
C’è un Fiume Atmosferico da far paura. In queste ore sta colpendo duramente la Penisola Iberica, con Spagna e Portogallo in prima linea. Le immagini che arrivano sono impressionanti: Alluvioni, strade trasformate in torrenti e fiumi in piena. Roba che non si vedeva da decenni. Pensate che sui Pirenei la Neve ha raggiunto un record di accumulo che resisteva da ben 17 anni. Praticamente tutte le vette più alte del territorio spagnolo sono ammantate di bianco come non accadeva da oltre un ventennio. In certe zone della Spagna e del Portogallo non pioveva con questa foga da più di un secolo, insomma, siamo di fronte a una situazione meteorologica estrema.
Piogge torrenziali e neve sahariana
Le Precipitazioni smisurate non hanno risparmiato nemmeno le Isole Canarie e il Marocco. Proprio qui, sulla catena montuosa dell’Atlante, la Neve è caduta abbondante sul versante marocchino. Ma cosa significa tutto questo per l’Italia? In poche parole, questo Fiume Atmosferico parte dai Caraibi e punta dritto verso nord-est. Travolge la roccaforte iberica scaricando piogge immani e poi scivola sul Mar Mediterraneo. Qui le Perturbazioni riprendono vigore, alimentate da un mare che, pur meno bollente di inizio Autunno, resta comunque caldo.
Sulla Sardegna piove ormai quasi ogni giorno. In diverse località della Penisola Italiana sono caduti quantitativi d’acqua di due, tre, persino quattro volte superiori alla media del mese di Febbraio. Anche al Nord Italia le piogge sono state generose, sebbene non ai livelli record visti altrove. Sulle Alpi è tornata la Neve, ma accompagnata da un’aria stranamente mite. Fa strano dirlo, visto che appena oltre il confine alpino regna il gelo.
L’Europa divisa tra caldo africano e gelo russo
Mentre noi facciamo i conti con lo scirocco, città come Berlino sono letteralmente sommerse dalla Neve. Anche a Monaco di Baviera, nella Germania meridionale, le temperature restano inchiodate attorno allo 0°C. Eppure, l’aria mite mediterranea e quella oceanica spingono forte verso nord. A Parigi ci sono 10°C, valore identico a quello di Londra. Sono numeri che solitamente appartengono alle coste del Nord Africa.
Proprio sulle coste libiche, vicino a Tripoli, il vento dall’entroterra ha fatto schizzare il termometro a 27°C. Fa caldo, diciamolo, ma non ovunque. Al Cairo oggi, Venerdì 6 Febbraio, si registrano 26°C. Non sembra Inverno, né in Israele, né in Giordania o Cipro. Un Inverno mitissimo che coinvolge pure la Grecia, dove però arrivano gli strascichi piovosi di quel fronte nato tra le palme dei Caraibi. Le Isole Canarie viaggiano sui 22°C, quasi come la Sicilia.
Il Vortice Polare e le incognite di Marzo
Il colpevole di questo caos è un Vortice Polare assolutamente folle. È lui che richiama aria calda dall’Africa verso di noi, ma mantiene il gelo sulla Polonia e nel nord dell’Islanda, dove si sta ampiamente sotto lo zero. In Italia vivremo una settimana con temperature sensibilmente sopra la media, una linea di tendenza che ha ribaltato le precedenti proiezioni.
Cosa succederà dopo? Le mappe cambiano radicalmente. Quel lembo di Vortice Polare in Troposfera (non parliamo di Stratosfera, quello è un altro campo) potrebbe inviarci aria fredda russa. Si intravedono persino possibili nevicate in Pianura Padana e a quote basse su Sardegna e Appennino. Il gelo della Scandinavia è al suo massimo splendore annuale e può espandersi ovunque. È il periodo più rischioso per le ondate di freddo intenso, quelle che non hanno bisogno dello Stratwarming per fare danni. Basta la “sinottica” giusta, un corridoio da nord-est che scarichi l’aria di Mosca sul Mediterraneo centrale.
Non mi aspetto miracoli imminenti dalla Stratosfera a 30 chilometri d’altezza, anche perché gli effetti si vedrebbero dopo due settimane, magari a Marzo. E sappiamo che Marzo sa essere crudele. Molti ricorderanno le bufere del 1987 o la Neve di fine Aprile nel 1991. Certo, lì siamo già in Primavera, e questi eventi fanno più danni che scenografia. L’Inverno dovrebbe avere una scadenza, ma ormai le stagioni invadono i territori altrui. Come dimenticare la Pasqua del 1995 con la Neve in tutta Italia? Tutto può succedere. Sostenere oggi cosa accadrà tra dieci giorni è una scelleratezza. Per ora godiamoci questo dinamismo, perché il Vortice Polare quest’anno è davvero cattivo.
Credit
- World Meteorological Organization (WMO)
- European Centre for Medium-Range Weather Forecasts (ECMWF)
- National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA)
- Copernicus Climate Change Service
- Nature Communications – Climate Section