• Privacy Cookie
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Privacy settings
mercoledì, 3 Giugno 2026
METEO GIORNALE
  • Home
  • Previsioni Meteo
  • Cronaca Meteo
  • Mappe
  • Diretta Meteo
  • Magazine
  • Viaggi
  • Old news
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Home
  • Previsioni Meteo
  • Cronaca Meteo
  • Mappe
  • Diretta Meteo
  • Magazine
  • Viaggi
  • Old news
  • Chi siamo
  • Contatti
Meteo Giornale
Home A La notizia del giorno

Canarie, il vulcano Teide sotto osservazione, cosa succede davvero alle Canarie

Andrea Meloni di Andrea Meloni
27 Feb 2026 - 16:20
in A La notizia del giorno, Magazine
A A
Share on FacebookShare on Twitter
Isola di Tenerife. Ricostruzione sismicità (immagine a scopo illustrativo).

(METEOGIORNALE.IT) Il grande vulcano Teide non è solo la maestosa immagine da cartolina che accoglie i turisti in cerca di sole a Tenerife. In questo scorcio di Febbraio, la terra sotto l’area occidentale di Las Cañadas ha deciso di farsi sentire con una frequenza che, in effetti, non può lasciare del tutto indifferenti. Non c’è allarmismo da parte delle autorità, ma un monitoraggio continuo,

 

LEGGI ANCHE

Super El Niño: quale impatto potrebbe avere sull’Estate italiana

Italia a due velocità: il motivo del forte contrasto meteo in arrivo

I segnali

Negli ultimi giorni i sismografi dell’IGN e di Involcan hanno rilevato oltre 1000 micro-terremoti, una cifra che fa riflettere, si sono concentrati in una manciata di chilometri. Parliamo di scosse piccole, con una magnitudo che raramente supera lo 0,7 di Magritudo

Insomma, nulla che la popolazione possa avvertire distintamente sotto i piedi. Quello che ha sorpreso davvero gli esperti non è stata tanto la quantità degli eventi, quanto la comparsa di un segnale sismico continuo, durato tra i 60 e i 90 minuti, qualcosa di mai osservato prima con tale costanza in questa zona della Spagna.

 

A lato di queste piccole scosse, alle Canarie è stata registrata una scossa decisamente intensa ieri, 26 febbraio 2026, avvenuta nettamente tra Tenerife e Gran Canaria ma senza danni con una Magnitudo di 4,1.

 

Il nodo dei piani di emergenza

Mentre la scienza analizza i dati, tra le strade di Tenerife serpeggia un sentimento diverso, fatto di dubbi e richieste di chiarezza. L’associazione Tierra Bonita ha sollevato critiche piuttosto aspre contro il Cabildo e la Direzione Generale delle Emergenze. Il punto non è tanto il rischio in sé, quanto la percezione che le istituzioni non dicano tutto, o che lo dicano in un linguaggio troppo tecnico per essere utile a chi vive alle pendici del vulcano.

Esiste un quadro normativo preciso, il cosiddetto PEVOLCA, che dovrebbe garantire la sicurezza a livello insulare, integrato dai piani municipali conosciuti come PEMU. Eppure, molti cittadini si chiedono se questi documenti non siano rimasti chiusi in qualche cassetto polveroso, lontani dagli occhi di chi dovrebbe metterli in pratica.

Non si tratta di scatenare il panico, ma di costruire una cultura del rischio consapevole. Dopotutto, vivere su un’isola vulcanica nel cuore dell’Oceano Atlantico richiede un patto di onestà tra chi governa e chi abita il territorio.

 

Credit

  • United States Geological Survey – USGS
  • Nature Portfolio – Scientific Reports
  • Science Magazine – AAAS

  (METEOGIORNALE.IT)

Seguici su Google Notizie da Google News
Tags: involcan spagnamonitoraggio ignpiani emergenzarischio vulcanicosciami sismicisicurezza canarieteide tenerife
CondividiTweetInvia
Articolo precedente

CALDO ESTREMO in area Pirenaica, quasi 30 GRADI, perché dobbiamo temere queste temperature

Prossimo articolo

Qualche pioggia in arrivo Domenica, primi cenni di cedimento del bel tempo

Andrea Meloni

Andrea Meloni

Sono un editore, imprenditore e appassionato studioso di meteorologia e climatologia. Nella mia carriera ho fondato e gestito numerosi portali meteo italiani e internazionali, affiancando a questa attività la creazione di blog di nicchia e piattaforme web dedicate al web marketing e alla visibilità digitale. La mia avventura nel digitale è iniziata nel 1995, agli albori di internet in Italia, quando pubblicavo i primi articoli meteo in lingua italiana su meteorologicando.it (recensito nel 1999 da La Repubblica "No Problem"), per poi dare vita, a fine 1999, a direttameteo.it, una delle prime piattaforme italiane complete di previsioni, dati satellitari e webcam. In assenza di percorsi accademici civili specifici in quegli anni, ho approfondito la materia privatamente su indicazione di un parente ufficiale dell'Aeronautica Militare. Questa solida preparazione mi ha permesso di fondare nel 2000 portali di riferimento storico come meteogiornale.it e tempoitalia.it (il primo in assoluto a offrire le previsioni meteo per tutti i comuni italiani), seguiti da meteosardegna.it. Da allora il mio lavoro si è diviso tra l'informazione al pubblico e i servizi B2B. Ho curato le sezioni meteo di grandi testate giornalistiche come meteo.corriere.it, meteo.gazzetta.it, Libero Quotidiano e Affari Italiani. L'emittente Rai 2 mi ha dedicato un servizio per l'innovazione: sono stato tra i primi a introdurre in Italia i video-meteo e il modello statunitense di una "meteorologia per tutti". Nel 1999, con il sostegno fondamentale di mia moglie, la professoressa Tonia Ivana Mereu, ho curato ed edito la pubblicazione del libro "Il grande gelo del 1985", scritto da Marco Rossi: un successo editoriale autoprodotto che ha superato le 10.000 copie vendute. Sul fronte aziendale, ho applicato i miei studi di marketing fornendo previsioni meteo alle piattaforme SMS di TIM e ai servizi 899. Ho ideato il primo "report della grandine" a livello globale, uno strumento fondamentale utilizzato da centinaia di aziende. Già nel 2001 abbiamo allestito un centro di calcolo per l'elaborazione di modelli matematici previsionali e software di post-elaborazione dati, collaborando con realtà di primo piano del calibro di ENI Italgas, Siemens, TIM, Eutelia, Milano Serravalle - Milano Tangenziali S.p.A. e molte altre compagnie nei settori delle energie rinnovabili, delle assicurazioni, dell'agricoltura e dei trasporti, esportando servizi meteo fino in Australia e Sud America. Questa fitta rete di servizi è supportata da un team storico di professionisti freelance attivi con me dal periodo 2000-2005. Negli anni ho integrato la passione per la meteorologia con uno studio imponente di SEO (Search Engine Optimization) e SEM, specializzandomi nelle dinamiche dell'ecosistema Google (Google Discover, Google Carousel). Oggi applico questa attitudine all'innovazione anche all'Intelligenza Artificiale avanzata, utilizzandola per ottimizzare i modelli matematici numerici e la precisione predittiva. Al contempo, sostengo attivamente la qualità dell'informazione contrastando l'editoria automatizzata e i contenuti a bassa affidabilità generati in massa dall'AI. Il mio focus principale resta la comprensione della nostra atmosfera. Ho cambiato città diverse volte per vivere in prima persona climi differenti e offrire una conoscenza diretta del tempo. Ho studiato e ricostruito i dati sulle due Piccole Ere Glaciali degli ultimi 2000 anni, sul Riscaldamento Medievale, sulle dinamiche del Vortice Polare Stratosferico e sull'impatto di El Niño e La Niña in Europa. Oggi mi concentro sul nowcasting e sui modelli a lungo termine di NOAA ed ECMWF, con l'obiettivo di creare prodotti di prevenzione efficaci a fronte di un clima che cambierà drammaticamente nei prossimi anni. Privilegio da sempre lo studio rigoroso, la ricerca sul campo e la direzione editoriale rispetto alla visibilità mediatica, scelta che mi ha portato a focalizzarmi sull'analisi approfondita di fenomeni complessi - come il ritiro dei ghiacciai o l'attenuazione della Corrente del Golfo - e a seguire da vicino i dibattiti internazionali, tra cui la Conferenza di Parigi sul Clima (COP21). Oggi esprimo questa autorevolezza coordinando in prima persona le redazioni di Meteo Giornale e Tempo Italia. Nella vita privata, che custodisco gelosamente, mi dedico al volontariato e alla promozione della cooperazione sociale.

Prossimo articolo
Parziale peggioramento sul Nord, ma temporaneo

Qualche pioggia in arrivo Domenica, primi cenni di cedimento del bel tempo

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
  • Privacy Cookie
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Privacy settings

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
  • Home
  • Previsioni Meteo
  • Cronaca Meteo
  • Mappe
  • Diretta Meteo
  • Magazine
  • Viaggi
  • Old news
  • Chi siamo
  • Contatti

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.