
(METEOGIORNALE.IT) L’ennesima perturbazione di questo gennaio turbolento sta giungendo a destinazione nel Mediterraneo. Si tratta dell’ennesimo fronte di stampo atlantico, che seguirà a grandi linee le stesse traiettorie delle ultime perturbazioni, eccezion fatta per il ciclone nordafricano che poco più di una settimana fa ha causato danni estremi al Sud Italia e che aveva avuto una traiettoria totalmente differente dalle altre.
La nuova perturbazione, invece, impatterà dapprima sulle regioni del Nord-Ovest e soprattutto sul Piemonte, dove arriverà non solo la pioggia ma anche la neve fino a bassa quota.
Peggioramento rapido sul Piemonte, torna anche la neve
Gli ultimi aggiornamenti parlano chiaro: le condizioni meteo peggioreranno rapidamente nel corso di questo martedì, in particolar modo tra il tardo pomeriggio e la sera, quando un vasto fronte instabile proveniente da ovest attraverserà tutta la regione, sospinto sia dalle correnti più fredde occidentali sia dalle tiepide correnti di scirocco, che porteranno tanta energia e umidità all’interno della perturbazione.
La quota neve sarà piuttosto bassa sul Piemonte grazie alla particolare orografia del territorio, a dispetto del resto del Nord che inevitabilmente vedrà un cospicuo incremento dello zero termico e, di conseguenza, anche del limite della neve. Insomma, sulle regioni nord-occidentali nevicherà localmente a quote basse, mentre sul Nord-Est la neve scenderà solo al di sopra dei 1000–1200 metri di altitudine.
Neve a bassa quota tra torinese e cuneese
Tra Valle d’Aosta e Piemonte i fiocchi bianchi arriveranno a quote piuttosto basse, soprattutto tra la sera di martedì e l’alba di mercoledì. Mappe alla mano, le zone più esposte alla neve a bassa quota saranno:
- Torinese
- Cuneese
Qui i fiocchi bianchi potrebbero scendere fino a 200 metri di altitudine. Possibilità di neve anche per Torino città, ma con probabilità di accumulo davvero bassa: tutt’al più potrebbe esserci una spolverata per qualche ora, mentre qualche centimetro potrebbe scendere sulle colline torinesi.
Accumuli più consistenti in collina e montagna
Tra 2 e 5 centimetri di neve potrebbero scendere sul Cuneese al di sopra dei 300 metri di altitudine, così come anche tra Alessandrino e Astigiano. Man mano che si sale di quota il manto nevoso diverrà via via più consistente, fino a superare i 20–25 cm oltre gli 800 metri.
Per le Alpi si tratterà di un’altra passata di neve davvero interessante:
- Valle d’Aosta
- Piemonte
- Lombardia
- Trentino-Alto Adige
- Veneto
- Friuli Venezia Giulia
Le nevicate saranno diffuse e copiose nella notte di mercoledì, tanto che sulle Alpi centrali potremmo superare facilmente i 50 cm di neve oltre i 1200 metri di altitudine.
Fonti e modelli meteo
Per questa analisi sono stati consultati i principali modelli meteorologici globali, con particolare riferimento al Global Forecast System (GFS) del NOAA/NCEI
https://www.ncei.noaa.gov/products/weather-climate-models/global-forecast
Sono stati inoltre utilizzati i dati previsionali del Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio Termine (ECMWF)
https://www.ecmwf.int/en/forecasts
e i prodotti ufficiali della NOAA – National Oceanic and Atmospheric Administration
https://www.noaa.gov (METEOGIORNALE.IT)
