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Home A Scelta dalla Redazione

Meno neve e clima MITE: il meteo degli Inverni del futuro, cosa ci attende

Davide Santini di Davide Santini
04 Dic 2025 - 13:00
in A Scelta dalla Redazione, Ad Premiere, Meteo News
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(METEOGIORNALE.IT) Le tendenze meteo emerse negli ultimi anni non sono affatto incoraggianti per gli amanti del gelo e della neve. Ce ne siamo accorti un po’ tutti. Chi più chi meno. Negli ultimi dieci anni, salvo eccezioni sporadiche, gli inverni sono diventati sempre più stabili. E ovviamente meno nevosi.

 

Questa è la logica conseguenza del cambiamento climatico. Che chiaramente coinvolge tutte le stagioni, ma si sente con maggiore incisività in inverno e in estate. Nel primo caso perché nevica sempre meno. Nel secondo caso perché ondate di calore sempre più estreme coinvolgono l’Italia.

 

Uno stravolgimento totale

Chiariamo un concetto. Tutto il mondo sta sentendo questo cambiamento. Ma in Italia si verifica generalmente con le seguenti cose. Estati più lunghe e calde, magari di cinque mesi, inverni che diventano dei semplici episodi sotto media termica di qualche giorno.

 

L’alta pressione, che ha preso sempre più piede, porta spesso a periodi di stabilità. Le perturbazioni, quando riescono a esserci, portano neve a quote più alte rispetto a un tempo. Gli effetti di questi cambiamenti sono visibili soprattutto in montagna, dove la neve è meno abbondante e anticicloni di matrice estiva ci sono anche nel cuore di gennaio.

 

Sono cambiati i nostri adattamenti

L’effetto più immediato del cambiamento delle stagioni si riflette anche nella percezione collettiva del freddo. Quello che un tempo era considerato un inverno “normale”, con temperature rigide e nevicate abbondanti, oggi è visto come un’eccezione piuttosto che una regola.

 

La memoria storica delle generazioni più giovani, che non hanno mai sperimentato inverni particolarmente rigidi, ha modificato l’idea di cosa significhi davvero una stagione fredda. A titolo di esempio, Valle Padana imbiancata con 30-50 centimetri di neve oramai è praticamente impossibile.

 

Serve una combinazione estremamente favorevole di eventi. Viceversa, vedere tutta una stagione senza neanche un fiocco è diventato piuttosto comune non solo per il meridione ma anche per buona parte del settentrione pianeggiante e costiera.

 

Un futuro non roseo…

Inutile girarci intorno. Le tendenze meteo a lunghissimo termine sono chiare. Avremo sempre più caldo in ogni stagione. L’estate diventerà un periodo di caldo intenso della durata di diversi mesi, mentre l’inverno diventerà una semplice comparsa di freddo della durata di qualche giorno e poi un lungo scontro tra autunno e primavera. (METEOGIORNALE.IT)

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Davide Santini

Davide Santini

Davide Santini, laureato magistrale in Fisica. Ha effettuato una tesi triennale con il professor Vincenzo Levizzani sui temporali, sulla loro suddivisione e sui fenomeni più violenti. Ha poi approfondito la tesi magistrale, con il professor Maugeri e il professor Miglietta, analizzando la correlazione tra aumento termico della temperatura estiva e probabilità di promontori di alta pressione di matrice subtropicale. Ha collaborato e collabora tuttora con Nimbus, la rivista di meteorologia italiana. Collabora dal 2018 per diverse testate meteorologiche italiane (5 in totale) e in particolare ha una esperienza quinquennale con il sito web Meteo Giornale. Tratta numerose tematiche, tra le quali previsioni a breve, medio e lungo termine; climatologia; cambiamenti climatici; etica ambientale. È esperto di analisi modellistica, di tendenze a lungo termine e analisi di radiosondaggi e profili termici verticali dell'atmosfera. È inoltre insegnante rinomato, dove prepara gli studenti delle superiori e dell'università, idoneo a trattare concorsi pubblici e privati, con professionalità e impegno.

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