
(METEOGIORNALE.IT) Gli ultimi inverni hanno avuto condizioni meteo particolarmente fiacche. Lunghe fasi di alta pressione, freddo praticamente assente e precipitazioni cadute col contagocce. Pare logico che, alla luce di quanto stiamo vivendo, l’attuale scenario atmosferico risulti nettamente anomalo.
Inverno piovosissimo
Si tratta, senza mezzi termini, di una stagione caratterizzata da una vivace circolazione perturbata, come non si osservava da parecchio tempo. Giova ricordare comunque che, nonostante una parentesi fredda a gennaio, il vero gelo è rimasto ai margini, sfiorando soltanto la nostra Penisola senza riuscire a imporsi con decisione.
A prendersi la scena, piuttosto, è stato il maltempo, che interessa a più riprese l’intero territorio nazionale, dal Settentrione al Meridione. Ovviamente l’Italia è un paese molto variegato per quanto riguarda il clima e la geografia. Quindi ci sono regioni che hanno avuto piogge estreme e altre un po’ sopra la media. Comunque, non c’è nessuna zona che sta vivendo un periodo siccitoso. E già questo è un buon risultato.
Quanto durerà?
Per chi ama sole e caldo brutte notizie. Questo quadro è destinato a proseguire ancora per diversi giorni, diciamo fino a metà mese. Ciononostante, non farà mai freddo, anzi le temperature sono parecchio al di sopra della media.
In alcune aree, soprattutto sulle regioni centrali e meridionali, i valori termici potrebbero risultare insolitamente miti per il periodo, richiamando sensazioni quasi primaverili. Tale mitezza sarà favorita dalla costante presenza di correnti occidentali, capaci di trasportare masse d’aria temperate. Senza contare poi che in alcune zone soggette a favonio i valori saranno da marzo o aprile.

Nuovo cambio del tempo
Se fino a due giorni fa c’era la possibilità di una rimonta anticiclonica, adesso spuntano nuovi Run. Le alte pressioni continuerebbero a restare lontane dal bacino centrale del Mediterraneo, lasciando spazio a condizioni di instabilità diffusa Su molte regioni. Un elemento degno di nota è rappresentato dall’orientamento più nord-occidentale delle correnti in ingresso sul Mare Nostrum.
Questo dettaglio è abbastanza importante per il settentrione perché così facendo le regioni del nord risultano Sottovento rispetto ai flussi. Mentre, parallelamente, aspettiamoci condizioni meteo un po’ più fredde. Ma di grandi stravolgimenti e di clima stabile e caldo per tutti ancora non si vede traccia.

Credits
L’articolo è stato redatto analizzando attentamente i run dei modelli meteo seguenti e rieditati dall’autore: ECMWF, Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE (METEOGIORNALE.IT)
