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Meteo: colpo di scena da Lunedì 12, cambia totalmente il pattern sull’Italia

Davide Santini di Davide Santini
06 Gen 2026 - 12:00
in A La notizia del giorno, Alla Prima Pagina Meteo, Meteo News
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(METEOGIORNALE.IT) Colpo di scena nel pattern meteo europeo. È abbastanza chiaro che, a partire tra il 9 e il 10 gennaio, le correnti atlantiche tenteranno nuovamente di imporsi sullo scenario del vecchio continente. Le conseguenze sono presto dette. Ritornano condizioni più miti e l’aria di origine artica che ha dominato la scena e sarà rispedita al mittente.

 

Le novità

Secondo il modello europeo, a cominciare da lunedì 12 e in particolare fino a mercoledì 14, potremmo avere tre giorni particolarmente miti. Non è affatto detto che sia una fase lunga. Lo status del cielo sarà presto detto. Sole e clima mite per tutte le regioni, ad eccezione della Valle Padana e dei fondivalle, che saranno interessati da nebbie e nubi basse, nonché da inversioni termiche.

 

Il modello europeo vede un netto aumento della pressione in quota a cominciare da lunedì 12. Un veloce ma robusto campo di alta pressione potrebbe interessare il nostro paese.

 

Ma non è finita

Non sarà la fine dell’inverno, attenzione sia chiaro. Le proiezioni indicano che la spinta zonale atlantica potrebbe indebolirsi nuovamente dopo la metà del mese. In tale contesto, alcuni campi di alta pressione potrebbero disporsi alle alte latitudini, assumendo configurazioni capaci di bloccare l’ingresso delle correnti miti oceaniche.

 

Con questa mossa, favorirebbero la discesa verso l’Europa centrale e meridionale di aria fredda, convogliata dai quadranti orientali e nord-orientali. Un po’ come è successo a novembre. Ma prima di andare nelle tendenze meteo a lunghissimo termine, rimaniamo su quello che accadrà poco prima di metà mese.

 

Sono le possibilità per una nuova fase molto fredda dopo la metà del mese. Ovviamente, mancando Ancora tantissimi giorni, è bene seguire gli aggiornamenti step by step, perché potrebbero esserci variazioni anche sostanziali.

 

Le considerazioni importanti

È bene sottolineare che, allo stato attuale, si tratta ancora di scenari e di tendenze mete previsionali che necessitano di ulteriori conferme. Nonostante il modello ECMWF sia uno dei più autorevoli al mondo, rimane sempre accettabile un certo margine di errore quando si tratta di una tendenza oltre 10 giorni. Ciononostante, nelle ultime elaborazioni, evidenzia in modo piuttosto chiaro questa possibile evoluzione.

 

Le mappe mostrano valori termici estremamente bassi subito dopo la metà del mese. Numeri che, se confermati, testimonierebbero l’arrivo di un’ondata di gelo di notevole intensità, capace di riportare condizioni pienamente invernali su gran parte del Continente europeo. Il problema è capire quanto sia coinvolta l’Italia o meno. E su questo punto, vi invitiamo a seguire i nostri aggiornamenti meteo per comprendere meglio.

 

Il freddo intenso potrà ritornare?
ID 80519110 ©
Martinmark | Dreamstime.com

 

Credit

L’articolo è stato redatto analizzando attentamente i run dei modelli meteo seguenti e rieditati dall’autore: ECMWF, Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE (METEOGIORNALE.IT)

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Tags: aggiornamenti meteoalta pressionearia articablocco atmosfericocondizioni invernalicorrenti atlantichecorrenti nord-orientalidiscesa di aria freddaECMWFEuropa centrale e meridionalefase mitegelo intensoinverno 2026inversioni termichemodello AROMEmodello ARPEGEmodello GFSmodello iconnebbienubi basseondata di freddopattern meteo europeopressione in quotaprevisioni a medio-lungo terminetendenze meteoValle Padana
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Davide Santini

Davide Santini

Davide Santini, laureato magistrale in Fisica. Ha effettuato una tesi triennale con il professor Vincenzo Levizzani sui temporali, sulla loro suddivisione e sui fenomeni più violenti. Ha poi approfondito la tesi magistrale, con il professor Maugeri e il professor Miglietta, analizzando la correlazione tra aumento termico della temperatura estiva e probabilità di promontori di alta pressione di matrice subtropicale. Ha collaborato e collabora tuttora con Nimbus, la rivista di meteorologia italiana. Collabora dal 2018 per diverse testate meteorologiche italiane (5 in totale) e in particolare ha una esperienza quinquennale con il sito web Meteo Giornale. Tratta numerose tematiche, tra le quali previsioni a breve, medio e lungo termine; climatologia; cambiamenti climatici; etica ambientale. È esperto di analisi modellistica, di tendenze a lungo termine e analisi di radiosondaggi e profili termici verticali dell'atmosfera. È inoltre insegnante rinomato, dove prepara gli studenti delle superiori e dell'università, idoneo a trattare concorsi pubblici e privati, con professionalità e impegno.

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