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Febbraio impazzito: due cicloni e neve sino in pianura in Italia entro il fine settimana

Federico De Michelis di Federico De Michelis
09 Feb 2026 - 19:00
in A La notizia del giorno, A Scelta dalla Redazione, Alla Prima Pagina Meteo, Meteo News, Zoom
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Burrasche verso l’Italia e crollo della temperatura.

(METEOGIORNALE.IT) Spesso ci si limita a guardare fuori dalla finestra, distratti dal tran tran quotidiano, senza rendersi conto di ciò che accade sopra le nostre teste. Eppure, i satelliti e i centri meteorologici raccontano una storia complessa, fatta di numeri che hanno davvero molto da dire. Questo scorcio di Febbraio appare a tratti fin troppo mite rispetto alla media, specialmente sulle regioni del Centro e del Sud. Anche nel nord Italia le temperature sono salite sensibilmente, dando qualche noia alla neve presente sulle Alpi. Ce n’è davvero poca, diciamolo pure chiaramente. Siamo in pieno deficit pluviometrico dopo un autunno che, paradossalmente, era stato piovosissimo in alcune aree.

 

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L’inverno ha deciso di giocare a nascondino, portando scarsissime precipitazioni proprio quando le temperature avrebbero permesso nevicate spettacolari. Perché non nevica? Non è soltanto colpa del Riscaldamento Globale, ma di una configurazione sinottica che semplicemente non ne vuole sapere di sbloccarsi. Insomma, mancano le alte e le basse pressioni nei posti giusti, quella che noi esperti chiamiamo meteorologia dinamica. Ma attenzione, perché la settimana appena iniziata ha in serbo un cambio di passo notevole con il transito di ben due Cicloni Mediterranei.

 

Avvisaglie dalla Penisola Iberica

Le prime avvisaglie arrivano dalla Spagna, dove sono attese piogge violentissime, specialmente sui rilievi che guardano l’oceano Atlantico. In Portogallo la situazione si preannuncia critica. Poi, inevitabilmente, toccherà all’Italia. Il nostro Mar Mediterraneo, che in questo periodo è decisamente più caldo delle acque oceaniche, produrrà nubi cariche di energia e basse pressioni piuttosto profonde. Il primo Ciclone transiterà Mercoledì con un minimo di 995 hPa sul Golfo ligure, coinvolgendo l’intera penisola con venti forti. Saranno soprattutto le regioni tirreniche, la Sardegna e la Sicilia a essere colpite da precipitazioni intense. Anche le Alpi occidentali vedranno finalmente una bella nevicata, mentre in Pianura Padana cadrà pochissima pioggia, protetta com’è dalla barriera naturale dell’arco alpino.

 

Non avremo nemmeno il tempo di chiudere l’ombrello che, già Giovedì, se ne formerà un secondo. Questa volta la pressione scenderà sensibilmente verso valori inferiori ai 990 hPa, forse toccando i 985 hPa nel suo passaggio verso l’Adriatico. Questo movimento richiamerà aria fredda direttamente dall’Europa centrale, dove le pianure sono già ampiamente innevate. Pensate che il Mar Baltico è gelato davanti alla Germania e i fiumi sono blocchi di ghiaccio. Serve veramente poco perché quel gelo scivoli verso il sud.

 

Crollo brutale della temperatura

Il calo della temperatura sarà causato proprio da questa bassa pressione così profonda che risucchia l’aria gelida verso se stessa. Il nord Italia vivrà una situazione particolare, con venti di caduta dalle Alpi che ridurranno le nubi ma aumenteranno la sensazione di freddo. In quota, il vento potrebbe essere così forte da disturbare le attività sportive. Questo secondo Ciclone provocherà Nevicate a bassa quota persino in Sardegna, poiché l’aria fredda scenderà direttamente dal Rodano. Sabato toccherà all’Appennino emiliano-romagnolo vedere i fiocchi scendere verso la pianura.

 

Il tempo sembrerà migliorare verso il fine settimana, ma sarà un’illusione passeggera. Sulle Alpi occidentali è già pronta una nuova perturbazione con venti occidentali forti. Al Sud le condizioni miglioreranno, ma le temperature crolleranno per via delle correnti provenienti dai Balcani e dall’Europa del nord. Domenica 15 assisteremo a un vero crollo termico, con differenze di oltre 10°C rispetto ai valori attuali. La Pianura Padana, pur essendo riparata, potrebbe vedere la formazione di rovesci isolati e nubi cumuliformi imponenti.

 

Febbraio che sembra variabile come fosse Marzo

Siamo a Febbraio e l’instabilità atmosferica inizia a farsi sentire seriamente. Ormai la porta dei primi temporali si sta aprendo, anche se in modo isolato. Questo mese si sta rivelando un vero “pazzarello”, quasi fosse Marzo, con escursioni termiche che lasciano a bocca aperta. Quella percezione di primavera che abbiamo avuto finora non era altro che una finta, dovuta a masse d’aria provenienti dai Caraibi che hanno temporaneamente mascherato l’inverno.

 

Quando si verificano queste sorprese a catena, fare previsioni diventa una sfida estrema. Il consiglio è di non fare troppi programmi basandovi sulle applicazioni dello smartphone. Osservate i bollettini meteo al massimo a 24 ore, perché tutto cambierà repentinamente. Questa confusione è figlia dell’Amplificazione Artica, un fenomeno causato dal riscaldamento delle regioni polari che rende il Vortice Polare instabile come una trottola che sbanda. È lo stesso meccanismo che ha portato oltre 5 centimetri di neve a Tokyo nella giornata di Domenica 8 Febbraio. Non dimentichiamo che la capitale del Giappone si trova a latitudini simili a quelle di Catania, il che rende l’evento eccezionale. Prepariamoci, perché il freddo vero sta per bussare alla porta.

 

Credit

  • National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA)
  • World Meteorological Organization (WMO)
  • European Centre for Medium-Range Weather Forecasts (ECMWF)
  • NASA Earth Observatory
  • Nature Climate Change

vortice polare, temperature inverno, bassa pressione, perturbazione atlantica, neve appennino, ciclone mediterraneo, amplificazione artica (METEOGIORNALE.IT)

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Federico De Michelis

Federico De Michelis

Libero professionista nel campo dei dati meteo e dell’Osservazione della Terra. Laurea in Ingegneria Spaziale (Brunel University London). Formazione avanzata in meteorologia in Europa e in Canada, con approfondimenti su modellistica numerica, telerilevamento e analisi dei dati ambientali. Cosa faccio Previsione operativa e analisi per settori meteo-sensibili (energia, outdoor, eventi, turismo) Interpretazione di prodotti satellitari e di modelli (EO/remote sensing) Assessment dei rischi meteo-climatici e reportistica Divulgazione e supporto a media e progetti educativi/R&D Lavoro all’intersezione tra scienza, tecnologia e decisioni concrete, con attenzione a qualità dei dati e comunicazione chiara. La meteorologia è la mia passione fin da bambino; dopo un anno di liceo all’estero mi sono trasferito a Londra dove ho conseguito la laurea alla Brunel University London.

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