
(METEOGIORNALE.IT) Siamo ormai alla vigilia dei giochi olimpici invernali Milano-Cortina 2026 ed il meteo ci viene decisamente incontro, con ole Alpi che si apprestano a ricevere un altro carico di nevicate rilevantissimo. Gli accumuli notevoli registrati a gennaio cresceranno in modo vertiginoso nella prossima settimana.
L’attenzione è puntata per la prima parte della prossima settimana, con la nuova perturbazione che entrerà nel vivo sul Nord Italia dalla sera di Lunedì 2 febbraio. Grandi nevicate sono attese Martedì 3, con anche oltre mezzo di neve fresca sulle Alpi Orientali, ma anche 30-40 cm tra le Alpi Lombarde ed il Trentino.
Lo scenario di maltempo e grandi nevicate sull’Arco Alpino si confermerà anche per Mercoledì 4, con altri accumuli notevoli su tutta la fascia alpina e prealpina centro-orientale. Nel complesso, in nemmeno 48 ore potrebbe cadere quasi un metro di neve fresca sulle Alpi Lombarde e fino a 150 cm su Dolomiti e Friuli.
Non poteva andare meglio di così, davvero. Questa configurazione sembra disegnata a tavolino per le esigenze di Milano Cortina. La cerimonia di apertura è fissata per il 6 febbraio, per cui ci siamo e manca davvero pochissimo. Avere una nevicata così massiccia poco prima dell’evento è una manna dal cielo.
Pienone di neve che durerà per tutto il periodo delle Olimpiadi
Altra neve potrebbe arrivare nei giorni a seguire. Il vero capolavoro atmosferico arriva dopo. Dopo tutto questo maltempo le proiezioni indicano un nuovo calo termico nella settimana dal 9 febbraio. C’è quindi la possibilità che tutta questa neve fresca così abbondante si possa consolidare.
Niente scioglimento precoce, niente “pappa” sulle piste. Si creerà un fondo compatto e naturale, senza necessità di neve artificiale. Le gare regine si svolgeranno tra Bormio e Cortina e proprio su Cortina abbiamo già più di un metro di neve ed il manto potrebbe superare i 2 metri nei prossimi giorni.
Per un evento che mette l’Italia in vetrina, l’estetica conta eccome. Vedere le nostre montagne brulle come accadeva in altri inverni sarebbe stato un colpo durissimo all’immagine turistica nazionale, mentre un paesaggio così carico di metri di neve è la migliore pubblicità possibile.
Gli ultimi inverni sono stati spesso disastrosi, dei “non-inverni” che hanno messo in ginocchio l’economia della montagna. Molte stazioni sciistiche hanno faticato a restare aperte, ma fortunatamente quest’anno tutto è diverso sulle Alpi con la fortuna che questo meteo coinciderà con l’indotto delle Olimpiadi 2026.
Questo articolo è stato realizzato consultando i più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS) per le previsioni meteo. (METEOGIORNALE.IT)
