
(METEOGIORNALE.IT) Sì è vero il titolo è piuttosto forte. Ma non è la verità? Viviamo sempre e solo di fenomeni meteo estremi. E non parliamo di temporali ovviamente. Per quelli c’è tempo, e siamo sicuri che arriveranno. Stiamo analizzando il pattern meteorologico italiano. Cerchiamo di seguire insieme il nostro ragionamento.
Cosa sta accadendo
Negli ultimi giorni si è affermata una fase dominata dall’alta pressione che, oltre a determinare valori termici molto al di sopra della media, ha letteralmente stoppato qualunque tipo di perturbazione. Dopo settimane caratterizzate da precipitazioni fin troppo intense e diffuse su molte delle nostre regioni, una tregua risultava estremamente opportuna. Facciamo riferimento a quei territori, come Sicilia e Calabria, che sono stati martoriati da una lunga serie di cicloni. Con gravi frane, appuntamenti e mareggiate violente.
Da un estremo all’altro
Poi all’improvviso tutto un altro tipo di pattern meteo. Lo stop totale delle perturbazioni. Per alcuni giorni va benissimo, anzi era persino auspicabile. Ma il problema è che qui non si vede una vera e propria fine. La circolazione generale dell’atmosfera continuerà a essere contraddistinta dalla prevalenza netta del segnale anticiclonico, ben al di sopra delle righe.
In altre parole, l’alta pressione dovrebbe restare l’elemento dominante dello scenario, ancora per diverso tempo. Poi è chiaro, qualche veloce perturbazione ci potrà essere, stiamo parlando di cose molto piccole rispetto a quello che è successo in mesi scorsi.
Non cambierà molto
Nei prossimi giorni è probabile che si ripetano configurazioni simili, con il flusso perturbato atlantico che tende ad arenarsi sull’Europa sud-occidentale. Così facendo, potrebbe nascere solamente un canale secondario lungo il quale scorrerebbero soltanto modeste infiltrazioni di aria umida.
Come detto, ci potrebbe essere qualche pioggia. Ma la solfa non cambia. il quadro generale sarebbe improntato ad avere un anticiclone particolarmente dominante e le perturbazioni dovrebbero letteralmente chiedere il permesso per entrare sul nostro paese.

Concludiamo dicendo che…
Il nostro articolo non vuole far intendere che l’intera stagione primaverile sarà contrassegnata esclusivamente da condizioni stabili e temperature miti. Anche se le piogge non sono mancate finora, è bene ricordare che il trimestre marzo-maggio rappresenta una fase di transizione essenziale per l’arrivo dell’estate.
Sappiamo già che quest’ultima sarà calda e secca, pioverà a male e in maniera violenta. Ne consegue che le precipitazioni di primaverili sono essenziali. Abbiamo trattato di questo concetto in un nostro articolo. Ecco perché, nonostante un inverno Dalle condizioni meteo estremamente piovose, dopo una lunga pausa dalle precipitazioni è opportuno che ritornino alle piogge, magari tra aprile e maggio.
Credits
L’articolo è stato redatto analizzando attentamente i run dei modelli meteo seguenti e rieditati dall’autore: ECMWF, Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE (METEOGIORNALE.IT)
