Freddo e Neve: Gennaio più rigido di Febbraio? Tutto è ancora in evoluzione

Ivan Gaddari
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Il tema Gennaio vs Febbraio è sarà uno dei più discussi delle prossime settimane. Ma è argomento, come potrete immaginare, abbastanza complesso e dipende da vari fattori meteo climatici. Sono entrambi mesi invernali, caratterizzati dalle più basse temperature dell’anno, ma le loro peculiarità differiscono a seconda di regioni geografiche e annate

 

Cominciamo col parlare di Gennaio, che tradizionalmente è considerato uno dei mesi più rigidi dell’Inverno. Le temperature più basse, statisticamente, si registrano spesso tra metà e fine mese, quando l’influenza del gelo siberiano può farsi sentire, ma soprattutto può farsi sentire l’apporto d’aria fredda proveniente dal Circolo Polare Artico.

 

Non solo, recentemente abbiamo parlato delle “secche” di Gennaio, ovvero periodo di stabilità atmosferica capaci di insistere più o meno giorni. La presenza dell’Alta Pressione porta l’inversione termica, quindi temperature minime estremamente basse, soprattutto in zone di pianura o vallate chiuse. Le ondate di freddo di Gennaio non sempre portano fenomeni significativi, quindi meno neve del mese successivo.

 

Febbraio, infatti, può essere persino più freddo in alcune circostanze. Sebbene le giornate inizino ad allungarsi e il sole sia più alto all’orizzonte, è mese capace di farci sperimentare potenti incursioni di aria fredda, in particolare dalla Russia o dal Nord Europa.

 

Queste masse d’aria gelida trovano spesso un terreno fertile fin nel cuore del Mediterraneo, specie nelle regioni adriatiche e meridionali, dove il mare ancora relativamente mite può intensificare i contrasti termici e generare nevicate consistenti. Febbraio è noto, soprattutto negli ultimi anni, per essere un mese di estremi, in cui si possono verificare sia giornate più miti che episodi di gelo molto intensi, come accaduto durante il famoso Febbraio 2012.

 

Quelle fatte finora sono considerazioni basate sulla climatologia e sulle statistiche meteorologiche. Come detto precedentemente è evidente che la situazione cambi a seconda dell’area geografica considerata. Al Nord Italia, Gennaio tende a essere più freddo, a causa della maggiore stabilità atmosferica e della presenza dell’inversione termica. Al Sud e lungo la fascia adriatica, invece, Febbraio può risultare più rigido, grazie all’arrivo di aria continentale che spesso porta temperature molto basse e condizioni di gelo, in particolare sulle aree interne e montuose.

 

Dal punto di vista termico, le medie in Italia mostrano che Gennaio è leggermente più freddo rispetto a febbraio su scala nazionale. Tuttavia, le differenze sono minime, con variazioni di qualche decimo di grado.

 

Un altro aspetto da considerare è la durata delle ondate di freddo. A Gennaio tendono a essere più persistenti, mentre a Febbraio, nonostante possano essere più intense, hanno spesso una durata più breve (salvo ovviamente annate storiche, che in quanto tali rappresentano un’eccezione). Questo è legato al fatto che, con l’avvicinarsi della primavera, i sistemi di alta pressione iniziano a consolidarsi con maggiore frequenza, interrompendo le incursioni di aria fredda.

 

Alla fin fine Gennaio e Febbraio hanno caratteristiche diverse ma complementari, essendo i due mesi invernali per antonomasia. Gennaio è dominato dalla stabilità atmosferica, favorendo temperature minime estremamente basse nelle pianure e nelle vallate. Febbraio, invece, porta con sé un maggiore dinamismo atmosferico, che può scatenare ondate di freddo intenso e nevicate anche a basse quote.

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La laurea in discipline ambientali conseguita nel 2003 col massimo dei voti mi ha consentito di approfondire la materia meteorologica e i concetti più rilevanti di fisica dell'atmosfera. Dal 2004 collaboratore del Meteo Giornale, collaborazione che mi ha consentito di approfondire ulteriormente la materia meteorologica e agrometeorologica. Tutt'oggi editore del Meteo Giornale.