Dinamiche che confermano il passaggio di testimone stagionale, dinamiche che al contrario di quel che si possa pensare non propendono affatto per un periodo di stabilità atmosferica. E’ vero, in questo momento c’è l’Alta Pressione e in molti avrebbero desiderato una sua permanenza, ma i segnali che qualcosa s’è incrinato sono piuttosto evidenti.
Magari non ovunque, magari su alcune regioni non lo saranno neppure nei prossimi giorni, ma su altre la componente ciclonica afro-mediterranea si farà sentire eccome. Ed è bene tenerne conto, perché in più di un’occasione abbiamo evidenziato previsioni che sostengono precipitazioni localmente abbondanti ma soprattutto persistenti.
Un quadro meteo climatico orientato prevalentemente a ovest, quindi verso l’Atlantico, ma con complicazioni di natura afro-mediterranea che di questi tempi non andrebbero affatto sottovalutate. Anche perché, lo sappiamo, arriviamo da giornate pienamente primaverili e quindi da temperature ampiamente superiori alle medie stagionali. Il tutto, tradotto in parole semplici, significa energia termica in eccesso.
Ma il trend evolutivo fin qui citato lo conosciamo già, sappiamo peraltro che potrebbe accompagnarci alla prossima settimana. Dopodiché la domanda è lecita: cosa dobbiamo aspettarci? Il freddo verrà oppure no? Ci sarà spazio per un colpo di coda dell’Inverno? Quesiti, lo ripetiamo, assolutamente leciti e sostenuti da precedenti approfondimenti attraverso i quali avevamo ipotizzato un possibile risveglio dell’Artico entro metà mese.
Ipotesi che, dovessimo basarci esclusivamente sulla lettura dei modelli matematici, sembrerebbe tramontata ma che in realtà non lo è affatto. Perché seppur con minore frequenza rispetto ai giorni scorsi i centri di calcolo internazionali continuano a proporci alcuni interessanti movimenti barici.
Uno su tutti: la possibile estensione dell’Alta Pressione verso nord. Quindi in direzione dell’Europa centro settentrionale, quindi in grado di causare lo scivolamento di una massa d’aria molto fredda verso est. Dinamica che, se confermata, andrà seguita attentamente perché potrebbe avere qualche ripercussione meteo climatica anche su di noi.
Il freddo, per intenderci, potrebbe insinuarsi all’interno delle fondamenta anticicloniche raggiungendo a quel punto le nostre regioni. Freddo da est, freddo intenso, che potrebbe riservare sorprese anche e soprattutto in termini di quota neve. Che a Marzo, si sa, può scendere repentinamente senza preavviso.
Ed ecco quindi che l’ipotesi di un colpo di coda dell’Inverno non è affatto tramontato ed è bene continuare a vagliarla fin tanto che non arriveranno segnali contrari. Soprattutto segnali definitivi di una Primavera pronta a prendere il sopravvento.