• Privacy Cookie
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Privacy settings
domenica, 26 Aprile 2026
METEO GIORNALE
  • Home
  • Previsioni Meteo
  • Cronaca Meteo
  • Mappe
  • Diretta Meteo
  • Magazine
  • Viaggi
  • Old news
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Home
  • Previsioni Meteo
  • Cronaca Meteo
  • Mappe
  • Diretta Meteo
  • Magazine
  • Viaggi
  • Old news
  • Chi siamo
  • Contatti
Meteo Giornale
Home A La notizia del giorno

Neve record e trasporti in tilt: il Blizzard paralizza New York

Gianfranco De Agostini di Gianfranco De Agostini
23 Feb 2026 - 17:14
in A La notizia del giorno, Cronaca Meteo
A A
Share on FacebookShare on Twitter
La tempesta di neve blocca New York.

(METEOGIORNALE.IT) Il silenzio, in certi momenti, sa essere assordante. Specialmente quando è quello di una metropoli che, di colpo, smette di correre per colpa di un muro bianco. Mentre l’alba di Lunedì (ora locale) cercava faticosamente di farsi strada tra i fiocchi, oltre 40 milioni di persone negli Stati Uniti si sono svegliate nel cuore di una delle peggiori bufere degli ultimi anni. Non è stata solo una nevicata, diciamolo chiaramente, ma una vera e propria prova di forza della natura che ha messo in ginocchio il Nord-Est del Paese.

Una morsa di ghiaccio sulla Costa Orientale

Già alle prime luci del giorno, le condizioni di Bufera di Neve erano ufficiali. All’aeroporto internazionale di Newark Liberty, nel New Jersey settentrionale, il vento soffiava oltre i 50 chilometri orari, rendendo la visibilità quasi nulla. Insomma, un disastro annunciato per chiunque sperasse di iniziare la settimana lavorativa con normalità. In effetti, la tempesta non ha mostrato alcuna pietà, intensificandosi proprio nelle ore di punta.

LEGGI ANCHE

Quasi estate agli sgoccioli, piogge e temporali in arrivo da Martedì 28

Meteo Prossima settimana: subito Sole e Caldo, poi Temporali

Le cifre, sebbene fredde, restituiscono bene la portata dell’evento. In alcune aree di New York, del New Jersey e del Delaware, sono caduti oltre 30 centimetri di neve in appena dodici ore. Molti di questi accumuli si sono formati durante la notte, trasformando il paesaggio in un deserto bianco e immobile. Le previsioni, curate dal National Weather Service, non promettono nulla di buono per le prossime ore, con punte di 60 centimetri attese in New England e nel Massachusetts.

Veduta dal satellite del Ciclone Bomba.

Città fantasma e trasporti paralizzati

Camminare per le strade di Brooklyn stamattina regalava sensazioni quasi distopiche. Sulla Fifth Avenue, a Park Slope, l’unico segno di vita motorizzata era un autobus della linea B63, che lottava contro cumuli sempre più alti. Il conducente, Demetrio Ayala, che di inverni duri ne ha visti parecchi, è apparso quasi rassegnato. “Non so perché ci abbiano mandato qui”, ha commentato, ricordando la storica tempesta di Gennaio 2016. Questa, a suo dire, è persino peggio. I semafori erano diventati semplici macchie di colore sfocate, quasi invisibili a pochi metri di distanza, mentre un uomo procedeva solitario sugli sci di fondo verso il cimitero di Green-Wood.

I trasporti pubblici, spina dorsale della regione, hanno issato bandiera bianca. La NJ Transit ha sospeso ogni servizio, dai treni agli autobus, e lo stesso ha fatto la Long Island Rail Road. Anche nei cieli la situazione è drammatica, con oltre 5.500 voli cancellati in tutti gli Stati Uniti. Per i 900.000 studenti delle scuole pubbliche di New York, la tempesta ha portato un regalo inaspettato, una vera giornata di vacanza, con la sospensione persino delle lezioni a distanza. Un piccolo momento di gioia, forse l’unico, in mezzo al caos.

 

Il peso della neve bagnata e i black out

C’è però una differenza sostanziale rispetto ad altri episodi del passato. Come spiegato da Bob Oravec, esperto del Weather Prediction Center, questa neve è particolarmente bagnata e pesante. Se da un lato questo potrebbe favorire uno scioglimento più rapido, non appena le temperature saliranno sopra lo 0°C nei prossimi giorni, dall’altro rappresenta un pericolo immediato. La neve pesante spezza i rami degli alberi e abbatte i cavi elettrici.

Attualmente, oltre 260.000 utenze sono al buio, principalmente nel Medio Atlantico. È un problema di sicurezza non indifferente, aggravato dagli allagamenti costieri che si stanno registrando lungo la Route 36 nel New Jersey. A Central Park, sito meteorologico storico di New York, sono già stati misurati 39,5 centimetri di neve. Se la quota dovesse superare i 53,5 centimetri, entreremmo ufficialmente nella top five delle nevicate più abbondanti della storia cittadina.

La furia della tempesta si sta ora spostando verso nord, puntando con decisione verso Boston e il Rhode Island. Mentre a sud di New York le condizioni potrebbero migliorare nel tardo pomeriggio di oggi, per il New England si prospetta una notte ancora lunghissima. Chi può, resti a casa. In certi giorni, sfidare il cielo non è solo difficile, è inutile.

 

Credit (METEOGIORNALE.IT)

  • National Weather Service
  • National Oceanic and Atmospheric Administration – NOAA
  • The New York Times
  • The Washington Post
  • Scientific American
Seguici su Google News
CondividiTweetInvia
Articolo precedente

Meteo Marzo: ipotesi Italia a due velocità, vi spieghiamo cosa comporta

Prossimo articolo

Il Mediterraneo bolle, ecco come cambia il nostro clima

Gianfranco De Agostini

Gianfranco De Agostini

Prossimo articolo
Mediterraneo più caldo.

Il Mediterraneo bolle, ecco come cambia il nostro clima

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
  • Privacy Cookie
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Privacy settings

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
  • Home
  • Previsioni Meteo
  • Cronaca Meteo
  • Mappe
  • Diretta Meteo
  • Magazine
  • Viaggi
  • Old news
  • Chi siamo
  • Contatti

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.