Svolta clamorosa per gli ultimi giorni del 2025. Analizzando attentamente i modelli meteo più sofisticati, emerge in maniera chiara e tonda la possibilità di un’ultima decade dicembrina particolarmente movimentata. Un’evoluzione che confermerebbe quanto viene ipotizzato già da tempo: la seconda metà di dicembre si prospetta particolarmente ricca di colpi di scena, caratterizzata da frequenti scambi meridiani e dall’ingresso di impulsi freddi di origine polare che potrebbero piombarci addosso.
I motivi di questo sconquasso
Alla base di questo cambiamento significativo troviamo un vero e proprio stravolgimento della circolazione atmosferica sull’area del Nord Atlantico. Proprio nei giorni immediatamente precedenti e successivi al Natale, profondo minimo di bassa pressione, alimentato da correnti fredde provenienti dalle alte latitudini, dovrebbe svilupparsi con decisione sull’oceano.
Non si tratta di una cosa da poco. Sarebbe un vero e proprio ciclone invernale, inizialmente diretto verso le Isole Britanniche, che proseguirà poi il suo cammino interessando anche la Francia. In seguito, il flusso instabile tenderà a scivolare verso sud-est, raggiungendo il bacino del Mediterraneo attraverso uno dei corridoi più classici per il maltempo in Italia: la Porta del Rodano.
Forte maltempo!
L’ingresso di aria fredda e instabile nel Mediterraneo potrebbe innescare, proprio a ridosso della giornata di Natale, la formazione di una nuova depressione sui nostri mari. Un processo noto come ciclogenesi, capace di intensificare ulteriormente i fenomeni atmosferici e di favorire precipitazioni abbondanti.
In questo contesto, a cominciare proprio dal 25 dicembre potrebbe aprirsi un periodo segnato da piogge insistenti, in modo particolare sulle regioni del Nord-Ovest, su ampie zone del Centro-Sud e sulle Isole Maggiori.

Neve a quote molto basse
Accanto alle piogge, grande protagonista di questo possibile Natale movimentato sarà anche la neve. Le Alpi potrebbero beneficiare di nevicate diffuse e localmente abbondanti, con fiocchi pronti a scendere fino a quote relativamente basse per il periodo.
Ovviamente mancano ancora alcuni giorni e non possiamo dare Stime precise. Ma generalmente possiamo assumere una media di 600-800 metri, ma sappiamo che a livello orografico potrebbe scendere molto più in basso. In ogni caso, si tratterebbe di un apporto nevoso molto importante. Proprio in vista del periodo natalizio.
Non è una cosa breve
Le condizioni instabili non sembrano proprio destinate a esaurirsi rapidamente. Anche la giornata del 26 dicembre potrebbe risultare ancora condizionata dalla presenza di una vasta area di bassa pressione sul Mediterraneo.
Potrebbe risultare un’altra giornata di clima perturbato, con piogge sparse, rovesci intermittenti e ulteriori nevicate in montagna. Per diversi anni abbiamo avuto le feste natalizie con un clima spiccatamente mite e in alcuni casi addirittura primaverile. Quest’anno fa esattamente il contrario. Pattern meteo invernale come non capitava da parecchio tempo.

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Credit
L’articolo è stato redatto analizzando attentamente i run dei modelli meteo seguenti e rieditati dall’autore: ECMWF, Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE