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Europa spaccata da un pattern meteo FORTEMENTE anomalo: le mappe chiariscono tutto

Davide Santini di Davide Santini
16 Feb 2026 - 10:00
in A La notizia del giorno, Alla Prima Pagina Meteo, Meteo News
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(METEOGIORNALE.IT) L’analisi delle anomalie della temperatura dell’aria registrate a cominciare da metà gennaio in poi è ben poco invernale. In realtà, in Europa oramai vigono due tipi di meteo. Le regioni affacciate sul Mediterraneo sono rimaste per lo più sotto un regime di correnti più miti, che ha mantenuto i valori termici oltre le medie climatologiche di gennaio e febbraio. Il gelo è rimasto confinato lontano!

 

Questo scenario si è inserito in un contesto atmosferico estremamente dinamico, caratterizzato dal passaggio ripetuto di perturbazioni atlantiche. Ne è conseguito che abbiamo avuto episodi di forte maltempo su una zona che è rimasta ben interessata dal famoso canale depressionario. Ne abbiamo parlato nel seguente articolo.

 

Il gelo è mancato

Le masse d’aria fredda, pur lambendo più volte il bacino centrale del Mediterraneo, hanno solo sfiorato l’Italia, che ne è stata coinvolta in maniera marginale, giusto quando c’erano le avvezioni più perturbate. Di conseguenza, il nostro Paese ha archiviato un avvio d’anno contraddistinto da condizioni termiche e pluviometriche d stampo praticamente autunnale. Infatti, non non possiamo certo dire che le ultime tre settimane siano state degne dell’inverno. Quasi mai ha fatto veramente freddo

 

Freddo alle alte latitudini, maltempo in area mediterranea.

 

In compenso piogge estreme

Le cronache meteo delle ultime settimane hanno infatti documentato gli effetti di una persistente configurazione perturbata. La situazione è stata davvero sotto gli occhi di tutti Depressioni profonde, precipitazioni talora abbondanti e intense, venti sostenuti fino a burrasca e mari agitati o tempestosi.

 

Tale configurazione si è alimentata anche grazie a significativi apporti di vapore acqueo richiamati dalla circolazione ciclonica atlantica fin dalle aree tropicali. Ricordiamo che si sono formati dei veri e propri fiumi atmosferici. Anche di questo abbiamo trattato in un nostro interessante articolo che vi invitiamo a leggere.

 

Mare ancora tiepido

Pur rimanendo su temperature comunque molto fredde, mediterraneo è costantemente più caldo della media degli ultimi 50 anni. Ricordiamo che anche nel periodo meno freddo non è immune da conseguenze. Parliamo ad esempio del rilascio di calore latente durante la condensazione e una superficie marina più calda, ulteriore fonte di vapore. Sono due cose che, mettendosi insieme, hanno originato le precipitazioni assolutamente fuori scala degli ultimi periodi. E tutt’altro che tipiche di febbraio, un mese che dovrebbe avere fenomeni più circoscritti e meno intensi.

 

Anomalie di temperatura superficiale marina per il mar Mediterraneo riferite a metà febbraio. Nonostante abbia fatto comunque un clima piuttosto freddo a tratti, le anomalie rimangono marcate. Tutto questo è surplus energetico

 

Inverno molto anomalo

Non dobbiamo valutare una stagione solo se ha fatto freddo o caldo. Oramai gli episodi di caldo Sono talmente frequenti che ogni stagione diventa superiore alle medie del periodo. E di certo non sono mancati gli episodi di mitezza.

 

Non ricordiamoci solamente il periodo freddo di gennaio. Facciamo invece attenzione a quello che è successo. La stagione invernale è stata piuttosto forte nella regione scandinava e in Russia., molto meno sull’area mediterranea.

 

Ne consegue che facendo un’analisi completa, questo quadro meteo rappresenta l’esito di un inverno che non ha pienamente assolto alla propria funzione stagionale. Inoltre, non solo ha fatto più caldo, ma ha pure fornito delle condizioni meteo di stampo nemmeno invernale. Ma autunnale. E’ la prova del nove che stiamo andando verso nuove dinamiche atmosferiche.

 

In questa mappa si può notare la quantità veramente esagerata di vapore acqueo. Troppe volte c’è stato un eccesso di concentrazione di vapore acqueo. Il tutto unito pure a mare caldo. Ne consegue che sia l’atmosfera erano troppo caldi. Ecco spiegato il motivo di tutte queste piogge.

 

Credits

L’articolo è stato redatto analizzando attentamente i run dei modelli meteo seguenti e rieditati dall’autore: ECMWF, Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE (METEOGIORNALE.IT)

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Davide Santini

Davide Santini, laureato magistrale in Fisica. Ha effettuato una tesi triennale con il professor Vincenzo Levizzani sui temporali, sulla loro suddivisione e sui fenomeni più violenti. Ha poi approfondito la tesi magistrale, con il professor Maugeri e il professor Miglietta, analizzando la correlazione tra aumento termico della temperatura estiva e probabilità di promontori di alta pressione di matrice subtropicale. Ha collaborato e collabora tuttora con Nimbus, la rivista di meteorologia italiana. Collabora dal 2018 per diverse testate meteorologiche italiane (5 in totale) e in particolare ha una esperienza quinquennale con il sito web Meteo Giornale. Tratta numerose tematiche, tra le quali previsioni a breve, medio e lungo termine; climatologia; cambiamenti climatici; etica ambientale. È esperto di analisi modellistica, di tendenze a lungo termine e analisi di radiosondaggi e profili termici verticali dell'atmosfera. È inoltre insegnante rinomato, dove prepara gli studenti delle superiori e dell'università, idoneo a trattare concorsi pubblici e privati, con professionalità e impegno.

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