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      Home » Meteo: tanto MALTEMPO fino all’Epifania, rischio NEVE a quote BASSE
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      Meteo: tanto MALTEMPO fino all’Epifania, rischio NEVE a quote BASSE

      Davide Santini
      Davide Santini
      Pubblicato: 31/12/2025
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      4 Min Lettura
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      ID 54920149 ©
      Fotoeye75 | Dreamstime.com

       

      Contents
        • Cosa accade in queste ore
        • Il prosieguo
        • Tante precipitazioni?
        • E la neve?
      • Credit

      Tanto maltempo fino all’epifania. Le condizioni meteo sull’Italia dovrebbero rimanere piuttosto perturbate. Anche se non è ancora possibile dare con precisione la quantità di neve prevista. Possiamo effettuare delle stime. Ma andiamo per gradi.

       

      Cosa accade in queste ore

      Tra la giornata di mercoledì 31 dicembre e quella di giovedì 1 gennaio, infatti, cambia tutto a livello europeo, con l’ingresso di aria fredda che sta iniziando a interessare la nostra Penisola. Si tratta di una prima irruzione fredda, piuttosto modesta in un certo eccezionale, ma la prima da quasi un mese!

       

      Gelo che prende piede in Europa. In queste ore una colata freddissima sta andando verso sud e sud-ovest, avvicinandosi sempre di più al nostro paese.

       

      Il prosieguo

      Successivamente, una seconda e più intensa discesa di aria gelida, condizionerà il meteo a livello europeo.. Questa massa d’aria molto fredda si dirigerà in modo deciso verso le Isole Britanniche e le regioni occidentali del continente europeo. Il tutto con un moto cosiddetto retrogrado.

       

      L’Italia, trovandosi sul bordo orientale di questa struttura depressionaria, risponderà con l’afflusso di correnti più miti e cariche di umidità provenienti dai quadranti meridionali. Tale configurazione favorirà un aumento delle temperature, ma allo stesso tempo darà origine a una fase di marcato maltempo.

       

      Tante precipitazioni?

      Le proiezioni modellistiche attuali suggeriscono che, nei giorni successivi, la saccatura fredda avanzerà lentamente verso est, fino a coinvolgere direttamente tutta la Penisola nella giornata di martedì 6. Le elaborazioni del modello GFS, basate sulla media degli scenari disponibili, indicano per quella data un quadro atmosferico instabile e perturbato. Vi alleghiamo una mappa interessante.

       

      Le precipitazioni previste per la prima decade di gennaio. Ovviamente non vanno prese alla lettera, ma con una visione d’insieme. Si nota comunque che molte regioni italiane, soprattutto l’estremo nord-ovest e quelle tirreniche, potrebbero essere subissate la pioggia e neve.

       

      E la neve?

      In questa fase, oltre a precipitazioni diffuse su gran parte del territorio nazionale, appare probabile un nuovo e sensibile calo delle temperature. Tale diminuzione termica potrebbe consentire alla neve di spingersi fino a quote molto basse al Nord e su alcune aree delle regioni centrali. Purtroppo non è ancora possibile sapere con precisione Se riuscirà a nevicare in Valle Padana. Ma la configurazione è ottima e serve davvero che arrivi un po’ più di freddo per essere sicuri.

       

      Restate quindi sintonizzati sui nostri aggiornamenti meteo per capire l’evoluzione del tempo. Quello che possiamo dire, con ragionevole sicurezza, è che non ci annoieremo nei prossimi periodi. Non c’è la minima possibilità di avere un lungo periodo stabile.

       

       

       

      Credit

      L’articolo è stato redatto analizzando attentamente i run dei modelli meteo seguenti e rieditati dall’autore: ECMWF, Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE

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      TAG:aria freddaaria gelidaAROMEARPEGEcalo termicocorrenti meridionalidepressioneECMWFEpifaniagfsICONinstabilità atmosfericainvernoirruzione freddamaltempometeo Italiamodelli meteonevenevicatenord italiaperturbazionipioggeprecipitazioniprevisioni meteoquote basseregioni centralisaccaturasciroccotemperatureumiditàValle Padana
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