inverno di inizio anno, la stagione fredda si รจ assopita lasciando spazio per lo piรน a perturbazioni atlantiche e temperature tardo autunnali.
Addirittura tra fine febbraio e inizio marzo รจ esploso lโanticiclone su tutta Italia che ha regalato qualche bella giornata, lasciando presagire lโinizio ormai imminente della primavera.
Ma la natura, come sempre, รจ pronta a sorprenderci e potrebbe davvero farlo nella seconda metร di marzo, quando clamorosamente e inaspettatamente lโinverno rischia di tornare in auge su Europa e Italia.
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Freddo possibile attorno allโequinozio di primavera
Lโequinozio di primavera arriverร il 21 marzo, ma pare proprio che di primaverile ci sarร ben poco. Attorno a quella data lโItalia potrebbe diventare bersaglio di incursioni molto fredde provenienti dallโest Europa e dalla Scandinavia, pronte a far precipitare le temperature da nord a sud riportandole su valori da pieno inverno soprattutto durante le ore notturne.
Ma il colpo di scena definitivo potrebbe subentrare nel finale di marzo, in particolar modo tra il 25 e il 28 del mese.
Il possibile ponte di Woeikoff
I recenti aggiornamenti del modello americano GFS indicano una ripresa notevole dellโalta pressione delle Azzorre sullโEuropa occidentale, la quale poi sarebbe costretta a deviare verso il mar del nord e la Scandinavia, creando una delle configurazioni meteorologiche piรน rare in assoluto: il ponte di Woeikoff.
Questa configurazione barica potrebbe essere responsabile di una ondata di freddo fuori stagione pronta a investire Balcani e Italia.
Le simulazioni mostrano infatti:
- temperature fino a -7 ยฐC a 1500 metri di quota
- condizioni ideali per nevicate a bassa quota o localmente anche in pianura
Si tratterebbe quindi di un episodio di freddo potenzialmente piรน intenso dellโintero inverno, ma ipotizzato proprio ad inizio primavera.
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Tendenza meteo ancora da confermare
Chiaramente parliamo solo di tendenze meteo a lunga scadenza, in cerca di conferme o smentite nei prossimi aggiornamenti modellistici.
Le ondate di freddo provenienti dallโest Europa sono tra le configurazioni piรน difficili da prevedere con largo anticipo, motivo per cui sarร fondamentale seguire giorno dopo giorno lโevoluzione meteo di questo finale di marzo, che potrebbe rivelarsi piรน pazzerello che mai.
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Per questa analisi sullโeventuale ondata di gelo di fine marzo sono stati consultati gli ultimi aggiornamenti dei principali modelli meteorologici globali, tra cui il Global Forecast System (GFS) sviluppato dal NOAA e il modello europeo ECMWF โ Centro Europeo per le Previsioni a Medio Termine disponibile su ecmwf.int, fondamentali per analizzare lโevoluzione delle masse dโaria sullโEuropa e sul Mediterraneo.

