Tra il weekend e lunedì 12: freddo, altre nevicate e anche gelo. Le ultimissime
Dopo l'azione fredda in questa prima parte della settimana, con fase invernale e nevicate basse localmente anche di una certa sostanza in Appennino,
Dopo l’azione fredda in questa prima parte della settimana, con fase invernale e nevicate basse localmente anche di una certa sostanza in Appennino, soprattutto sull’Appennino settentrionale e anche su alcune aree pianeggianti dell’Emilia Romagna, tra la giornata odierna, specie dal pomeriggio-sera, e quella di domani, si avrà una attenuazione del freddo.
Per 36/48 ore, infatti, cambierà il flusso circolatorio, anzichè meridiano si porrà un po’ più da Ovest, con l’avvento di correnti umide atlantiche sospinte da forti venti di Ponente, i quali spazzeranno via quelli ancora sostenuti e più freddi di Maestrale, presenti su basso Adriatico, sullo Ionio e sul basso Tirreno.
Entro la serata odierna, le correnti tese occidentali, associate a venti in rinforzo di Ponente e anche di Libeccio, avranno conquistato tutto il territorio, con apprezzabile rialzo termico un po’ ovunque.
Nel frattempo, però, oggi continueranno rovesci e temporali anche forti, soprattutto sul basso Tirreno, tra Calabria meridionale e Nordest Sicilia, altre piogge irregolari anche sul resto della Sicilia settentrionale e occidentale, mentre nevicate intorno ai 1000 metri interesseranno le Alpi occidentali, qui localmente ancora in qualche valle.
Qualche pioggia per oggi anche sulla Sardegna, poi verso Toscana, localmente e più deboli in serata tra Ovest Campania e il resto della Calabria tirrenica, mediamente buono altrove.
Per domani, venerdì 9, inizierà il nuovo calo termico sulle Alpi con nevicate fino a bassa quota, anche forti sulle Alpi occidentali, Valle d’Aosta, temperature in ulteriore temporaneo aumento invece al Centro-Sud, con arrivo di più nubi e piogge diffuse, in particolare sulle aree tirreniche e su quelle relative appenniniche dalla Toscana, all’Umbria, Ovest Abruzzo, Lazio, Campania e fino alla Calabria.
Qualche pioggia debole anche in Sardegna, migliora in Sicilia e tempo migliore anche sul resto d’Italia, magari con nubi irregolari, ma anche schiarite. Venti moderati o forti di Libeccio e Ponente pressoché ovunque al Centro Sud, naturalmente anche sui rispettivi bacini, ancora più su quelli tirrenici alti e bassi.
Da sabato 10, anzi già dalla notte prima, altra svolta fredda. Una saccatura originariamente nordatlantica punterà con asse il Mediterraneo centrale, indirizzando verso l’Italia correnti via via più fredde, dapprima di estrazione subpolare marittima poi, tra domenica e lunedì 12, a seguito di una ulteriore meridianizzazione della manovra, irrompendo con correnti addirittura molto fredde artiche continentali.
Dunque, per sabato 10 le temperature caleranno su tutta Italia, con forti venti di Maestrale su Alpi, specie versanti esteri, su tutti i bacini centro meridionali, su rispettive coste e al Sud. Il calo non sarà ancora eclatante, benchè apprezzabile, ma ci sarà parecchia aria fredda in quota, sicchè, sui settori esposti ai fronti, arriveranno anche nevicate a quote relativamente basse, 500/800 m.
La maggiore esposizione all’instabilità l’avranno le regioni del medio e basso Tirreno e quelle relative appenniniche, quindi Lazio, Sud Umbria, Ovest Abruzzo, Campania, Ovest Lucania e Calabria appenninica e tirrenica; locali precipitazioni anche su Sardegna e su Alpi, specie di confine.
La neve cadrà a 5/600 m su Sud Umbria, Est Lazio e Ovest Abruzzo, tra 5/600 e 800/1000 m sui rilievi tra Centro Sud Campania, Ovest Lucania e Calabria, qui specie versanti tirrenici. Fiocchi a 6/800 m anche sui rilievi sardi. Sul resto d’Italia, più freddo, nubi irregolari, ma senza precipitazioni degne di nota. Da segnalare neve abbondante sui rilievi calabresi nella notte su domenica 11 e per la stessa giornata festiva dai 7/800 m, ma comparse anche più giù.
Rovesci di pioggia e neve dai 700 m domenica anche su Nord Sicilia, deboli piogge sparse e fiocchi a 8/900 m su Sardegna e locali fiocchi in valle su Alpi. Per il corso di domenica 11, progressivamente irromperanno correnti più fredde continentali verso il medio e basso Adriatico, con arrivo qui di rovesci diffusi lungo le coste e prime nevicate sulle colline interne ma, entro sera, neve in calo in Appennino tra Sud Marche, Abruzzo e Molise, fino a bassa quota o persino sulle coste; fiocchi sul Gargano, sui rilievi orientali campani e sulla Daunia, fino a bassa quota.
Altrove tempo mediamente buono, ma più freddo ovunque, specie su aree adriatiche dalla sera. Per lunedì 12 e martedì 13, freddo intenso ovunque, anzi gelo diffuso, con temperature minime mattutine diffusamente sui -3/-4° da Nord a Sud, ma anche fino a -5/-7° martedì mattno su aree interne appenniniche e fino a bassa quota. Qualche ultima nevicata sui rilievi del medio e basso Adriatico lunedì, altrove buono, ma gelo diffuso.
Maggiori dettagli sull’irruzione fredda dal weekend, nei nostri quotidiani aggiornamenti. Su elaborazione dati del Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio-Lungo Raggio (ECMWF).
