Svolta o non svolta? Il pattern meteo continua a essere orientato verso intensi flussi occidentali. Questo vuol dire che, dall’Oceano Atlantico, arrivano continui impulsi instabili, uno in fila all’altra, praticamente senza soluzione di continuità.
Cambierà qualcosa?
Sì e no. Come mai rispondiamo così? Semplice, perché in primo luogo lo scenario meteo rimarrà sostanzialmente invariato. L’Italia continuerà a trovarsi in una posizione di debolezza dal punto di vista barico, priva di una struttura di alta pressione solida e persistente in grado di offrire una solida e prolungata protezione contro le perturbazioni in arrivo dall’Atlantico.
Questo vuol dire che i fronti perturbati saranno una costante da ovest verso est. Aspettiamoci quindi in un’altra settimana caratterizzata da frequenti precipitazioni, con la pioggia che continuerà a rappresentare l’elemento dominante del quadro generale. Non ci dobbiamo attendere quindi grandi cambiamenti per quanto riguarda le piogge, solo che c’è un dettaglio da tenere in conto.
La curvatura delle correnti
Se fino ad ora hanno vinto quasi sempre quelle occidentali e sud-occidentali, nei prossimi giorni dovrebbero avere maggior forza quelle nord-occidentali. Può sembrare un gioco di parole, ma in realtà è un cambiamento importante per le regioni settentrionali.
Non a caso, il Nord risulterà spesso protetto e quindi smetterà di piovere con questa enorme frequenza. Ciò non vuol dire che ci sarà sempre sole, ma per lo meno, nonostante le perturbazioni, caleranno le possibilità di avere grandi piovute e, parallelamente, tante nevicate.
Centro Sud colpito in pieno
Chi mastica un po’ di meteorologia capisce che anche la variazione di poche decine di gradi (di angolatura non di temperatura!) fa cambiare radicalmente la distribuzione delle piogge. Di conseguenza, emerge come le regioni del Centro e del Sud Italia saranno quelle maggiormente coinvolte.
Qui i peggioramenti saranno più insistenti, con piogge diffuse che, in alcune circostanze, potranno assumere anche carattere temporalesco. I settori più esposti resteranno ancora una volta quelli affacciati sul versante tirrenico, dove l’orografia e l’esposizione ai flussi umidi favoriranno precipitazioni più frequenti e localmente intense. Lazio, Campania e Calabria si confermano, ancora una volta, tra le aree a più alto rischio di accumuli pluviometrici rilevanti.
Attenzione alla ventilazione
Oltre alle piogge, un ruolo di primo piano sarà svolto dal vento. Le correnti occidentali, talvolta sostenute e a tratti anche forti, contribuiranno a spingere i fronti perturbati verso le coste tirreniche, accentuando gli effetti del maltempo. Ciò potrebbe promuovere ancora condizioni marine avverse, possibilità di mareggiate e difficoltà negli spostamenti marittimi.

Cosa ne deduciamo?
Il pattern meteo europeo non cambia. Flussi Da ovest verso est incessanti. Solo che cambia l’inclinazione delle correnti e quindi si modificano anche le rispettive mappe di pioggia. Come già detto, ne è un esempio il Nord. Avrà comunque fasi nuvolose, ma non più con quell’accanimento pluviometrico che c’è stato nelle ultime tre settimane. Ma, alla fine di tutto, il quadro europeo rimane grossomodo invariato. Almeno fino al 15 febbraio.

Credits
L’articolo è stato redatto analizzando attentamente i run dei modelli meteo seguenti e rieditati dall’autore: ECMWF, Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE