Fine Febbraio, la degna conclusione dell'Inverno con neve in pianura
Neve e freddo torneranno in Italia dopo innumerevoli perturbazioni. L'Inverno si concluderà con una irruzione continentale?
- Tornerà la neve a fine mese?
- L’Atlantico non si arrende
- Cicloni uno dopo l’altro
- Si affaccia l’alta pressione
- Finale d’Inverno col botto
- Data sotto osservazione: tra il 23 e il 28 febbraio
Che ne sarà del finale di febbraio? C’è chi parla dell’arrivo della primavera, chi del freddo polare e chi di un flusso ininterrotto di perturbazioni atlantiche. Insomma, c’è ancora molta confusione su quella che sarà l’evoluzione meteo della seconda metà del mese, quella che andrà a chiudere definitivamente e ufficialmente l’inverno meteorologico in Italia.
Tornerà la neve a fine mese?
Non dobbiamo confonderci con l’equinozio di primavera atteso il 20 marzo: in quel caso si tratterà della fine ufficiale dell’inverno astronomico, quello che tutti conosciamo fin da bambini.
Dal punto di vista meteorologico, invece, l’inverno si concluderà al termine di febbraio, come ogni anno. Si tratta di una convenzione basata su dati statistici e climatici.
Questo non esclude affatto l’arrivo del freddo nel mese di marzo o addirittura in aprile, considerando che le prime fasi primaverili sono spesso molto dinamiche e possono ancora lasciare spazio a irruzioni fredde tardive. Freddo e neve possono quindi raggiungere il Mediterraneo anche a primavera inoltrata, sebbene rappresentino un serio problema per il comparto agricolo.
L’Atlantico non si arrende
Senza spingerci così in là coi tempi, analizziamo l’evoluzione meteo della seconda metà di febbraio. La situazione attuale vede la presenza di un treno perturbato atlantico particolarmente efficace e persistente, che non intende mollare la presa.
Questo assetto si traduce in:
- ondate di maltempo frequenti e intense
- precipitazioni più abbondanti su Centro-Sud e regioni tirreniche
Addirittura, nel prosieguo di questa settimana, arriveranno tre cicloni consecutivi, capaci di portare non solo pioggia ma anche venti tempestosi sulle isole maggiori e mareggiate imponenti. Insomma, uno scenario che ricorda più l’autunno che l’inverno.
Al momento, del freddo vero, quello proveniente dall’Artico o dall’Est Europa, non c’è traccia concreta.
Cicloni uno dopo l’altro
Un primo tentativo più freddo è previsto nel weekend tra il 14 e il 15 febbraio, ma anche in questo caso non si tratterà di aria particolarmente gelida, in grado di portare la neve a bassa quota. Nevicherà soprattutto in montagna, con qualche possibile sconfinamento a quote di alta collina sull’Appennino centro-settentrionale tra il giorno di San Valentino e le prime ore di domenica.
Si affaccia l’alta pressione
Dopo questa lunga fase perturbata potrebbe tornare un po’ di alta pressione nel corso della prossima settimana. Il periodo compreso tra il 16 e il 19 febbraio potrebbe risultare più tranquillo e stabile, oltre che gradevole dal punto di vista termico, soprattutto al Sud e sulle isole maggiori.
Potrebbe essere il momento ideale per osservare le prime temperature simil-primaverili su Sardegna, Sicilia e Calabria, in un contesto relativamente tranquillo e con poco vento.
Finale d’Inverno col botto
Dal 20 febbraio in poi, la situazione potrebbe tornare ad agitarsi su tutto il Mediterraneo e sull’Europa. Saremo ormai prossimi alla conclusione dell’inverno meteorologico e il vortice polare inizierà a indebolirsi, disperdendo verso latitudini inferiori masse d’aria più fredde.
È proprio in questa fase che potrebbe maturare un’ondata di freddo capace di chiudere dignitosamente la stagione invernale, dopo un inverno spesso più autunnale che invernale.
È stato infatti un inverno caratterizzato da piogge abbondanti, utili per rimpinguare le riserve idriche soprattutto al Centro-Sud dopo una lunga siccità, ma anche responsabili di danni e disagi legati a vento forte e mareggiate. Il freddo si è affacciato solo raramente e la neve in pianura è mancata quasi ovunque, soprattutto al Centro-Sud, dove è assente ormai da oltre sei anni.
Data sotto osservazione: tra il 23 e il 28 febbraio
Il periodo più interessante potrebbe essere quello compreso tra il 23 e il 28 febbraio. In questa fase l’alta pressione delle Azzorre potrebbe espandersi sul Nord Atlantico e sulla Gran Bretagna, favorendo la discesa di aria gelida dalla Scandinavia verso i Balcani e poi l’Italia.
Proprio sul finire di febbraio, la neve potrebbe tornare a fare la sua comparsa a bassissima quota sul Centro-Sud Italia, ma al momento si tratta soltanto di tendenze meteo a lunga scadenza, tutte da confermare nei prossimi giorni.
Fonti e modelli di riferimento
Per delineare le tendenze meteo di fine febbraio e valutare il possibile ritorno della neve sono state analizzate diverse elaborazioni dei principali centri di previsione internazionali. In particolare, l’analisi si basa sulle simulazioni del GFS (https://www.ncep.noaa.gov), sulle proiezioni del ECMWF (https://www.ecmwf.int) e sui dati ufficiali messi a disposizione dalla NOAA (https://www.noaa.gov).
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