
(METEOGIORNALE.IT) La nebbia è pronta a fare la voce grossa su tante città soprattutto al Nord come non succedeva da tempo. Il cielo tornerà a tingersi di grigio e l’atmosfera diverrà molto più cupa e autunnale, uno scenario ormai quasi andato perso sulla Val Padana, abituata ad autunni decisamente più grigi in passato. Tutto questo sarà merito del campo di alta pressione nordafricana ormai ben ancorato all’interno del Mediterraneo.
Perché torna la nebbia così fitta
Non si tratta di una toccata e fuga dell’alta pressione, bensì di un promontorio subtropicale ben saldo sul nostro stivale, destinato a farci compagnia fino al termine della settimana. Questa persistenza dell’alta pressione allontana qualsiasi perturbazione dal Mediterraneo, calma totalmente il vento e provoca un costante aumento dell’umidità relativa nei bassi strati.
Quando l’umidità sfiora il 100% e le temperature calano, soprattutto dopo il tramonto, l’umidità si condensa in foschie, nebbie e nubi basse. Quando lo strato d’aria a contatto col suolo raggiunge il 100% di umidità relativa e la temperatura tocca il punto di rugiada, si sviluppa con grande facilità un banco di nebbia che resisterà fino a quando l’umidità non tornerà a calare.
La Val Padana sarà la più colpita
Nei prossimi giorni, considerando che l’anticiclone sarà saldo su tutta Italia, l’umidità aumenterà ancor di più e potranno svilupparsi banchi di nebbia via via sempre più estesi e sempre più fitti su tante città del Nord Italia. Sarà chiaramente la Val Padana il bersaglio principale grazie alla sua particolare conformazione geografica: il noto catino padano, un vero contenitore di aria fredda e umida.

Le regioni più colpite tra Giovedì 11 e Venerdì 12
Nebbie molto fitte sono attese tra bassa Lombardia, Emilia e basso Veneto: su queste tre regioni le nebbie notturne potranno persistere anche nelle ore centrali della giornata, creando un vero e proprio tappo che impedirà al Sole di raggiungere il suolo. Saranno due giornate grigie, uggiose e fredde per le pianure, mentre in collina e in montagna splenderà il Sole.
La nebbia risulterà molto fitta di sera, di notte e all’alba, con visibilità bassissima, anche inferiore ai 20 metri, a ridosso del Po. Banchi di nebbia fitti con scarsa visibilità attesi anche in città come Milano, Piacenza, Parma, Modena, Bologna, Verona, Mantova, Cremona, Pavia. Nebbie possibili anche sulle coste dell’Alto Adriatico.
Nebbia anche su altre zone del Paese
Avremo banchi di nebbia anche nelle Valli appenniniche, nelle Valli alpine e a sprazzi anche sui litorali adriatici tra Romagna, Marche e Abruzzo. Con alta probabilità la nebbia farà la voce grossa su tutta la Val Padana fino al termine della settimana, divenendo via via sempre più fitta e soprattutto carica di inquinanti.
Un problema anche per la qualità dell’aria
L’alta pressione, infatti, intrappola:
- Polveri sottili (PM10 e PM2.5).
- Inquinanti urbani e industriali, che restano nei bassi strati.
La qualità dell’aria è dunque destinata a precipitare giorno dopo giorno in assenza di vento, l’unico elemento capace di ripulire l’atmosfera in queste situazioni.
Credit: questo articolo è stato realizzato analizzando i dati dei modelli matematici ECMWF e Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, UKMO per le previsioni meteorologiche. (METEOGIORNALE.IT)



