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      Home » Ondate di gelo a ripetizione ad est, sempre più vicine all’Italia entro inizio anno
      A Scelta dalla RedazioneMeteo News

      Ondate di gelo a ripetizione ad est, sempre più vicine all’Italia entro inizio anno

      Vortice polare in grande confusione, arriveranno ondate di gelo a ripetizione sull'Est Europa già dopo Natale. Gelo lentamente sempre più vicino all'Italia entro inizio 2026.

      Raffaele Laricchia
      Raffaele Laricchia
      Pubblicato: 24/12/2025
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      5 Min Lettura
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      Contents
      • Dall’alta pressione arriva il gelo?
        • Correnti atlantiche bloccate, spazio al freddo da est
      • Tra fine dicembre e inizio gennaio lo scenario diventa critico
        • Capodanno a rischio gelo e neve fino in pianura
        • Fonti e riferimenti scientifici:

      Già da qualche giorno si sta pian piano “costruendo” da sola la prossima ondata di freddo, quella che potrebbe investire l’Italia proprio all’esordio del 2026. Il nuovo anno rischia seriamente di aprire i battenti con temperature rigide ovunque, fiocchi di neve fino in pianura e condizioni meteo che non si vedono letteralmente da anni. In effetti, l’ultima ondata di freddo intenso con neve in pianura, per il Centro-Sud, risale al 2019, ben sei anni fa.
      Sia chiaro, nulla è ancora deciso, ma proveremo a capire perché il rischio di gelo è molto alto.

       

      Dall’alta pressione arriva il gelo?

      Già da alcuni giorni si è sviluppato un imponente campo di alta pressione sull’Atlantico settentrionale e sull’Europa nord-occidentale. Si tratta dell’alta pressione delle Azzorre, che si è improvvisamente risvegliata da metà dicembre e che da poche ore si è addirittura espansa sulla Scandinavia, dando vita a un unico ponte di alta pressione, in gergo tecnico noto come ponte di Woeikoff.

      Grazie al consolidamento di questo ponte anticiclonico tra il Nord Atlantico e la Scandinavia è stato possibile l’arrivo del gelo artico ed anche quello siberiano ai confini dell’Europa. Difatti, già da alcuni giorni, le temperature sono precipitate su:

      • Russia europea
      • Gran parte della Scandinavia
      • Ucraina e Bielorussia

      Pian piano l’aria gelida si accumulerà sempre più su questi vasti territori pianeggianti dell’Est Europa, complice questa particolare configurazione barica che, per il momento, sembra resistere almeno fino al termine di dicembre.

       

      Correnti atlantiche bloccate, spazio al freddo da est

      Quando l’alta pressione dilaga sul Nord Atlantico e sull’Europa settentrionale viene a crearsi una sorta di muro anticiclonico che impedisce, e addirittura disattiva, le correnti atlantiche.

      Ciò significa che le correnti miti oceaniche non sono più in grado di raggiungere l’Europa e, al loro posto, prevalgono quelle molto più fredde provenienti dall’Est Europa o dalla Scandinavia. Quest’aria gelida, molto lentamente, tende a muoversi verso ovest in moto retrogrado, ovvero da est verso ovest, andando contro quello che dovrebbe essere il naturale flusso dei venti nell’emisfero boreale.

      Solo in presenza di questi blocchi anticiclonici sull’Atlantico è possibile l’arrivo di ondate di gelo intenso, con neve in pianura sul nostro Stivale e, in particolar modo, sul versante adriatico e il Sud Italia.

      Tra fine dicembre e inizio gennaio lo scenario diventa critico

      Ebbene, questa situazione potrebbe presentarsi proprio tra la fine di dicembre e l’inizio di gennaio. La costante presenza di questo imponente blocco di alta pressione tra Islanda, Gran Bretagna e Norvegia comporterà il graduale avvicinamento di aria gelida dalla Russia verso i Balcani e, per finire, anche sull’Italia.

      Un primo, debolissimo assaggio del freddo da est potrebbe arrivare attorno al 29 dicembre, ma si tratterà solo di una veloce incursione fredda balcanica, capace di portare:

      • Forti venti sulle regioni meridionali
      • Un rapido calo delle temperature
      • Qualche fiocco di neve in Appennino

      Sarà però un passaggio rapido e poco incisivo.

       

      Capodanno a rischio gelo e neve fino in pianura

      Dopo un’altra piccola pausa nel finale di dicembre e nel giorno di San Silvestro, potrebbe affacciarsi un’ondata di freddo molto più insidiosa e incisiva dai Balcani. Le gelide correnti russe potrebbero attraversare l’Adriatico e fiondarsi sul Centro-Sud, colpendo soprattutto il versante adriatico tra:

      • Marche
      • Abruzzo
      • Molise
      • Puglia

      Tra Capodanno e i primi giorni di gennaio, l’ondata di gelo potrebbe risultare molto più diretta, tanto da garantire nevicate fino in pianura e sulle città di mare. Tutto questo sarà possibile finché resisterà il blocco di alta pressione sull’Europa nord-occidentale, ma per definire nel dettaglio intensità, traiettorie e territori coinvolti occorrerà attendere ancora qualche giorno.

       

      Fonti e riferimenti scientifici:

      • ECMWF (Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio Termine): https://www.ecmwf.int
      • NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration): https://www.noaa.gov
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      TAG:2026Capodannofreddogelometeoneve
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