Ecco dove potranno cadere fino a 7 metri di neve ad inizio settimana
Ciclone nordafricano in arrivo, le precipitazioni saranno eccezionali per il periodo. Metri di neve in arrivo su alcune zone.
- Ciclone nordafricano con nubifragi e neve
- Tanta neve in alta quota
- Possibile calo della quota neve martedì
Il ciclone ampiamente annunciato da giorni sta lentamente prendendo forma sul Nordafrica, tra l’Algeria e la Tunisia. Al momento troviamo un vero e proprio tappeto di nubi su tutto il Centro-Sud e le isole maggiori, ma le piogge sono ancora abbastanza isolate tra Calabria ionica e Sicilia, oltre che in Sardegna. Il peggioramento entrerà nel vivo nel corso delle prossime 48 ore, quando arriveranno piogge diffuse, nubifragi e soprattutto tantissima neve in alta quota.
Ciclone nordafricano con nubifragi e neve
Nel mirino di questo ciclone nordafricano ci sono senza dubbio Sardegna, Sicilia e Calabria, ma saranno soprattutto i settori esposti alle fortissime raffiche di scirocco a dover fare i conti con le piogge più abbondanti. Ad esempio, su Sardegna orientale, Calabria ionica e Sicilia orientale si prevedono le precipitazioni più sostanziose, con accumuli a tre cifre in appena 48 ore.
In verità, i 100 mm saranno raggiunti già nella sola giornata di lunedì, soprattutto su:
- Reggino, Catanzarese e Crotonese
- Catanese, Siracusano e Messinese ionico
- Cagliaritano e Ogliastra
Da non sottovalutare le potenti precipitazioni che arriveranno lungo i crinali montuosi grazie al fenomeno dello stau, che inevitabilmente amplificherà la portata delle precipitazioni in alta quota. Il vento di scirocco, ricchissimo di umidità, sarà determinante per lo sviluppo di cumulonembi imponenti, pronti a scatenare nubifragi per ore e ore consecutive.
Tanta neve in alta quota
Non a caso, lungo i versanti orientali dell’Appennino meridionale, sui settori orientali siculi e anche su quelli sardi si ipotizzano accumuli di pioggia localmente superiori ai 500 mm, come ad esempio nel Catanese, che potrebbe essere la zona più colpita in questa fase di maltempo. La pioggia cadrà fino a 1400–1500 metri di altitudine, dopodiché parleremo esclusivamente di neve.
Forti nevicate sono in arrivo alle altissime quote del Sud Italia e sulle isole maggiori, indicativamente a partire dai 1800–2000 metri di altitudine già da lunedì. Si prevedono:
- Oltre 2 metri di neve sulle vette della Calabria
- Accumuli ancora più elevati in Sicilia, alla stessa quota
L’Etna sotto vere e proprie tempeste di neve
L’Etna sarà chiaramente il settore più colpito dalle forti nevicate. Al di sopra dei 2000 metri di altitudine sarà tutta neve dall’inizio alla fine del peggioramento e questo significa che l’accumulo finale potrebbe rivelarsi davvero clamoroso per il periodo in cui ci troviamo. Cicloni così ben organizzati e colmi di precipitazioni sono certamente una rarità nel mese di gennaio, ma considerando che le temperature saranno idonee alla neve fino ai 1800 metri di quota già nel corso di lunedì, andremo incontro a una nevicata eccezionale.
Durante tutta la durata del peggioramento si prevede un accumulo nevoso vicino ai 7 metri al di sopra dei 2500 metri di altitudine sull’Etna, in particolar modo sui versanti orientali del vulcano. Vere e proprie tempeste di neve si abbatteranno sulla sommità dell’Etna.
Possibile calo della quota neve martedì
Addirittura nella giornata di martedì 20 gennaio potrebbe arrivare aria un po’ più fredda dalla Grecia, capace di far scendere di qualche grado la temperatura. Questo raffreddamento potrebbe favorire un calo della quota neve fino ai 1400 metri di altitudine sull’Etna. Certamente una buona notizia per contenere eventuali episodi alluvionali in pianura e sulle coste del Catanese, ma in ogni caso le precipitazioni più in basso saranno decisamente intense e persistenti. Per questo motivo il maltempo non andrà sottovalutato e occorrerà monitorare con attenzione le allerte meteo della Protezione Civile.
Fonti e modelli di riferimento
Per l’analisi di questa intensa fase di neve e maltempo sono stati consultati i principali centri meteorologici internazionali, tra cui il modello GFS del NOAA (https://www.ncep.noaa.gov), il modello ECMWF (https://www.ecmwf.int) e i dati ufficiali della NOAA (https://www.noaa.gov), fondamentali per valutare accumuli, quota neve e traiettoria del ciclone.
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