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      Home » Meteo: la neve pronta a tornare in Pianura Padana, ecco quando
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      Meteo: la neve pronta a tornare in Pianura Padana, ecco quando

      Federico De Michelis
      Federico De Michelis
      Pubblicato: 04/01/2026
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      6 Min Lettura
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      Contents
      • Un freddo vero o solo percezione?
      • La neve in Europa
      • La trappola del Nord Ovest
      • Incertezze per l’Epifania
      • Credit 

       

      L’aria pungente si sente, eccome se si sente. Quell’aria fredda che ormai ha raggiunto le regioni settentrionali sta facendo il suo lavoro silenzioso, costruendo quello che in gergo chiamiamo “cuscinetto”. È una riserva di gelo nei bassi strati, fondamentale, anzi, necessaria affinché la pioggia si trasformi in neve fino al suolo quando arriveranno le perturbazioni. E arriveranno? Pare di sì.

      Le previsioni, infatti, non lasciano molti dubbi sull’arrivo di nuovi impulsi freddi nei prossimi giorni. Le temperature sono destinate a scendere ancora. In sostanza, si stanno creando le condizioni ideali per vedere i fiocchi bianchi, magari anche abbondanti, se il Mar Mediterraneo deciderà di fare la sua parte inviando i fronti nuvolosi giusti. Attualmente vediamo nubi arrivare dalla Spagna e dal Portogallo, dirette verso il Centro-Sud, dove stanno già scaricando acqua. Ma al Nord? Qui la partita è diversa.

       

      Un freddo vero o solo percezione?

      Diciamocelo chiaramente, l’aria fredda è arrivata, ma per ora non è nulla di eccezionale se guardiamo alla storia del clima. Certo, stiamo battendo i denti, ma è solo perché ci siamo abituati male. Veniamo da una serie di “non inverni” che ci hanno fatto dimenticare cosa significhi avere temperature in linea con le medie di qualche decennio fa. Insomma, non è che siamo nel polo nord, siamo semplicemente tornati alla normalità, o quasi.

      Eppure, gli indici climatici e i modelli matematici suggeriscono che questa fase fredda potrebbe durare a lungo. Si parla di tutto il mese di Gennaio, forse addirittura di Febbraio. C’è nell’aria la possibilità di un riscaldamento della stratosfera — il famoso Stratwarming — che potrebbe innescare una retro-gressione delle correnti. Tradotto? L’aria gelida dalla Siberia potrebbe marciare dritta verso l’Europa.

      Ma anche senza scomodare la stratosfera, l’Anticiclone Russo sta già facendo la voce grossa. Si espanderà verso la Russia europea e la Scandinavia, dove le temperature crolleranno a picco. Lassù si prevedono -35°C, sfiorando forse i 40 gradi sotto zero. Un freddo siderale. Noi non arriveremo a tanto, per carità, ma avremo un assaggio di quelle temperature che solitamente vediamo nei bollettini del Canada.

       

      La neve in Europa

      Mentre noi scrutiamo il cielo in attesa di un fiocco, il resto del continente è già sotto la coltre bianca. Ha nevicato a Londra, a Parigi, in molte città della Germania e persino in Polonia, dove vere e proprie tempeste di neve arrivate dal Mar Baltico hanno scaricato oltre 50 cm di accumulo. C’è neve nei Balcani, in Romania, in Bulgaria e pure in Ungheria.

      L’Italia, ironia della sorte, è accerchiata. La neve è arrivata sui rilievi della Sardegna, sull’Appennino, ma la Pianura Padana resta all’asciutto. Perché? Non è colpa dell’alta pressione, o almeno non solo. Il problema — o la salvezza, dipende dai punti di vista — sono le Alpi. Loro fanno da barriera. Bloccano le precipitazioni che arrivano da nord, lasciando il versante italiano a secco mentre in Francia e Svizzera spalano via la neve dai marciapiedi.

       

      La trappola del Nord Ovest

      Tuttavia, la situazione potrebbe sbloccarsi presto. Il Mar Mediterraneo è ancora caldo, ha accumulato energia termica per mesi e questo contrasto con l’aria fredda in arrivo è benzina per le perturbazioni. Basta poco. Basta un minimo di bassa pressione sul Golfo ligure per scatenare il finimondo, specialmente al Nord Ovest.

      In quelle zone la previsione è sempre insidiosa. Se gli incastri sono giusti, si possono verificare nevicate storiche. I modelli matematici, in alcuni scenari un po’ estremi (forse “raccapriccianti” è la parola giusta), hanno ipotizzato fino a 100 cm di neve in alcune aree della pianura centro-orientale nelle prossime due settimane. Ora, prendiamo questi numeri con le pinze, anzi, dimentichiamoli per un attimo. Ma il segnale è chiaro: il potenziale c’è.

       

      Incertezze per l’Epifania

      Si era parlato di neve in Val Padana per il giorno dell’Epifania. Poi la previsione è stata smentita. Ora? Tutto è possibile. Le perturbazioni sono capricciose, basta una deviazione di pochi chilometri e cambia tutto, specialmente quando l’Italia si trova in quel corridoio precario tra il caldo umido del mare e il gelo che preme da nord.

      La Pianura Padana, con la sua capacità di intrappolare l’aria fredda (e produrne di nuova), è pronta. Rispetto agli ultimi anni, la probabilità di vedere la dama bianca è notevolmente più alta. Gli spagnoli, per dire, parlano già del rischio di una “gran nevicata” su Madrid. L’Atlantico spinge, il freddo resiste.

      Vedremo chi la spunterà. Di certo, sarà un mese interessante.

       

      Credit 

      • NOAA – Climate Prediction Center (Analisi climatiche globali e monitoraggio stratosferico)
      • ECMWF – European Centre for Medium-Range Weather Forecasts (Previsioni a medio termine e modelli matematici europei)
      • Met Office – UK Weather (Monitoraggio delle correnti fredde e analisi meteorologica Nord Europa)
      • Météo-France (Dettagli sulle nevicate in Francia e movimenti barici transalpini)
      • DWD – Deutscher Wetterdienst (Dati sulle temperature e nevicate in Germania e Europa Centrale)
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      TAG:anticiclone russocuscinetto freddometeo gennaioneve Pianura Padanaperturbazione atlanticastratwarmingvortice polare
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