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Home A La notizia del giorno

FREDDO dopo Capodanno: cosa emerge dagli ultimi scenari meteo

Davide Santini di Davide Santini
27 Dic 2025 - 09:00
in A La notizia del giorno, Alla Prima Pagina Meteo, Meteo News
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(METEOGIORNALE.IT) I lettori già sapranno che il meteo subito dopo Capodanno potrebbe essere ricco di sorprese. Attenzione però che non tutto è chiaro e anzi le mappe sono ancora da decifrare. La configurazione atmosferica più probabile vedrebbe l’affermazione di una circolazione prettamente settentrionale, capace di convogliare aria fredda verso di noi. Se in principio l’ondata di freddo pareva abbastanza certo che puntasse verso di noi, negli ultimi Run modellistici la situazione è un po’ cambiata.

 

Cosa potrebbe accadere

Il freddo arriverà. Oramai è dato per certo. Ma in maniera inferiore rispetto a quanto paventato. Alla luce di ciò, le aree maggiormente coinvolte da possibili fenomeni nevosi sarebbero le zone appenniniche, a partire dal settore emiliano-romagnolo e marchigiano, per poi estendersi all’Appennino abruzzese, molisano e, più a sud, a quello lucano.

 

Vogliamo dare delle stime? La quota neve risulterebbe piuttosto variabile lungo la dorsale appenninica: si partirebbe da circa 300-400 metri nel comparto romagnolo, salendo verso i 400-600 metri tra Marche e Abruzzo, per arrivare attorno ai 700-900 metri in Basilicata e fino a circa 1000 metri nei settori montuosi della Calabria. Ovviamente, accennare una quota neve a distanza di giorni è un azzardo e questi valori potrebbero subire cambiamenti e modifiche persino sostanziali.

 

Scenari appesi ad un filo. Forte ondata di gelo sull’est Europa e clima mite sulla penisola iberica. Quello che succede in Italia è una lotta tra queste due forze estreme.

 

Freddo intenso?

La risposta è no. O meglio non in Italia. Il cuore freddo finirà centinaia di chilometri più a oriente e lì sì che sarà gelo cruento. Per quanto riguarda il nostro paese, le analisi indicano una discreta possibilità che le temperature a 1500 metri di quota possano scendere fino a -5 o -6 gradi.

 

Valori comunque tipici di gennaio e non anomali. Le probabilità maggiori di raggiungere tali valori si concentrerebbero sul basso Veneto, sul Friuli meridionale e lungo le Alpi di confine, diminuendo progressivamente lungo il versante adriatico centrale. Anche la durata resta da decifrare.

 

Alcuni modelli vedono una fase di stampo invernale abbastanza duratura, ma sempre un poco più a est rispetto all’Italia. Altri invece vedono già la rimonta dell’alta pressione che scaccerebbe via tutto il freddo. Chi la vincerà? Scopriamolo insieme nei prossimi aggiornamenti meteo…

 

Credit

L’articolo è stato redatto analizzando attentamente i run dei modelli meteo seguenti e rieditati dall’autore: ECMWF, Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE (METEOGIORNALE.IT)

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Tags: abruzzoaggiornamenti meteoalpialta pressioneAppenninoaria freddaBasilicatacalabriaCapodannocircolazione settentrionaleEmilia RomagnafreddoFriuligelogfsinvernomarchemeteometeo Italiamodelli meteoMoliseneveondata di freddoprevisioni meteoquota nevetemperatureTrivenetoVeneto
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Davide Santini

Davide Santini

Davide Santini, laureato magistrale in Fisica. Ha effettuato una tesi triennale con il professor Vincenzo Levizzani sui temporali, sulla loro suddivisione e sui fenomeni più violenti. Ha poi approfondito la tesi magistrale, con il professor Maugeri e il professor Miglietta, analizzando la correlazione tra aumento termico della temperatura estiva e probabilità di promontori di alta pressione di matrice subtropicale. Ha collaborato e collabora tuttora con Nimbus, la rivista di meteorologia italiana. Collabora dal 2018 per diverse testate meteorologiche italiane (5 in totale) e in particolare ha una esperienza quinquennale con il sito web Meteo Giornale. Tratta numerose tematiche, tra le quali previsioni a breve, medio e lungo termine; climatologia; cambiamenti climatici; etica ambientale. È esperto di analisi modellistica, di tendenze a lungo termine e analisi di radiosondaggi e profili termici verticali dell'atmosfera. È inoltre insegnante rinomato, dove prepara gli studenti delle superiori e dell'università, idoneo a trattare concorsi pubblici e privati, con professionalità e impegno.

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