
L’inverno allenta la morsa, anche se il quadro meteo permane ancora un po’ freddo sull’Italia e soprattutto su molte parti d’Europa. Non siamo più abituati a sperimentare queste fasi fredde degne di nota ed anche un semplice ritorno a condizioni invernali appare più eccezionale di quanto lo sia realmente.
Nonostante sia difficile fare confronti col passato, quest’anno possiamo dire di essere tornati a vedere, almeno a sprazzi, il vero inverno. Ora tutto sta cambiando e prende piede un nuovo assetto barico, che in qualche modo comporterà l’allontanamento a levante del lago d’aria gelida presente sul Centro-Est Europa.
Il cambio di circolazione, che vedrà l’ulteriore afflusso di masse d’aria relativamente miti ed umide sull’Italia, sarà legato all’approfondimento di una saccatura atlantica verso la Penisola Iberica. Questa circolazione perturbata avanzerà con difficoltà verso levante, ostacolata dall’anticiclone in rinforzo sull’Europa Orientale.
Cosa ci dobbiamo aspettare? Di sicuro si chiuderà la porta per nuove irruzioni di freddo artico. L’influenza della circolazione perturbata iberica sarà inizialmente marginale, con il tempo che peggiorerà verso il weekend al Nord-Ovest, ma anche sulle Isole Maggiori e localmente lungo i settori ionici.
Scenari potenzialmente critici per il maltempo atteso su alcune parti d’Italia la prossima settimana
Il vortice ciclonico tenderà a sprofondare verso il Nord Africa, ma poi da inizio settimana riemergerà riportandosi più a nord, agganciato da nuovi contributi d’aria fresca atlantica. Ci saranno così le condizioni perché l’area depressionaria si approfondisca sul Mediterraneo, a ridosso dell’Italia.
Piogge abbondanti, temporali e venti burrascosi potrebbero investire parte del nostro Paese nei primi giorni della prossima settimana. L’attenzione più particolare va alle due Isole Maggiori e ai versanti ionici che potrebbero essere maggiormente esposti, con fenomeni che potrebbero rivelarsi persistenti e violenti.
Il fulcro del ciclone afro mediterraneo potrebbe infatti posizionarsi tra la Tunisia, la Sicilia e la Sardegna, per evolvere poi lentamente verso levante. Il grosso del maltempo riguarderebbe quindi il Sud, anche se si tratta di un’evoluzione ancora distante e potrebbero quindi cambiare le proiezioni sulle aree più coinvolte.
Le condizioni perturbate potrebbero insistere abbastanza sull’Italia e questa è un’altra insidia non da poco, con il vortice sostanzialmente intrappolato sul Mediterraneo Centrale. Non è escluso che anche il Centro-Nord possa poi subire gli effetti del maltempo, anche se con meteo meno avverso di quello atteso al Sud.
Questo articolo è stato realizzato consultando i più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS) per le previsioni meteo.