Nuovo colpo di scena per quanto riguarda la sera di mercoledì 18 e la mattina di giovedì 19. Neve a bassa quota! Per la verità, non saranno vere e proprie condizioni meteo invernali. La massa d’aria in arrivo non dovrebbe essere particolarmente fredda. Ma c’è un parametro che ci viene incontro. La bassa umidità dell’aria.
Arriva il favonio
Dopo le due giornate di lunedì 16 e martedì 17, molto favoniche in area alpina, l’aria è particolarmente secca e tersa. Mercoledì il tempo si manterrà stabile e nel complesso soleggiato, senza temperature esagerate. Con l’arrivo della sera, per la precisione, è atteso l’ingresso di una perturbazione che determinerà un passaggio rapido ma intenso, destinato a interessare il Nord e le regioni centrali tirreniche fino al pomeriggio di giovedì 19.
L’analisi
Nel corso della mattinata di giovedì 19, in concomitanza con il transito della parte più attiva del fronte, le temperature a circa 1500 metri di quota subiranno un calo sufficiente a favorire nevicate attorno a 800 1000 metri. Questo in linea di principio.
Perché ricordiamo che, in presenza di aria molto secca e della condizione meteo di omotermia, è possibile che la quota neve sia molto più bassa di quella teorica. Ricordiamo che la zona alpina è un capolavoro di geografia e geomorfologia. E riesce in casi molto particolari a a godere di grandi sorprese.

Cosa potrebbe accadere
Finché l’aria non raggiungerà la saturazione per effetto delle precipitazioni, le temperature tenderanno a diminuire ulteriormente. Inoltre, grazie al calore latente di fusione, i fiocchi di neve, fondendo, sottraggono energia termica all’ambiente circostante. Considerando anche l’intensità dei rovesci previsti, localmente, di natura convettiva nonostante il periodo di fine febbraio, aumenta la probabilità che il basso Piemonte possa ricevere delle vere e proprie imbiancate anche sotto i 300-400 metri.
Segnaliamo in primis l’elevata probabilità di nevicate su tutti i fondovalle alpini: dalla Valle d’Aosta alla Valtellina, dall’Ossola alla Valle dell’Adige. Mentre città come Torino e Asti potrebbero registrare qualche fiocco coreografico.

Le conclusioni
Evidenziamo, per correttezza, ai nostri lettori che non sarà certo una passata nevosa di quelle importanti. La massa d’aria in arrivo non risulterà particolarmente invernale. Non a caso, eventuali imbiancate a quote bassissime sono da attribuire più alla morfologia del territorio che alla massa d’aria in sé e per sé.
Ciò non toglie che, in buona parte dei fondivalle e forse sul basso Piemonte, aspettiamoci qualche rapida imbiancata coreografica. In fondo, sono zone dove le sorprese meteo non mancano mai. Discorso diverso per la Valle Padana, dove dovrebbe piovere comunque con una giornata piuttosto fredda, ma appunto pioggia.
Credits
L’articolo è stato redatto analizzando attentamente i run dei modelli meteo seguenti e rieditati dall’autore: ECMWF, Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE