
(METEOGIORNALE.IT) Sembrerebbe prendere una piega abbastanza delineata l’evoluzione nei prossimi 10/15 giorni, sulla base degli ultimi dati sul medio lungo periodo.
Ci sarebbe, se non altro, una certa univocità da parte di tutti i centri di calcolo nel disegnare una possibile evoluzione di massima per il corso di questo febbraio, poi anche per i primi di marzo, e l’univocità di veduta deporrebbe per una certa credibilità di questa piega.
Tuttavia, lo sappiamo bene, in riferimento alle tendenze sul medio-lungo periodo, bisogna andarci sempre con i piedi di piombo, perché oltre i 3/4 giorni la circolazione può cambiare da un momento all’altro.
In ogni modo, vediamo progressivamente, quale sarebbe la piega intrapresa. Intanto, stando al dato ultimo, per il prosieguo di questa settimana, ci sarebbe un anticiclone moderatamente di blocco sui comparti occidentali del continente, non particolarmente proteso verso Nord, tuttavia in grado di veicolare un altro nucleo instabile nordatlantico, dapprima verso l’Europa centrale, poi anche verso i settori centrali del Mediterraneo e sull’Italia.
Le conseguenze instabili di questa manovra a più stretto giro, si manifesterebbero tra giovedì prossimo, 19 febbraio, e venerdì 20.
Per giovedì, piogge e temporali diffusi, specie su aree tirreniche, su quelle relative appenniniche, sui settori centro orientali del Nord, su Ovest Alpi e su Sardegna centro orientale, anche con fenomeni forti su questi settori e con neve a 1500/1700 m in Appennino, a 1300 m sui rilievi Sardi, a 1000 su Alpi, localmente anche a 7/900 m.
Piogge più irregolari altrove. Per venerdì 20, piogge ancora di un certo spessore, anche con temporali, sul basso Tirreno, tra Ovest e Sud Campania, Sud Ovest Lucania, su tutta la Calabria tirreniche e anche su Nord Sicilia, localmente su Sud Puglia.
Piogge più irregolari sul medio e basso Adriatico e sul resto del Sud. Nel corso di venerdì 20 ci sarebbe anche un calo termico più significativo specie per Alpi di Nordest, sulle regioni del medio e basso Adriatico e sul Centrosud Appennino. Neve moderata su Alpi, mentre fiocchi fugaci riguarderebbero il Centro Sud Appennino sui 1000 m, localmente verso 800 m.
Cessata questa fase più instabile, i forecast indicano un repentino recupero della pressione da Ovest, la quale, anziché protrarsi verso Nord, complice anche una nuova attivazione zonale di un flusso Nord atlantico alto, “spancerebbe” verso Ovest, invadendo il Mediterraneo centrale e l’Italia.
Seguirebbero, a iniziare dal fine settimana 21/22 e poi fino al 25/26 febbraio circa, alcune giornate all’insegna dell’alta pressione e, dunque, con tempo in prevalenza stabile e ampiamente soleggiato, salvo umidità basse, responsabili di locale nuvolosità associata a nebbie e foschie notturne e mattutine, e un maggior rischio di addensamenti con locali fenomeni su Alpi più a Nord.
Nelle giornate di alta pressione indicate, la temperatura sarebbe in progressivo aumento nelle ore diurne e anche gradevole, tuttavia, la notte e al mattino, essa sarebbe mediamente piuttosto bassa, specie al Nord e sulle aree interne in genere, anche centro meridionali, per via dell’irraggiamento notturno, quindi con contesto più freddo e anche con ricorrenti gelate, specie nel weekend 21/22.
Volgendo lo sguardo più in là, tra il fine mese e i primi giorni di marzo, i forecasts sul lungo periodo, indicano un progressivo cedimento della pressione in corrispondenza del Mediterraneo centrale, a opera di un flusso instabile nordatlantico che si farebbe progressivamente più spinto.
Dunque, dal 26/27 del mese, tornerebbero le perturbazioni atlantiche con piogge dapprima al Nord, poi progressivamente, tra il 27 e il 28, anche al Centro Sud, qui di più su aree tirreniche e relative appenniniche.
Inizialmente, fino all’ 1/2 marzo, l’azione nordatlantica, potrebbe ancora non essere particolarmente penetrante, dunque con stato termico, sì in ribasso, ma non particolarmente freddo e nevicate anche abbondanti su Alpi, qui a quote medio-basse, neve a quote medie in Appennino.
Successivamente, ci sarebbero i presupposti per più meridianizzazione del flusso nordatlantico, quindi con possibile innesto, nei cavi depressionari, anche di aria polare marittima.
Dal 2/3 febbraio e per qualche giorno a seguire, ci sarebbe più predisposizione barica per incursioni di vortici più freddi da Nordovest, con tempo sempre molto instabile, ma anche con neve in abbassamento un po’ ovunque, sia al Nord che in Appennino, magari anche in pianura al Nord e in collina al Centrosud.
Valuteremo quotidianamente se, tra fine mese e gli inizi di marzo, possa tornare una fase nuovamente molto instabile e magari anche con connotati invernali per gli inizi del prossimo mese. Su elaborazione dati del Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio-Lungo Raggio (ECMWF). (METEOGIORNALE.IT) (METEOGIORNALE.IT)
